Antonella Ferrari sta portando nei teatri italiani “Più forte del destino”, spettacolo che affronta il tema della disabilità, prendendo a tratti in giro l’etichetta della diversità e che nasce dall’omonimo libro, diventato best seller Mondadori nel quale Antonella ripercorre la sua vita, le sue lotte e le sue vittorie nonostante la malattia. L’energia con cui nella vita affronta la sclerosi multipla è la stessa che mette sul palco.
Attrice di grandissimo talento, entrata nel cuore del pubblico dopo aver preso parte alla soap Centovetrine e a famose serie come “Un matrimonio” di Pupi Avati, Antonella Ferrari è anche e soprattutto una donna coraggiosa, che ci insegna che la malattia e le difficoltà che la vita ci pone di fronte vanno affrontate con determinazione e forza di volontà, senza pietismi, e che, nonostante tutto, non dobbiamo mai smettere di sognare.
L’artista è stata recentemente anche una delle testimonial di Corri La Vita 2018, la manifestazione benefica che unisce sport, solidarietà e cultura e che promuove la raccolta fondi per progetti dedicati alla cura e prevenzione del tumore al seno, nonché madrina della nuova avventura in mare de Lo Spirito di Stella, progetto dell’Associazione WOW volto all’abbattimento delle barriere architettoniche e all’indipendenza delle persone diversamente abili.

credit foto ufficio stampa WOW
Antonella, a settembre sei stata madrina della nuova avventura in mare de Lo spirito di Stella. Com’è nata questa collaborazione?
“Io e Andrea ci conosciamo da tantissimi anni e la mia partecipazione al progetto Wow doveva avvenire già un anno fa ma gli impegni lavorativi non mi hanno dato tregua fino ad ora. Ci tenevo tantissimo a partecipare e cosi a settembre si è presentata l’occasione ideale. Ho trascorso 5 giorni sul catamarano “Lo Spirito di Stella” e ho assaporato la magia del mare accessibile a tutti. Non vedo l’ora di tornare a bordo!”.
Sei stata poi testimonial di Corri la vita 2018, manifestazione benefica per raccogliere fondi per progetti dedicati alla cura e alla prevenzione del tumore al seno…
“Sì, ho conosciuto Eleonora Frescobaldi in pellegrinaggio a Medjugorje e da quel giorno siamo rimaste in contatto. Anche in questo caso gli impegni mi hanno permesso solo quest’anno di partecipare ma l’invito della famiglia Frescobaldi e dell’Associazione Corri la vita Onlus arrivava già da anni”.

Sei in giro per l’Italia con “Più forte del destino”, che ha riscosso ovunque un grande successo, tratto dal tuo omonimo libro, diventato un bestseller. Com’è nata l’idea di questo spettacolo?
“Quando ho visto lo straordinario successo del libro, ristampato 8 volte, premiato con l’ambito Premio Albori e divenuto poi best seller Mondadori mi sono detta: tu sei un’attrice e devi portare a teatro la tua vita. Comunicare con la recitazione è la cosa che mi riesce meglio. Cosi ho scritto l’adattamento teatrale e ho chiesto ad Arturo di Tullio di fare la regia di quello che poi è diventato lo spettacolo del quale vado più fiera. Chi viene a teatro scopre che la disabilità può essere anche a colori. Sul palco e in platea si ride, ci si arrabbia e qualche volta ci si commuove. E’ uno spettacolo leggero anche se l’argomento leggero non è. Abbiamo avuto l’onore di riempire i teatri di tutta Italia ed io sono proprio felice di questo regalo che gli italiani mi hanno fatto”.
Il messaggio importante che arriva dallo spettacolo è quello di affrontare la malattia come una sfida che può essere vinta, perchè gli ostacoli si possono superare e non bisogna rinunciare ai propri sogni…
“Certo. Lo spettacolo, come il libro, non vuole insegnare nulla né dipingere la malattia come un “dono del cielo” ma cerca semplicemente di far capire alle persone che noi non siamo la nostra malattia. Nella nostra vita c’è altro, non ci sono solo medici e dolore. Dobbiamo riempire le nostre giornate di obiettivi da realizzare per far sì che la malattia non diventi troppo invadente. Lei purtroppo sa essere molto subdola”.
Cosa ci racconti invece dell’incontro con il Presidente Mattarella lo scorso 8 marzo in occasione della Cerimonia della Giornata Internazionale della Donna?
“E’ stato molto emozionante. Io 5 anni fa ho avuto l’onore di essere insignita dal Presidente Napolitano dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana proprio grazie al mio libro e non credevo di tornare al Quirinale molto presto. il Presidente Mattarella, invece, mi ha invitata alla cerimonia dell’8 marzo proprio perché ha deciso di attorniarsi di donne che si sono contraddistinte nel coraggio e nelle battaglie sociali e….tra quelle donne c’ero io. Mi tremavano le gambe”.
In quali progetti ti vedremo prossimamente?
“Sul fronte teatro farò ancora delle tappe di Più forte del Destino perché le richieste sono tante, ma ho in cantiere altri due nuovi spettacoli teatrali, molto diversi tra loro. Sto lavorando, poi, al lancio di una linea di stampelle decorate come le mie (nessuno le ha né in Italia né all’estero) che si chiamerà FAFASHION e ad un progetto cinematografico al quale tengo molto ma….non posso dirvi di più. Posso solo aggiungere che è un’altra battaglia che voglio portare avanti grazie al mezzo a me più consono: la cinepresa”.
di Francesca Monti
credit foto copertina Nicola Allegri
