Buona Pasqua! Le tradizioni in Italia e nel mondo

Oggi in Italia e nel mondo si festeggia la Santa Pasqua di Resurrezione. Andiamo alla scoperta delle tradizioni pasquali.

L’uovo è il simbolo della Pasqua, perchè rappresenta la vita che nasce, ma anche il mistero. Si narra che la Madonna facesse giocare Gesù Bambino con delle uova colorate e che il giorno di Pasqua, tornata sul sepolcro del Figlio, vi trovasse alcune uova rosse sul ciglio. Si racconta, anche, che Maria Maddalena si presentasse all’imperatore Tiberio per regalargli un uovo dal guscio rosso, testimonianza della Resurrezione di Gesù e che Maria, Madre del Cristo, portasse in omaggio a Ponzio Pilato un cesto dorato pieno di uova per implorare la liberazione del Figlio.

In Italia il dolce tipico è la Colomba pasquale, un dolce morbido, profumato, a base di farina, burro, uova, zucchero e canditi e ricoperto con una glassa alle mandorle. La sua forma ricorda quella della colomba, che nella cristianità è il simbolo della pace e della salvezza. Tra i cibi pasquali ricordiamo la pastiera napoletana, l’immancabile uovo di cioccolato con sorpresa e la torta pasqualina ligure.

Le tradizioni pasquali, oltre ai riti religiosi e alle processioni, sono rappresentate in diverse città italiane con alcuni riti propiziatori come quello di Urbania, nelle Marche, con l’usanza contadina “Punta e cul” o lo Scoppio del Carro a Firenze, che determina l’annata più o meno positiva per la città. Vicino a Forlì si svolge la Sagra e il Palio dell’uovo a Tredozio, mentre a Sulmona, in Abruzzo, ogni anno si ripete la tradizione della “Madonna che scappa”, un corteo medievale che percorre le vie della città accompagnato dal suono delle campane. Ad Ischia, si svolge la Corsa dell’Angelo, che raffigura l’incontro tra la Madonna e il Figlio Risorto. In Calabria, a Frascineto, Pasqua è l’occasione per riproporre le classiche Vallje, dei canti popolari in Arbresh, mentre in Sicilia si svolgono la Real maestranza a Caltanissetta, le antiche celebrazioni a Prizzi con le maschere della Morte e la processione dei Misteri a Trapani. L’ulivo è il simbolo della pace e viene benedetto durante la Domenica delle Palme.

Tra i primi piatti per il pranzo diPasqua a seconda delle regioni ci sono: al nord il brodo di carne con tortelli o pasta fresca, in Emilia Romagna lasagne, pasta al forno e rotoli di pasta fresca ripieni di verdure di stagione e formaggi, in Abruzzo e Calabria pasta fresca con sughi di agnello o capretto, la tiella di riso, patate e cozze alla barese, la pasta fresca con frutti di mare e piselli della  Costiera Amalfitana. Tra i secondi piatti, invece, i più diffusi sono: in Piemonte il brasato al Barolo, in Emilia Romagna le polpettine pasquali, con macinato di agnello, prezzemolo e rosmarino, l’abbacchio alla romana, cioè agnello marinato con salvia e rosmarino o l’agnello alla cacciatora, nelle Marche il brodetto in bianco di Porto Recanati, ossia una zuppa di pesce con zafferano, l’insalata molisana “Buona Pasqua”, con frutta e piccole uova di quaglia, la torta salata di Pasqua in Lombardia, le uova con le uova tipiche della Toscana, l’agnello tartufato umbro, la crescia di Pasqua in Valle d’Aosta, il pillus sardo, le polpettine pasquali del Trentino e l’insalata pasqualina veneta.

In Liguria, tra i dolci tipici, c’è la Torta Pasqualina, fatta di 33 sfoglie sovrapposte di pasta, che simboleggiano gli anni di Gesù Cristo, e presentano all’interno erbe, uova e latte cagliato, sostituito spesso dalla ricotta, mentre in Friuli è tipica la pinza pasquale alla triestina.

