“ADESSO SÌ” è il nuovo album di inediti del cantautore comasco TIZIANO GEROSA, pubblicato da Clapo Music/Marechiaro Edizioni Musicali e distribuito da Edel Italy/Believe.
Il disco contiene 13 brani inediti dal taglio pop-rock, tutti scritti, arrangiati e prodotti dallo stesso Tiziano Gerosa con la partecipazione di illustri musicisti tra cui il batterista Lele Melotti (Paolo Conte, Fabrizio de Andrè, Vasco Rossi), il bassista Paolo Costa (Claudio Baglioni, Ornella Vanoni, Renato Zero), il chitarrista Luca Colombo (1ª chitarra dell’orchestra del Festival di Sanremo), il pianista Ernesto Vitolo (Pino Daniele, Edoardo Bennato, Giorgia) e il sassofonista Claudio Pascoli (Lucio Battisti, Ivano Fossati, Francesco Guccini, Franco Battiato).
Questa la tracklist dell’album: “L’amore ti fa”, “Notte fonda”, “Adesso sì”, “Se”, “Un bacio”, “Scusa”, “Senza parole”, “Sprecato”, “Quando passa il temporale”, “Accelero un po’”, “Qui”, “Che culo che hai”, “Quando arriva il temporale”.
Tiziano Gerosa è un cantautore e compositore italiano, nato a Cantù (CO). Attivo sulla scena dagli inizi degli anni ’80, sotto la guida del patron degli Stone Caste Studios di Carimate, Antonio Casetta, ha modo di incidere i primi provini con le canzoni che aveva cominciato a scrivere durante gli anni di militanza in alcune band giovanili. Dopo essersi esibito nei principali festival italiani ed internazionali (Berlino – Rock fur den Frieden, Mozambico – Festamajo, etc.), diventa autore per la EMI e apre tutti i concerti del tour estivo di Roberto Vecchioni “Voglio una donna”. Nel ’94 arrivano la vittoria del Festival di Recanati con il brano “Una sera a Milano il mare” e la conseguente uscita per BMG di un omonimo mini CD di 4 pezzi. In quegli anni si esibisce in apertura di artisti come Robby Krieger dei Doors, Loudon Wainwright, Dave Alvin, Jack Elliott, Joe Ely, Lee Fardon, Danny O’Keefe. Seguono le collaborazioni con Roberto Colombo ed Antonella Ruggiero, fino all’abbandono delle scene musicali a fine degli anni ‘90. Nel 2016, incontra Claudio Pascoli, decano dei sassofonisti italiani, col quale progetta il ritorno discografico dopo 15 anni di assenza.
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Tiziano Gerosa. Qui la nostra video intervista:
Ciao Tiziano, dopo 15 anni di assenza torni sulle scene con un nuovo disco dal titolo “Adesso sì”. Ci racconti com’è nato questo progetto?
“Questo disco arriva dopo una pausa lunghissima. Infatti iniziai a fare questo mestiere negli anni 80 e da lì ho fatto un bel percorso, ho scritto molte canzoni, ho fatto delle bellissime esperienze. Poi ho deciso di lasciare la musica e per quindici anni non ho più scritto nè suonato nulla. A un certo punto è tornata la voglia di scrivere ma mettendo nelle canzoni anche la musica. Ho pensato così che fosse necessario trovare musicisti importanti e grazie a loro ho messo in piedi questo progetto che contiene 13 pezzi. Sono contento perché ho raggiunto lo scopo di tornare a mettere al centro la musica suonata e mostrare che se uno crede in una cosa può realizzarla”.
Cosa ci racconti invece riguardo al video del singolo “Adesso sì”, realizzato con la tecnica del disegno animato, utilizzando più di 4000 disegni a mano, con la regia di Emanuela Bartolotti, che ha dato vita anche ai disegni insieme a Stefano Palma, e il montaggio di Roberto Mencherini?
“Avevo in mente quell’idea e cercavo qualcuno che la realizzasse, ho trovato questa bravissima disegnatrice e ho sviluppato la storia del brano che parla del caso, delle situazioni che uno si trova a vivere senza volerlo. Mi piace molto il risultato perché è delicato”.
Ci sono due brani che sono concatenati tra loro: Quando arriva il temporale e Quando passa il temporale, che chiude il disco lanciando una sorta di messaggio di rinascita…
“Hai colto la metafora, in questo disco non voglio lasciare messaggi particolari, sono quadri sonori che mi piace dipingere, ma con questi due brani volevo creare l’atmosfera fisica di quando nell’aria si sente che sta per scatenarsi il temporale, che è quella che viviamo quando abbiamo dentro di noi qualcosa che dobbiamo buttare fuori. Quando riusciamo a fare questo passa il temporale e infatti il 13° brano inizia con questo coro, è positivo, ci sono due assoli attraverso cui il musicista rappresenta il suo essere”.
Che differenze hai riscontrato tra la musica dei tuoi esordi e quella attuale?
“Io arrivo dalla musica anni 70-80 dove c’erano tanti gruppi, tante novità, mano a mano la creatività è andata scemando e oggi le canzoni sembrano suonare tutte uguali. Oggi è anche più semplice registrare un disco, una volta con i nastri dovevi tagliare se sbagliavi, mentre ora si lavora meno sul concetto e più sui computer”.
Porterai il disco live quest’estate?
“Il mio sogno è portare in giro il disco con questi musicisti ma sono impegnati, quindi sto approntando una band più ridotta”.
di Francesca Monti
