INTERVISTA CON ANTONELLO CAROZZA: IL NUOVO SINGOLO, IL SUCCESSO IN RUSSIA E I PROSSIMI PROGETTI

Si intitola “Esperto di figure di merda” il nuovo singolo di Antonello Carozza, scritto e prodotto dallo stesso Antonello presso il Queens Studio di Isernia e verrà presentato in diretta tv nazionale in Russia a Mosca e a Sochi.

Il brano è accompagnato dal videoclip, scritto e diretto dallo stesso cantautore, girato in Molise, in collaborazione con il Filmaker Carmine Scarinci e racconta, con taglio volutamente cinematografico, alcuni episodi di coppia nei quali “lui” ha sempre l’occasione buona per rovinare i momenti più belli facendo delle grandi figuracce. Dopo le esperienze ad Amici nel 2005, a Sanremo Giovani nel 2006 e una lunga carriera in Russia che lo ha consacrato davanti a decine di milioni di telespettatori, con la partecipazione a The Voice Russia, Antonello Carozza torna con un brano libero da costrizioni, spontaneo e cantato senza censure.

Attraverso il sito www.antonellocarozza.com e sui suoi social (IG: @antocarozza, FB:antonelloCarozza.official e VK: antonellocarozza), i fan potranno partecipare alla #EspertoDiFigureDiMerda Challenge che metterà in palio 5 magliette personalizzate che andranno ai migliori 5 racconti delle più belle “figure di merda”.

Antonio Carozza nasce a Campobasso nell’85, ha partecipato cantautore, al 56°Festival di Sanremo categoria Giovani 2006, primo solista proveniente da “Amici” a salire sul Festival della Canzone Italiana. Pubblica il suo primo e unico album di inediti “L’Amore è un’equazione” con distribuzione Warner Music italia, contenente il brano “Capirò Crescerai”, portato in gara a Sanremo al quale segue un tour di concerti nelle più importanti città Italiane. Viene così notato da un giovane manager Russo, Vladislav Yakovlev, che ritiene che le canzoni, l’immagine e la voce di Antonello siano perfette per “sfondare” nell’est Europa. Nel 2009 arriva la svolta in Russia con la conquista del 2° posto assoluto e premio della critica nel New Wave Festival a Jurmala. È proprio il successo al Festival New Wave, seguito da oltre 20 milioni di telespettatori e trasmesso a reti unificate in Russia, Kazakistan, Bielorussia, Lettonia e Ukraina a regalare ad Antonello una popolarità improvvisa e inattesa che cambia completamente i suoi obiettivi.  In Russia decide di fermarsi per approfondire la sua formazione in “Tecniche della performance live” con il vocal coach, stage manager e art director Alexander Revzin. Nel 2010 è il primo Italiano nella storia del concorso a partecipare alla Finale Russa per l’Eurovision in diretta su Russia1 e in tutto il mondo su RTR Planeta; arriva ottavo ma con il suo brano “Senza Respiro” resta per ben 10 settimane nella chart dei brani più ascoltati nella confederazione Russa e viene selezionato da OGAE Russia nella speciale votazione dell’Ogae Second Chance organizzata da OGAE, i fanclub Nazionali dell’Eurovision. Nel 2011 decide di dedicarsi al suo secondo sogno nel cassetto; fonda l‘accademia e società di produzioni artistiche Queens Academy, a Isernia, in Molise con l’obiettivo di creare un Hub per i giovani talenti della sua terra natia.  Dal 2012  al 2017 svolge il ruolo di vocal coach, talent scout, produttore e direttore artistico per diversi progetti internazionali con artisti quali Michele Perniola, Walter Ricci, The Peppermints, Costanzo Del Pinto. Ha ideato, sceneggiato diretto e prodotto artisticamente numerosi festival, rassegne, orchestre ed eventi atti a promuovere la musica di qualità e il talento, nel 2014 ha curato la produzione artistica, con l’Orchestra RSGM e Queens Academy, del concerto per i giovani di Papa Francesco a Castelpetroso (IS) trasmesso in Eurovisione su RAI1 e Centro Televisivo Vaticano.  Il 15 Ottobre 2017 diventa il primo Italiano ad entrare a “TheVoice Russia, sesta edizione”, il programma televisivo più seguito dai Russi, che lo consacra definitivamente come rivelazione straniera del talent. Nel 2017 firma anche come autore il brano “The Way You Are” nell’album di Sergio Sylvestre con produzione Sony Music.

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Ciao Antonello, è uscito il tuo nuovo singolo “Esperto di figure di merda”. Cosa ci racconti a riguardo?