In Sicilia, il dolce pasquale per eccellenza è la cassata, in Puglia si mangiano le scarcelle, ciambelle che simboleggiano la rinascita e sono decorate con uova di gallina o di cioccolata. A Napoli invece si prepara la pastiera. Di questo dolce si dice che fece sorridere persino l’austera Maria Teresa d’Austria (madre di Maria Antonietta di Asburgo Lorena), chiamata “la regina che non sorrideva mai”. Un altro dolce tipico del Sud Italia è il capretto di pasta di mandorla, chiamata anche pasta reale.

EASTER

Passando all’Europa, in Bulgaria nei giorni precedenti la Pasqua si fanno grandi pulizie nelle case, si cucinano i “kozunaks” e si colorano uova: il primo uovo deve essere colorato di rosso, perché possa portare la salute. A mezzanotte del Sabato Santo la gente si scambia gli auguri e le uova di Pasqua. In Danimarca la tradizione vuole che tutto sia colorato di giallo, dalle candele alla tovaglia, mentre le case vengono decorate con rami fioriti e uova dipinte. In Finlandia, durante il pranzo pasquale, si mangiano il “Pasha” a base di formaggio e il “Mammi”, il tradizionale budino pasquale di segale. In Francia le campane delle chiese sono silenziose dal venerdì fino a Pasqua, in segno di dolore per il Cristo crocifisso. Ai bambini francesi si dice che le campane sono volate via a Roma, dal Papa. La mattina di Pasqua i bambini corrono veloci all’esterno per guardare le campane che volano nuovamente verso casa. Intanto i genitori nascondono le uova di cioccolato, affinché i bambini le trovino più tardi. L’idea di inserire le sorprese nelle uova arrivò in Francia nel 1500. Poi, con l’arrivo del cacao, i cuochi del re Sole inventarono le uova di cioccolato. Ogni anno, la gente di Haux, un paesino nei pressi di Bordeaux, raccoglie circa 4.500 uova per fare un’enorme frittata: un pasto in grado di sfamare più di 1.000 persone. Viene preparata nella piazza principale, su un fornello ed una padella tra i più grandi al mondo.

In Germania per i bimbi il simbolo della Pasqua è rappresentato da un coniglietto. Le finestre vengono abbellite con disegni raffiguranti coniglietti, uova e altre immagini. Nei vasi si mettono alcuni rami che vengono poi addobbati. La domenica di Pasqua è il giorno in cui i bambini vanno alla ricerca delle uova, nascoste dai genitori in casa o in giardino. Un’altra tradizione sono i fuochi di Pasqua, che offrono uno spettacolo notturno affascinante. Il fuoco di Pasqua deve essere acceso con mezzi naturali, cioè con la silice o strofinando due pezzi di legno, o con una grossa lente.

Il pranzo pasquale è quasi sempre a base di agnello e anche il dolce tradizionale ha la forma di un agnello. In Grecia nella notte di Pasqua vengono suonate le campane. I fedeli si recano in chiesa, che è completamente buia, ed accendono la candela portata con sé, che poi riporteranno a casa. Dopo giorni di digiuno, si pranza con la “soupa mayeritsa” accompagnata da riso alla greca, con le uova colorate di rosso, con il pane pasquale e la tipica “Maghiritsa”, una zuppa fatta con le interiora dell’agnello. Nel Regno Unito, una delle cerimonie più importanti è quella del Giovedì Santo, giorno dedicato all’attività caritativa. A Londra, l’uso del Royal Maundy Gifts, è ricordato nell’abbazia di Westminster dove vengono donate ai poveri borse di denaro. Il Venerdì Santo si preparano gli hot cross bun, brioches fatte con cannella e uvetta. Sopra a questi dolci vi è una croce di glassa di zucchero per ricordare la Passione di Cristo. Nel pub di Londra chiamato “Il Figlio della Vedova” si conservano quasi duecento pezzi di questi dolci, secondo quanto descritto da una leggenda: “Una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot-cross buns”. Un’usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su di un prato o lungo una strada, fino a quando tutti i gusci non vengono spezzati, come avviene nella città di Preston.

