E’ uscito il 13 aprile “Eco di Sirene” (Narciso/Universal Music), il nuovo disco di Carmen Consoli, nato dopo un apprezzato tour acustico teatrale in Italia e in Europa, che da 9 date previste è arrivato a oltre 60 concerti. Il progetto contiene 22 brani, tra cui due inediti, Uomini topo e Tano, arrangiati e orchestrati dalla Cantantessa, insieme a Emilia Belfiore al violino e a Claudia Della Gatta al violoncello. Canzoni in cui Carmen, con la consueta scrittura diretta e poetica al contempo, racconta la nostra società, sempre più improntata all’individualismo e al profitto e dove si ha sempre meno tempo per sognare e confrontarsi, analizzandone le problematiche e la condizione femminile.
Carmen Consoli ha presentato il disco Eco di Sirene alla stampa, regalandoci un bellissimo showcase in cui ha cantato sette brani, tra cui i due inediti e grandi successi come L’ultimo bacio, In bianco e nero, Mandaci una cartolina e Amore di plastica.
QUI LA NOSTRA VIDEO INTERVISTA CON CARMEN CONSOLI:
“Volevo vedere i miei pezzi sotto un’altra luce e realizzare anche un mio piccolo sogno: scrivere per un’orchestra“, ha esordito Carmen Consoli. “Quando ho parlato di questa idea ai miei manager mi hanno detto che era un po’ fuori dai tempi, ma ho voluto comunque provare e ho creato un’orchestrina da camera con Claudia ed Emilia, composta da viola, violino e chitarra. Le date del tour all’inizio dovevano essere nove, perché temevo che la gente si annoiasse ascoltando due ore e mezza di concerto. Invece il pubblico ha apprezzato e così i concerti sono diventati oltre 60, in Italia e in Europa, dove è piaciuto il fatto che si avvertisse la cultura italiana negli arrangiamenti e in ciò che abbiamo comunicato attraverso la musica“.
“Eco di Sirene” è stato registrato in presa diretta in un luogo speciale, il Forum Village di Roma: “Abbiamo deciso di registrare l’album a Roma, al Forum Village, un posto splendido, fondato da Luis Bacalov, Ennio Morricone e Armando Trovajoli, dove c’è una sala enorme, in cui sono state registrate le colonne sonore di importanti film. La sala ci ha portato a suonare in modo diverso dal solito, abbiamo registrato in analogico su nastri fatti arrivare dalla Germania. Nel disco ci sono delle imprecisioni, ci siamo prese delle licenze poetiche musicali, ma non potevamo fare altrimenti essendo stato fatto in presa diretta. Mi sono tolta questo sfizio ed è stato bellissimo. Inoltre con questo progetto Emilia, Claudia ed io abbiamo potuto valorizzare le nostre peculiarità artistiche“.
Il primo dei due inediti si intitola “Uomini topo” e parla di una società sempre più basata sulla prestazione e sul profitto e sempre meno sull’empatia tra le persone: “Uomini Topo è nato dalla mia partecipazione per la prima volta come attrice alla web serie Noi Due e Gli Altri, con le mie amiche Alessia Barela e Francesca Figus. Questa serie fa riflettere sul fatto che nella società odierna non ci si ferma a riflettere perchè non c’è tempo, quindi anzichè il compromesso con gli altri cerchiamo lo scontro per risolvere i problemi. Ci stiamo disumanizzando e pensiamo che la soluzione alla solitudine possano essere i social network, ma come diceva Umberto Eco “per essere felice l’uomo deve avere rapporti con altre persone”. Allora ho immaginato una storia in cui il Dna di un essere umano venga combinato con quello di un topo per aumentarne la resilienza, per sopravvivere a un’era nucleare. L’uomo oggi sta distruggendo il pianeta in cui vive, lasciando ai figli e nipoti un pianeta distrutto e inquinato. Invece di provare a salvaguardare il mondo con piccoli gesti, cerchiamo di cambiare noi stessi per piacere agli altri. Abbiamo poco tempo a disposizione e non approfondiamo i rapporti, un sentimento, l’elaborazione di una gioia o di un lutto, tutto dura il tempo di un tweet. Oggi non si può piu’ sognare perchè richiede tempo. All’uomo non è permesso di ragionare perchè viviamo in una società improntata sul profitto, sul denaro, in cui si deve produrre il più possibile in un tempo stabilito ottimizzandolo. Spesso mi capita di parlare con la gente e avere la sensazione di non essere ascoltata. Ci sono cose che richiedendo un tempo preciso sono considerate antieconomiche. Per fare un bambino ci vogliono 9 mesi non 3 perché è antieconomico, per una donna fare dei figli diventa antieconomico, avere dei figli e essere una lavoratrice oggi può avere un lato b della medaglia. Quindi dobbiamo riprenderci i nostri tempi, e capire ad esempio che è bello fare la mamma, non toglie niente al resto, ma aggiunge“.
