Domenica 20 maggio la Gabbiano’s Band, gruppo formato da otto ragazzi con disabilità, sarà per la prima volta in concerto al Memo Restaurant di Milano (via Monte Ortigara 30, ore 21.30 – Ingresso € 15.00 con consumazione) in un evento all’insegna della musica e dell’inclusione sociale (#saperevolare #sipuòfare).
La Gabbiano’s Band è composta da Simone Pavoni (grancassa), Matteo Massetti (timpano o grancassa), Luca Zanelli (rullante, ride e rototom, timpano), Alessandra Duina (charleston, piatto e tom), Stefano Serventi (cembalo), Agnese Rossini (tom grande), Alessandra Guerreschi (tom piccolo e xilofono), Enrico Mantelli (bonghi e maracas), ragazzi che hanno dimostrato attitudine e passione verso la musica, insieme a Davide Zubani (chitarra ritmica/solista), Anna Tirelli (basso), Mirko Zani (voce), Giulia Luzzeri (chitarra), Lorenzo Geroldi (tromba), Giuliano Cabra (sassofono e armonica), Emma Lupatelli (sassofono). Da sempre il Centro Diurno per Disabili e i Servizi dell’Area Disabilità della Cooperativa “Il Gabbiano” lavorano per migliorare concretamente la qualità della vita delle persone con disabilità, nella consapevolezza che la vera inclusione nasce da un cambiamento culturale. Per raggiungere questo scopo sono stati ricercati canali di comunicazione dal forte impatto emotivo e, ad esempio attraverso l’arte, i ragazzi hanno intrapreso un efficace percorso di sensibilizzazione, come dimostrano i risultati del laboratorio musicale “Si può Fare” di Davide Zubani.
Dalla prima esibizione “Street Live” nel 2015, la Gabbiano’s Band ha all’attivo più di quaranta live, nei quali ha raggiunto diverse migliaia di persone. Nel 2016, dopo un anno di concerti dal vivo, il gruppo ha pubblicato il loro primo album, contenente sei tracce, in cui i musicisti hanno rivisitato classici della musica internazionale.
Abbiamo intervistato la Gabbiano’s Band alla vigilia del concerto al Memo Restaurant. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Ciao ragazzi, ci raccontate com’è nata la vostra band?
“Nasce dall’intenzionalità educativa di professionisti che da sempre lavorano per garantire alle persone con disabilità, opportunità di benessere generale e di vera inclusione. L’incontro con Davide Zubani e l’attivazione del laboratorio musicale “Si può fare” all’interno del centro diurno per disabili, hanno creato le condizioni per lanciarci in questa esperienza nuova, dove la musica è diventata un’opportunità per arrivare all’esterno e far conoscere il valore delle persone promuovendo una nuova sensibilità”.
Cosa rappresenta per voi la musica?
“La musica rappresenta un’opportunità per far conoscere le persone con disabilità, come persone e come musicisti nello specifico. La musica è uno strumento che ha consentito ai nostri ragazzi di vivere esperienze arricchenti in termini di autostima, di benessere e di conoscenza”.
Siete la dimostrazione che nulla è impossibile quando ci si mette passione e impegno. La musica, insieme allo sport, può secondo voi abbattere finalmente quegli assurdi pregiudizi che nella società odierna purtroppo ancora esistono?
“Questa è una domanda che apprezziamo molto, perché il significato del laboratorio e della band si racchiude proprio in queste parole. Il nostro successo viene misurato secondo questo parametro: arrivare a molte persone e sensibilizzare la comunità a sentire, prima che capire, che le persone con disabilità sono prima di tutto persone e che la disabilità è una barriera che ognuno di noi può abbattere, partendo dal riconoscimento dei diritti e della dignità che ogni cittadino ha”.
Ci sono degli artisti con cui vi piacerebbe collaborare?
“Ai ragazzi piacerebbe condividere il palco con tantissimi artisti Italiani e internazionali. Recentemente hanno dimostrato un apprezzamento per il trio Pezzali Renga e Nek. Durante una lezione abbiamo ascoltato, su proposta di un ragazzo, il brano “Duri da Battere”. Cercando il significato del testo e analizzandolo insieme lo abbiamo trovato in linea con i nostri valori. “Il cuore va oltre l’ostacolo” come dice la canzone, rappresenta senz’altro un’esperienza che abbiamo vissuto e condiviso anche attraverso il laboratorio, offrendo quell’impegno costante nel superare le difficoltà prima di arrivare alla conquista di fare musica insieme con la band”.
Il 20 maggio sarete in concerto nel prestigioso Memo Restaurant di Milano. Potete darci qualche anticipazione su quello che vedremo e ascolteremo?
“Vedrete musicisti entusiasti di esibirsi, insieme ad un seguito di persone orgogliose di questi risultati”.
di Francesca Monti