Un’altra tradizione divertente è quella di contendersi le uova e le torte con battaglie, combattute principalmente da ragazzi. In Israele, arrivano da tutto il mondo gruppi di pellegrini per festeggiare la Pasqua cristiana e la festa ebraica del “Pesah”. In Olanda i genitori nascondono in giardino le uova per il divertimento dei bambini che devono cercarle. La maggior parte della gente mette una corona decorata sulla porta di casa e si pitturano le uova che poi vengono appese ad un albero nel giardino. Una delle specialità culinarie di questo periodo è il “Paasbrod”, un buonissimo pane dolce pieno di uvetta. In Russia, l’attenzione è rivolta alla cittadina di Sagorsk, dove risiede il pope di Mosca e di tutta la nazione. Il rito pasquale incomincia a mezzanotte di sabato con una processione attorno alla cattedrale. La mattina del giorno di Pasqua ogni famiglia russa si reca sulla tomba di un parente e lì consuma un picnic. Alla sera si fa un banchetto con diversi tipi di carne, pesce e funghi, dove non manca il “Pabcha”, un piatto sostanzioso a base di quark e il panettone pasquale chiamato “Kulitch” accompagnato dalla ricotta dolce. Le uova sode vengono colorate di rosso, simbolo di nuova vita ottenuta mediante il sacrificio di Cristo. Si narra infatti che quando la Maddalena portò la notizia della Resurrezione, Pietro rispose che gli avrebbe creduto solo se le uova sarebbero diventate rosse, ed è quello che accadde. In Ucraina, le uova vengono accuratamente decorate soprattutto con vari momenti della vita di Gesù e le più belle conservate con la cera.

In Polonia, Ungheria e in Cecoslovacchia, durante la Pasqua, i giovani, mediante un antico rito di fertilità, spruzzano le ragazze con l’acqua di sorgente. La tradizione locale vuole che il Lunedì di Pasqua uomini e ragazzi colpiscano ragazze e donne con gavettoni e con fruste ricavate da rami di salice e decorate con nastri colorati. Pare che le due pratiche garantiscano bellezza e salute alle ragazze per tutto l’anno a venire.

La Pasqua a Barcellona è sentita soprattutto durante la domenica delle Palme, in cui si ricorda l’ingresso di Gesù nella città di Gerusalemme, dove fu accolto con palme e rami d’ulivo. Vengono utilizzate le palme, cioè rami intrecciati, ma ci sono anche i “palmons” cioè i rami interi. Questi vengono portati dai bambini in chiesa perché siano benedetti. Le palme vengono decorate con un rosario di zucchero e dolci. E’ usanza appendere alle porte e alle finestre palme e “palmons” per proteggere la casa da streghe e spiriti maligni. In Catalogna, è tradizione mangiare una torta pasquale, chiamata “Mona”, decorata con uova di cioccolato, piume e una piccola figura di cioccolato che rappresenta o un personaggio noto ai bambini o uno proveniente dal mondo delle fiabe. Questo dolce viene tradizionalmente dato al proprio figlioccio dal padrino. Verges è una città spagnola che festeggia in modo particolare la Pasqua. Il Giovedì Santo si tiene un’originale “danza della morte”, lungo le più belle strade del centro. Tutti in costume, per una sfilata chiusa da scheletri che portano scatole di ceneri. Le danze si aprono a mezzanotte e le celebrazioni continuano fino alle prime luci dell’alba. In Svezia durante il giorno delle Palme vengono benedetti i gattici (rami del pioppo bianco con le gemme che somigliano alla coda di gatto), mentre nei giorni che precedono la Pasqua, i bimbi si travestono da streghe e vanno in giro per la città. Queste usanze risalgono al Medioevo, quando si aveva il terrore delle streghe. Durante il pranzo pasquale si mangiano uova sode con il guscio colorato. L’usanza più strana è quella norvegese dove la settimana santa è detta Paastekekerim ovvero Pasqua criminale. Durante le vacanze pasquali infatti, il passatempo preferito è leggere romanzi gialli e anche la tv propone quasi esclusivamente film polizieschi.