Il secondo inedito, Tano, racconta invece in chiave ironica una storia d’altri tempi quando la mamma diceva “figghia, bisogna sopportare i masculi, si sa, sono fatti così”: “Mi sono divertita a creare una storia di altri tempi, ma ancora attuale. In Sicilia in passato c’era l’immagine di queste donne che soppportavano gli uomini e i loro comportamenti anche violenti, e se una donna tradiva il marito c’era il delitto d’onore. Oggi fortunatamente questo diritto non esiste piu’ ma l’uomo Tano è talmente accecato dall’ira che non solo ammazza la moglie ma anche i figli. E’ un brano rivolto non solo a Tano ma anche a tutte quelle donne che non si ribellano a questi uomini. Oggi bisogna lottare cercando di ottenere i diritti che ci spettano, il maschilismo peggiore non è quello negli uomini, ma quello delle donne, per questo parlo della madre di Tano. Sono preoccupata per mio figlio, visto le storie di bullismo che si sentono, dobbiamo lottare contro una subcultura che è contro ciò che viene considerato debole, che autorizzerebbe il più forte a sovrastare il debole. Dobbiamo essere in grado di essere in linea con le aspettative che gli altri hanno su di noi, cambiamo cellulari come cambiamo marito. L’uomo invece, secondo me, ha bisogno dell’amore, della felicità, valori su cui il Governo non investe“.
E proprio parlando dell’attuale situazione italiana, Carmen Consoli ha detto che per cambiare il mondo dobbiamo iniziare ad agire: “Io ho scelto di fare la cantante e cerco di svolgere questo mestiere il meglio possibile. Devi essere tu a scegliere quello che vuoi fare e non deve essere imposto dagli altri. Bisogna avere uno spirito critico per cercare la verità. Dobbiamo provare a migliorarci, strudiare e cercare di cambiare le cose, partendo da noi stessi. Il Sud non è vero che non fa nulla, mio padre era un grande lavoratore. Io oltre a cantare faccio tante altre cose: produco l’olio, ho degli appartamenti vacanze che gestisco con la mia famiglia. Spesso al Sud ci lamentiamo ma non mettiamo mai in atto le azioni per cambiare le cose. Bisogna invece cominciare ad agire“.
A margine della conferenza abbiamo chiesto a Carmen se in una società come quella odierna, l’arte e la musica possano fare qualcosa per cambiare le sorti di questo mondo e la mentalità della gente: “La musica, la cultura, l’arte possono fare molto, penso alla Francia e al periodo dell’Illuminismo, quando un esercito di intellettuali è stato ingaggiato per erudire il popolo affinchè potesse raggiungere l’autodeterminazione, la felicità, come scritto nella Costituzione, attraverso l’arte”, ha risposto la Cantantessa. “La musica e l’arte ingentiliscono l’anima. Per cui predispongono la sensibilità e una certa apertura che ci porta, davanti a una persona diversa da noi, a trovare il modo per un dialogo anzichè uno scontro e le famose chiusure delle frontiere che esistono oggi e ci fanno vedere il diverso come un nemico. Io penso invece che ci avviamo a una società multi comunitarista, con il superamento del multiculturalismo e dove la diversità è ricchezza. Per cui chi è amante della poesia, dell’arte, della filosofia, accoglie dentro di sé la diversità portata da un cugino che arriva da un’altra parte. In Sicilia Federico II di Svevia dimostrò che questa cosa era vincente, diverse popolazioni convivevano mantenendo la propria identità e si arricchivano contaminandosi. Oggi forse invece che vedere l’insidia dovremmo vedere la ricchezza che nasce da questa unione di popoli, è l’unica alternativa”.
Carmen Consoli prenderà parte al Concerto del Primo Maggio a Roma, mentre il 1° giugno a Catania sarà protagonista dell’evento Carmen Consoli & Friends, il cui ricavato sarà devoluto all’associazione Namasté Onlus.
Ma prima di questi due importanti appuntamenti, l’artista girerà l’Italia con un instore tour per presentare il disco con un mini live “in punta di plettro”:

Questa la tracklist di Eco di Sirene:
CD1
1 Uomini Topo
2 Parole di Burro
3 Mio Zio
4 Mandaci una cartolina
5 Pioggia d’aprile
6 L’ultimo bacio
7 AAA Cercasi
8 Eco di Sirene
9 Sulle rive di Morfeo
10 L’eccezione
11 Amore di plastica
CD2
1 Tano
2 Fiori d’arancio
3 Perturbazione Atlantica
4 A’ Finestra
5 In bianco e nero
6 Maria Catena
7 La notte più lunga
8 Il sorriso di Atlantide
9 Blunotte
10 Sud Est
11 Venere
a cura di Francesca Monti
credit foto apertura: FM
