“Guido, l’incompreso” è il nuovo singolo del cantautore Carmine Torchia

Dopo aver pubblicato a novembre Tu chi sei? Da dove vieni? e a febbraio Come Rondini, esce oggi 3 aprile  Guido, l’incompreso, il nuovo singolo del cantautore Carmine Torchia e terza anticipazione del suo prossimo album.

Rispetto ai precedenti estratti, Guido, l’incompreso mostra l’anima più tipicamente rock del cantautore calabrese, costellata da organi hammond, incedere garage-rock e anima boogie. L’altra faccia della pregevole capacità di scrittura di Carmine Torchia, capace di muoversi a suo agio e con personalità tra i diversi risvolti del rock e del pop.

Da un punto di vista lirico, la canzone racconta la storia di un uomo che affronta una vita quotidiana fatta di mutuo e ritmi lavorativi sfiancanti, con il rapporto padre/figlio reso più difficile dal gap tecnologico intragenerazionale e con i ricordi di un amore passato sullo sfondo.

Sul significato del brano Carmine spiega:

“Un uomo che lavora, che porta il pane a casa, che chiede affetto e non lo trova tra le mura domestiche, che non viene compreso… quell’uomo è un uomo morto.

Qual è la soluzione? fare sciopero. non contro i padroni: contro la famiglia. e nel mentre lo fa, si ricorda di una puttana che lo amava e che aveva amato tanto tempo fa.”

Un po’ di informazioni biografiche:

Carmine Torchia è uno che scrive canzoni e aforismi; disegna spesso un cane che ama mettersi nei panni dei personaggi storici.

Ha girato, ha cantato e suonato per strada e nei locali in un viaggio chiamato Piazze d’Italia (sulle tracce di de Chirico), un tour durato quattro mesi, per un totale di circa 9000 km percorsi e 130 ore di viaggio. L’incredibile esperienza di Piazze d’Italia diventa un libro (Prospettiva editrice), un cortometraggio e uno spettacolo teatrale.

Si lascia coinvolgere da Sfera – musicateatro intorno a Lorenzo Calogero, lavoro di Arianna Lamanna e Franco Còrapi sul poeta calabrese, da Tavole imbandite, spettacolo-concerto sulle arti culinarie attraverso canti e racconti d’autore dalle forti reminiscenze popolari ideato da Ermelinda Bonifacio.

Premio SIAE e Premio AFI a Musicultura, ha pubblicato Mi pagano per guardare il cielo (2008, Castorone), Alterazioni (2010, Evento Area), Bene. (2013, Rurale/Audioglobe), Affetti con note a margine (2015, Private Stanze/Audioglobe).

Ha portato in giro Bene. – genesi di un album cantato e raccontato un anno dopo e Affetti con note a margine – lettere non spedite dai paraggi del rock, riduzione teatrale del disco omonimo.

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