Negli Stati Uniti i piccoli si sfidano nella caccia alle uova, che secondo la leggenda verrebbero nascoste dall’Easter Bunny, il coniglietto pasquale. Poi, il Lunedì di Pasqua, si rispolvera una tradizione inaugurata dalla first lady Dolly Madison nel 1814: i turisti, specialmente i bambini, sono ammessi nei prati della Casa Bianca per far rotolare le uova lungo il pendio erboso. Anche le processioni sono molto diffuse, come la coloratissima parata del “Mardi Gras” di New Orleans, tra spettacoli di strada e concerti all’aperto. Si mangiano anche qui gli hot cross buns, ma la ricetta americana, oltre a uvetta e cannella, prevede i profumati canditi agli agrumi. La croce di pasta bianca che decora il dolce simboleggia la crocifissione. In Messico si gioca con “los cascarones”, originari della Cina e importati da Marco Polo. In Oriente, i gusci vuoti delle uova venivano riempiti con profumi e spezie, ma la versione messicana prevede un ripieno di coriandoli colorati. Il guscio viene chiuso con la carta velina, e viene poi rotto sulla testa dell’avversario. Anche l’Africa festeggia la Pasqua. In Etiopia si chiama Fasika, ma ricorda la Resurrezione di Gesù dopo la crocifissione. Gli etiopi digiunano per quasi due mesi e celebrano una Messa pasquale di diverse ore, con canti e preghiere, dopo la quale si concedono una mangiata di carne accompagnata dalle tisane locali. In Egitto si osserva lo stesso rigido digiuno, ma la parte più importante della festa si celebra il lunedì dopo Pasqua, che corrisponde all’antica usanza faraonica di Shamm el Nesim, che significa “respirare la brezza”. Per l’occasione, gli egiziani mangiano chili di fsikh, un piatto tipico a base di pesce del Nilo seccato al sole, condito con cipolla e limone. Anche in Egitto, negli ultimi anni, si sta diffondendo l’usanza delle uova di cioccolato.
In Australia e Nuova Zelanda è viva la tradizione britannica. In Australia, al posto dei coniglietti, l’animale simbolo delle celebrazioni pasquali è il bilby, un roditore autoctono, che distrugge le colture, ma è adorato dai bambini, in quanto è lui a distribuire le uova di cioccolato ai più piccoli. In Nuova Zelanda, oltre a mangiare gli hot cross buns (presenti anche sulle tavole australiane), i fedeli si divertono a cacciare i conigli, con tanto di divisione in squadre e premio finale.
In Giappone invece la Pasqua, detta Hanami, è più una celebrazione della primavera e significa “ammirare i fiori”. Qui, da inizio aprile a metà maggio, i ciliegi giapponesi fioriscono con i loro splendidi petali rosa. Kyoto, Tokyo e il Castello di Himeji sono tra le località più rinomate per accogliere la primavera, ma la vera Festa dei Ciliegi in Fiore si tiene al Castello di Hirosaki, circondato da migliaia di alberi, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. I giapponesi consumano un picnic a base di sushi, birra e sake, all’ombra dei ciliegi insieme alle famiglie.

Auguri a tutti perché sia una serena Santa Pasqua con la speranza di un mondo in cui regni la pace e l’amore, perché come ha detto Papa Francesco: “Un po’ di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto”.

 

 

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