Intervista con Ainè, giovane talento della scena r’n’b italiana: “La musica per me viene prima di tutto”

E’ uno degli artisti piu’ interessanti e talentuosi della nuova scena R’n’b italiana, ha 27 anni e tante esperienze importanti alle spalle, ha frequentato l’Accademia di Musica a Roma e la prestigiosa Venice Voice Academy di Los Angeles, nonché il Berklee College of Music di Boston, ha aperto i concerti di Robert Glasper al Locus Festival, ha collaborato con Sergio Cammariere e Gegè Telesforo, ha preso parte all’Home Festival di Treviso e al video “Non mi ami” di Giorgia suonando il piano. Stiamo parlando di Ainé (vero nome Arnaldo Santoro), attualmente in radio con il singolo “Ormai”, che anticipa “Niente di me”, il suo primo album in uscita in inverno per Virgin Records (Universal Music Italia).

Il brano è stato interamente scritto e composto dall’artista romano ed è prodotto dal duo Alessandro Donadei ed Emanuele Triglia.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Ainè, ecco cosa ci ha raccontato.

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credit foto FM

Partiamo dal tuo nome d’arte, come mai hai scelto Ainé?

“Volevo trovare un nome che non dovesse identificare in alcun modo la provenienza e il sesso. La cosa interessante è perché ho tenuto questo nome… Stavo tornando da un viaggio in pullman a Parigi e a un certo punto ho visto una signora di 70 anni che ha lasciato un bigliettino al signore seduto nel posto accanto, che non conosceva. Lui alla fermata dopo è sceso e non ha letto il biglietto. Poi a quella successiva anche la signora è scesa dal pullman, così incuriosito ho preso quel pezzetto di carta, l’ho aperto e ho visto la scritta Ainè, che in un secondo momento ho scoperto che in francese vuol dire maggiore. L’ho preso come un segno del destino”.

Cosa ci racconti invece riguardo il nuovo singolo “Ormai”?

“Ormai è un pezzo che ho scritto tre-quattro anni fa, l’ho riarrangiato ultimamente, ho deciso di farne un singolo e siamo molto contenti dei risultati”.

Prossimamente uscirà anche il tuo primo disco Niente di me, cosa puoi anticiparci a riguardo?

“L’album uscirà in inverno con Universal Music, saranno 11 canzoni in italiano, scritte interamente da me, musica e parole, arrangiate con la mia band. Siamo molto carichi”.

Che tipo di musica ti piace ascoltare?

“Spazio tra tanti generi musicali diversi, sono appassionato di pop, rock, classica, elettronica, ascolto spesso Mozart, anche se arrivo dall’hip hop. L’importante è che sia musica di qualità, in cui ci sia una ricerca sonora e melodica. Questo è il punto da cui parte la mia musica e il mio ascolto”.

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credit foto Mattia Borgioli

Sei giovanissimo, ma hai già alle spalle un importante percorso musicale che ti ha portato fino in America…

“Vengo da una famiglia di musicisti, la musica è sempre stata il pane quotidiano. Dopo il diploma ho capito che quella sarebbe stata la mia strada, prima ho frequentato l’Accademia a Roma, poi ho vinto una borsa di studio e sono andato a Los Angeles per studiare voce e pianoforte, quindi sono tornato in Italia, infine ho concluso i miei studi a Boston. Ora sono pronto a iniziare a lavorare e a mettere in pratica quello che ho imparato”.

Qual è il tuo obiettivo?

“Il mio obiettivo è fare questo mestiere tutta la vita e prendere piu’ soddisfazioni possibili, avendo sempre idee nuove e cercando di essere sempre sul pezzo”.

Cosa rappresenta per te la musica?

“La musica per me viene prima di tutto, è la cosa che amo e odio di piu’, è un po’ un patto col diavolo”.

Hai preso parte al video di “Non mi  ami” di Giorgia suonando il piano. VChe esperienza è stata?

“Con Giorgia è stata un’esperienza mistica, mi hanno chiamato per suonare il piano nel video di Non mi ami quattro anni fa. Ci siamo trovati sul set a registrare la clip, con Giorgia, che è un amore di persona, con le gambe accavallate sul piano a coda mentre io suonavo, ed è stato tutto bellissimo e divertente”.

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credit foto Mattia Borgioli

Recentemente hai suonato all’Home Festival, una delle kermesse italiane piu’ importanti…

“L’Home Festival è uno dei festival migliori che ho fatto negli ultimi anni, io e la mia band ci siamo trovati insieme ad artisti che stimo e ho potuto constatare che sono persone semplici, alla mano”.

Dopo l’uscita del disco, ci sarà un tour?

“La prima data importante sarà a novembre con il release party a Milano, poi faremo alcuni live a Roma, Milano e in altre due città, quindi a gennaio partiremo con il tour, nei club o nei teatri, ancora non abbiamo notizie certe. Non lavoriamo sulla quantità ma sulla qualità dei posti in cui ci esibiremo”.

di Francesca Monti

 

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