“Il 28 dicembre dell’anno scorso ero in hotel a Mosca e facevo zapping tra i canali russi e su Rai 1 davano il concerto di Vasco Rossi al Modena Park e per la prima volta ho ascoltato per intero un suo concerto e ho riflettuto sul fatto che Vasco, che è il più grande comunicatore tra i cantanti italiani, è libero da ogni filtro e forse proprio per questo è arrivato a tanta gente. Mi sono reso conto che io non ero mai stato libero di scrivere. Così ho pensato a qualcosa di forte sorridendo anche di me stesso, su quelle che potevano essere le brutte figure che uno può fare e l’unico modo per chiamarle era figure di merda. Da lì è nato il brano. Quando dovevo scegliere il singolo da lanciare dopo l’esperienza a The Voice of Russia, il programma più visto della Russia, che mi ha dato molta visibilità, ho pensato a lungo quale lanciare anche perché il pubblico stava aspettando il mio inedito. Alla fine ho scelto questo. In Russia mi sono rimesso in gioco dopo otto anni in cui sono sempre stato sui palchi ma con un altro ruolo, nel 2015 avevo fatto una comparsata in un programma della prima tv russa ma per accompagnare un artista che producevo, invece questo pezzo è l’inizio di una nuova avventura, volevo dare un taglio netto all’immagine del bravo ragazzo, perchè oggi, a trenta anni, posso parlare senza tanti filtri”.

Quale differenze hai riscontrato musicalmente parlando tra Italia e Russia?

“Ci sono tante differenze, i russi rispetto a noi sono molto più avanti e molto più aperti, c’è una grande preparazione musicale, poi magari gli italiani di natura hanno più talento ma studiano poco. Le nuove generazioni non studiano quasi più la musica, noi abbiamo una grande tradizione, i russi no, eccetto i violinisti che sono i più preparati, ma dal 1991 ad oggi sono cambiate tante cose. In Russia chi è nato in quel periodo ha vissuto una nuova era con la musica americana, inglese, con una fame incredibile di conoscenza, di formazione. A differenza dell’Italia dove sempre meno si suona dal vivo e sempre più ci sono dj, in Russia ci sono tanti concerti live di tutti i generi, dall’r’n’b al soul, al pop al rock, ci sono tantissimi locali a Mosca e a Sochi dove si fanno party con musica dal vivo e le occasioni per suonare  sono tante. E poi ci sono i grandi eventi dove si va in promozione. L’italiano pensa che i russi siano arretrati a livello di cultura musicale perché amano Al Bano, Toto Cutugno, Riccardo Fogli, Pupo, in realtà siamo noi che stiamo tornando indietro con l’indie e con tutti quei suoni passati. Quindi ho trovato delle differenze ma in negativo per l’Italia, sebbene abbiamo grandi autori e grandi melodie ma non è quello che funziona come è noto in radio e nelle classifiche”.

Che idea hanno i russi della musica italiana?

“Ho fatto una masterclass in un’università dove si studia marketing musicale e a un certo punto ho aperto la classifica dei 50 singoli più ascoltati e venduti in Italia in quel momento, c’erano Ghali, Jovanotti, Sfera Ebbasta, gli studenti russi erano con gli occhi sgranati e si chiedevano come mai in classifica non ci fosse nei primi 50 una canzone con la melodia tipica italiana. Non c’erano Laura Pausini, Tiziano Ferro, Eros Ramazzotti, Andrea Bocelli, insomma gli artisti che loro conoscevano. Io ho spiegato che non siamo più il Paese del bel canto, abbiamo il rap, la dance, e tanto indie ed erano tutti molto sorpresi. A dodici anni cantavo al karaoke Se adesso te ne vai di Massimo Di Cataldo, oggi quella melodia è stata rimpiazzata da Senza pagare di J-Ax e Fedez che non è propriamente la stessa cosa a livello melodico. L’Italia è cambiata, invece in Russia c’è tanta diversità di generi musicali e fa piacere sentire in radio dei pezzi soul, una musica che in Italia trova poco spazio. Non ti so dire quali siano le hit russe che piacciono di più perché sono variegate, c’è la canzone folk antica melodica e il pezzo pop dance che ha fatto successo”.

Farai dei live quest’estate?

“Io sarò in giro per tutta l’estate tra Italia e Russia per promuovere il singolo e non ho messo altra carne al fuoco perchè per organizzare un tour ci vuole una fan base, un pubblico pronto ad ascoltarti, che al momento non ho”.

A quali progetti stai lavorando?

“Sto lavorando ad un disco di canzoni che già sarebbe pronto ma voglio giocarmi bene questo esordio, voglio che ogni brano sia un potenziale successo. Passerò l’estate tra studio di registrazione e promozione, sarò in Abruzzo, Marche, nella mia regione, il Molise, in Lombardia, in Sicilia e mano a mano aggiornerò le date sui miei social. Lancerò a settembre un nuovo singolo, stiamo pensando di ripubblicare una versione diversa di Capirò crescerai che portai a Sanremo perché molti se lo ricordano e non c’è in digital download e quindi penso sia un passo obbligatorio ripubblicare quel brano”.

di Francesca Monti

 

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