Midnight Jazz Festival: in programma dal 17 al 31 luglio a Milano

Anche quest’anno il Jazz torna in Borsa Italiana, in occasione del Midnight Jazz Festival. Cinque concerti e diverse iniziative culturali animeranno gli spazi del Centro Congressi di Palazzo Mezzanotte in Piazza degli Affari.

L’imminente edizione del MIDNIGHT JAZZ FESTIVAL sembra essere stata influenzata dalla kabala: 300 anni dalla fondazione della città di New Orleans, 100 anni dalla prima incisione fonografica di musica “Jass”, a opera del siciliano NICK LA ROCCA e, dulcis in fundo, poco più di 10 anni dalla prima edizione del MJF, che saranno festeggiati con la produzione di uno straordinario vinile celebrativo, dedicato al Festival e realizzato, recuperando brani musicali da registrazioni di alcune delle passate edizioni. Un sottile riferimento, tra il sacro e il profano, all’epopea avviata, nel 1917, da Nick La Rocca e dal suo quintetto THE ORIGINAL DIXIELAND JAZZ BAND. Oltre il gioco della declinazione numerica, il riferimento progettuale della undicesima edizione è orientato a valorizzare il “sound jazz” delle origini, con riferimenti alle città di Palermo (territorio di provenienza della famiglia La Rocca), di New Orleans (che festeggia i 300 anni dalla fondazione) e la città di Milano, dove si svolgerà il festival, ospitato nel suggestivo Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana. La storia di Nick La Rocca e del suo sogno sarà il sottile fil rouge di un ipotetico dialogo tra Palermo (Capitale della Cultura 2018), Milano e New Orleans, che si snoderà tra un video saluto, da Città del Messico, di MARCELLO PIRAS: universale luminare della storia dell’antropologia musicale, il quale introdurrà il magico legame tra la città di New Orleans e il jazz. Nel pomeriggio di apertura, MICHELE CINQUE, giovane regista e pluripremiato film-maker, presenterà il suo film SICILY JASS, un documentario non privo di riferimenti poetici ed evocativamente filmici alla suggestiva avventura artistica di Nick La Rocca e del suo primo disco, con il quale si è ufficialmente avviata l’esperienza discografica di un genere che, all’epoca, veniva definito “jass” in senso dispregiativo.

Proprio l’oggetto “disco” sarà al centro dell’attenzione, con la presentazione di un vinile celebrativo, per i dieci anni del Festival, con un estratto del repertorio selezionato dall’archivio delle registrazioni passate: un ponte simbolico tra i cento anni dalla prima edizione del disco di Nick La Rocca e i dieci dalla prima edizione del MJF. Il festival, inoltre, proporrà una singolare mostra di dischi originali di jazz di inizio ‘900, tratti dalla collezione privata del clarinettista Alfredo Ferrario, con un’attenzione particolare alle proposte italiane: sarà ospitata nella famosa “Taverna Ferrario” (casualità dell’omonimia) che, tra piastrelle a smalto di Giò Ponti e spettacolari resti di antiche fondamenta dell’Anfiteatro Romano, negli anni ’50, ospitava le nostre migliori esperienze jazz, con nomi come Natalino Otto, Gorni Kramer e Giorgio Gaslini. Dal 17 al 31 Luglio, quindi, durante i quindici giorni del Festival, tutti gli spazi di Borsa Italiana saranno protagonisti e complici dell’articolato e variegato mondo del jazz, tra collezioni di vinili originali, libri, riviste, concerti e, in apertura, incontri e proiezioni. Come tutti gli anni l’accesso sarà libero, fino a esaurimento posti, e durante le serate sarà possibile sostenere due Onlus (Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital e Associazione CAF) che saranno presenti in sala per informazioni, donazioni, etc. Un programma più ampio di anno in anno, in linea con la volontà di Borsa Italiana di valorizzare l’eccellenza italiana attraverso arte e cultura e di aprire al pubblico le porte di Palazzo Mezzanotte e del Centro Congressi con proposte artistiche e culturali di grande valore. Oltre all’apertura al pubblico in occasione delle Giornate di Primavera del FAI, il Centro Congressi ospita ogni anno BookCity, MuseoCity e mostre nello spazio espositivo Borsa Italiana Gallery (B.I.G), concerti e conferenze in un dialogo continuo tra Borsa e la città.

PROGRAMMA DELLA GIORNATA DI APERTURA • Martedì 17 Luglio h.17.00 Video saluto dello scrittore e musicologo MARCELLO PIRAS h. 17.15 Incontro con MICHELE CINQUE, autore e regista del docu-fim “Sicily Jass” h. 17.30 Proiezione del film. h. 18.45 Inaugurazione della mostra-installazione dei supporti fonografici e materiali editoriali del jazz degli anni tra il 1940 e 1950 (collezione di ALFREDO FERRARIO h. 21.00 Inizio del concerto dedicato ai 300 anni della città di New Orleans: LEROY JONES & GERALD FRENCH in “TRICENTENNIAL ALL STARS, WITH ITALIAN FRIENDS” Leggendario trombettista jazz, Leroy Jones è conosciuto come colui che mantiene viva la fiamma del jazz tradizionale di New Orleans e, dai critici, come uno dei migliori musicisti mai prodotti da questa città americana.

