Sono circa cento le vittime, tra cui donne e bambini, di quello che si pensa essere un attacco chimico attribuito al Governo siriano, nella città di Duma.
Secondo l’Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria (Ondus), i primi bilanci si sono aggravati a causa della criticità delle condizioni di salute di numerose persone che hanno mostrato segni di soffocamento e difficoltà respiratorie.
Una situazione sempre più drammatica quella siriana, dove come sempre a farne le spese sono le persone innocenti. Anche Papa Francesco è intervenuto per chiedere con forza la fine degli stermini e delle armi chimiche in Siria: “Giungono dalla Siria notizia terribili con decine di vittime, di cui molte donne e bambini, notizie di tragici effetti dell’uso di armi chimiche: preghiamo per tutti i defunti e per le famiglie che soffrono. Non c’è una guerra buona e una guerra cattiva e niente può giustificare l’uso di tali strumenti di sterminio contro persone e popolazioni inermi. Preghiamo perché i responsabili politici e militari scelgano un’altra via: quella del negoziato, la sola che può portare una pace che non sia quella della morte e della distruzione”.
