Mancano poco più di tre settimane alla partenza del 101° Giro d’Italia, che prenderà il via il 4 maggio con una cronometro in una terra affascinante quale Israele, precisamente da Gerusalemme. E proprio per presentare questo importante appuntamento, si è tenuta a Milano la serata Israel Bike Night, organizzata dall’Ufficio nazionale israeliano del Turismo, alla presenza di Gilberto Simoni, ex ciclista e vincitore di due Giri d’Italia, e di Avital Kotzer Adari, direttore dell’ufficio del turismo israeliano in Italia, che si è detto felice e orgoglioso che la corsa rosa parta per la prima volta nella sua storia da Gerusalemme.
Nel corso della serata, è stata letta anche una lettera di Gioia, nipote del grande Gino Bartali, insignito del prestigioso titolo di Giusto tra le Nazioni, nella quale ha ricordato il comportamento eroico del nonno che si adoperò per salvare molti ebrei dalla persecuzione nazista. L’esempio di umanità e generosità di Bartali sarà ricordato con un momento intenso allo Yad Vashem, il Memoriale della Shoah di Gerusalemme, nel corso delle tre tappe del Giro che si correranno in terra israeliana.
“Il Giro d’Italia è stato un’occasione importante per la mia carriera. È una corsa che ho sempre sentito parecchio. E’ una bella esperienza partire dall’estero, c’è più adrenalina e poi i paesi che ospitano la corsa vogliono fare bella figura e c’è tantissimo entusiasmo. La partenza di questa edizione da Israele è qualcosa di unico“, ha raccontato Gilberto Simoni al nostro inviato Simone Zani, che a margine dell’evento ha intervistato il grande campione, che ha poi parlato della corsa rosa 2018: “Sembra un Giro d’Italia importante, tecnico, con le prime tappe pseudo facili. Quando la corsa rosa arriverà in Italia vedremo come sempre le Alpi, gli Appennini, gli splendidi paesaggi e le classiche strade. Lì capiremo chi potrà essere il vincitore“.
QUI L’INTERVISTA AUDIO CON GILBERTO SIMONI:
a cura di Simone Zani