La musica autentica di New Orleans, quella di Louis Armstrong, Buddy Bolden, Danny Barker e di tutti gli altri grandi che hanno creato il suono ricco e caratteristico di New Orleans, trovano nel suo stile un punto di conferma e, al tempo stesso, di rinnovamento. Gerald French è nato e cresciuto a New Orleans, in una delle famiglie musicalmente più importanti della città, e ha suonato con il Gotha musicale di New Orleans. La sua versatilità, il suo drumming, emozionante e festoso, e la sua generosità fanno di lui un batterista esemplare, nella migliore tradizione di New Orleans. Leroy
Jones – tromba e voce Gerald French – batteria

The Italian Friends: Luciano Invernizzi – trombone Alfredo Ferrario – clarinetto Giorgio Deleo – pianoforte Roberto Piccolo – contrabbasso

• Giovedì 19 luglio 2018 “CAROLINA BUBBICO ENSEMBLE”

Carolina Bubbico, pianista, cantante, compositrice e arrangiatrice, nasce a Lecce nel 1990. La sua voce cristallina e la maestria del sound si rifanno a uno standard classico, come quello del funk-jazz, rivisitato in maniera assolutamente e consapevolmente ragionata e particolare. Propone un repertorio di canzoni e brani, tratti dai suoi dischi con originali arrangiamenti di cover tratte dal repertorio italiano e internazionale, eseguite nel suo inconfondibile stile, aperto alle più svariate influenze musicali, dal jazz al funk, all’R&B fino al pop.

Carolina Bubbico – piano e voce Filippo Bubbico – piano voce e synth Luca Alemanno – basso elettrico Dario Congedo – batteria Emanuele Coluccia – sassofono Alessandro Dell’Anna – tromba Lorenzo Lorenzoni – trombone • Martedì 24 luglio 2018 PAOLO ALDERIGHI & STEPHANIE TRICK in ” CLASSIC JAZZ ON TWO PIANOS ”

Pionieri, in ambito jazz, nell’utilizzo della formula a quattro mani su una tastiera, Stephanie Trick e Paolo Alderighi sono considerati il più interessante duo pianistico specializzato nel repertorio del jazz classico. Le loro rivisitazioni di brani di Stride Piano, Ragtime, Boogie Woogie e del Great American Songbook hanno ricevuto l’approvazione degli esperti di settore e i loro spettacoli hanno raccolto numerosi estimatori tra il pubblico appassionato di jazz

tradizionale e non. Per il concerto a Palazzo Mezzanotte presenteranno una selezione di brani a due pianoforti e a quattro mani su una tastiera, tratti dai loro ultimi CD “Always” e “Broadway and More”, oltre a momenti in piano solo.

Paolo Alderighi – pianoforte Stephanie Trick – pianoforte

• Giovedì 26 luglio 2018 “ROSALBA PICCINNI – LA CANTAFIORISTA”

È nel 2011, anno della realizzazione dell’album “Arrivi”, pubblicato con Egea, che si concretizza la grande passione musicale di Rosalba, coltivata per anni e poi esplosa nell’incontro con il cantautorato italiano declinato in chiave jazz, con 11 brani in cui il sound pop incontra l’eleganza del jazz. Rosalba, “La Cantafiorista”, ha saputo trasformare i suoi negozi di fiori in punti di riferimento di importanti brand di moda, editoria e, in generale, dell’establishment italiano e internazionale e per le sue composizioni floreali si ispira alle opere pittoriche dei Preraffaeliti e di Rothko, alle architetture di Achille Castiglioni e di Giò Ponti, architetto che ha lasciato alcuni segni importanti in Palazzo Mezzanotte.

Rosalba Piccinni – voce Marco Brioschi – tromba Guido Bombardieri – sax Fabrizio Trullu – pianoforte Sandro Massazza – contrabbasso Valerio Abeni – batteria

Special guest: Paolo Minzolini – chitarra • Martedì 31 luglio 2018 FABIO CONCATO & PAOLO DI SABATINO TRIO in “GIGI”

Da sempre, per voce, stile e ironia, il lavoro artistico di Fabio Concato rappresenta un eccellente punto di incontro tra una raffinatissima canzone d’autore e il grande filone della musica jazz. Nel corso degli anni, ha saputo ritagliarsi uno spazio importante per le sue canzoni, narrando in modo molto personale le piccole grandi storie della quotidianità. Passato dall’importante crogiolo artistico del Derby di Milano, pubblica il suo primo disco nel 1974, ma è nel 1982, con il lavoro “Fabio Concato”, che l’artista mette a fuoco il suo percorso e raggiunge il successo, confermato con l’album, omonimo come il precedente, del 1984. Figlio di una poetessa e di un musicista, Gigi, autore e divulgatore di musica jazz, il DNA di Fabio sembra essere sempre più focalizzato sul linguaggio jazz, dialogando musicalmente con esponenti

importanti, tra cui Julian Oliver Mazzariello e Fabrizio Bosso. L’amore di Paolo Di Sabatino per le canzoni di Fabio Concato è la genesi di questo ultimo progetto, a partire da qualche anno fa, rivisitando alcuni successi di Concato, arrangiandoli con sonorità vicine al jazz acustico. Dell’ultimo disco Fabio dice «Gigi è mio padre. Ascoltava molto jazz – la sua musica preferita – insieme a quella brasiliana…per festeggiare i miei 40 anni di musica, scritta e cantata ho deciso di farmi un regalo: reinterpretare in chiave jazzistica alcune mie canzoni con l’aiuto di Paolo Di Sabatino. Gigi, chissà se ti piacerà?» (Fabio Concato)

Fabio Concato – voce Paolo Di Sabatino – pianoforte Marco Siniscalco – basso Glauco Di Sabatino – Batteria

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