Nadia Fanchini, campionessa di sci alpino, tre partecipazioni olimpiche, e due medaglie iridate vinte, un argento nella discesa libera a Schladming 2013 e un bronzo sempre in discesa a Val d’Isère 2009, è stata ospite lo scorso sabato a Somma Lombardo (Va) dello sci club A.S.S.I. in occasione della serata di chiusura della stagione sciistica, consegnando i premi agli atleti che hanno partecipato al Campionato Sommese.
A margine della serata, abbiamo intervistato Nadia Fanchini. Ecco cosa ci ha raccontato.
Ciao Nadia, qual è il tuo bilancio al termine di questa stagione?
“E’ stata una stagione difficile ma bella, mi sono portata a casa delle importanti soddisfazioni, sono contenta di aver raggiunto i miei obiettivi e mi auguro anche per il prossimo anno di continuare su questa strada”.
Peccato solo per quella caduta nella discesa alle Olimpiadi di PyeongChang 2018…
“C’è tanto rammarico, ero davvero affranta, è il sogno di una vita. Prepari per quattro anni una gara… Alla prima Olimpiade ero inesperta, alla vigilia della seconda mi sono infortunata, a Sochi la medaglia è sfumata per pochi centesimi, quest’anno ci credevo però ho fatto tutto quello che potevo, mi sono preparata bene ma non è andata”.
E’ vero che potresti tornare a gareggiare anche in gigante?
“Quest’anno avevo problemi al braccio e non ho potuto fare il gigante, adesso l’infortunio è in via di guarigione, quindi la voglia di lasciare uno spiraglio aperto c’è”.
Come sta tua sorella Elena?
“Elena sta bene, è molto più forte di tutti noi. La vita vera è quella che affrontiamo dopo lo sci e lei sta combattendo la malattia con una forza incredibile. Speriamo vada tutto bene”.
Prossimi obiettivi?
“Sicuramente i Mondiali di Are che si terranno nel 2019”.
Qui l’intervista audio integrale a Nadia Fanchini:
di Simone Zani
