RENATO CARUSO giovedì 19 luglio in concerto al “FIUGGI GUITAR FESTIVAL” per presentare live il suo nuovo album di chitarra acustica “PITAGORA PENSACI TU”

Giovedì 19 luglio, alle ore 21:00, il chitarrista e compositore calabrese RENATO CARUSO si esibirà al Fiuggi Guitar Festival ideato e diretto dal Maestro Roberto Fabbri (http://www.fiuggiguitarfestival.com), per presentare i brani estratti dal suo nuovo album di chitarra acustica “PITAGORA PENSACI TU”.

Il disco (pubblicato da iCompany e distribuito da Self) racchiude 11 composizioni inedite e 2 cover (“Quando” di Pino Daniele e “Tears in heaven” di Eric Clapton) in cui, attraverso la sua chitarra, Renato Caruso esprime la sua personalità e il suo universo musicale a 360 gradi, sperimentando con versatilità ed ecletticità nuovi orizzonti artistici.

Questa la tracklist dell’album (prodotto da Simone Coen): “Aladin Samba”, “Flatlandia”, “Pittrice del sottosuolo”, “Antonio’s choro”, “Napoli caput mundi”, “Quando”, “Bossa de Sheila”, “Passeggiando per New York”, “Pitagora pensaci tu”, “Caro mio Jobim”, “Reggae lake”, “Tears in heaven” e “Ciao Roland”.

Il disco è stato accompagnato anche dalla pubblicazione di un videoclip della title track disponibile al seguente link:https://youtu.be/7RoMxBrJC_k , ideato e girato da Francesco LeitnerPortolesi allo Spirit de Milan. La splendida cornice del locale con sede alle Cristallerie Fratelli Livellara fa da sfondo a questo piccolo film, in cui le immagini di Renato che imbraccia la sua chitarra e compone il brano, si alternano a quelle di un passionale tango reinterpretato in chiave originale e personale dalla ballerina Filomena Lupo.

«In PITAGORA PENSACI TU sono presenti composizioni che chiamo piccole colonne sonore perché mi portano alla mente, quasi come in un film, ricordi, sensazioni, persone e luoghi – racconta Renato Caruso – Infatti, con ognuno di questi brani ho voluto attraversare, come in lungo viaggio immaginario nella musica, luoghi diversi che vanno da Parigi al Brasile, da Napoli a Milano. Così la bossa nova si mescola alle ballate classiche, la chitarra al pianoforte, le percussioni a una celesta. Nella valigia di questo lungo viaggio ho cercato di mettere tutto ciò che sono, ma se qualcosa ho dimenticato…Pitagora, pensaci tu».

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