Da oggi è online il video del brano “ANEMA E CORE”, cantato da FRANCESCO e CHICCA DE GREGORI, girato da DANIELE BARRACO nei Real World Studios di Peter Gabriel

Da venerdì 26 ottobre, è disponibile in esclusiva sui siti IBS.it e LAFELTRINELLI.it, “ANEMA E CORE”, un’opera che unisce due grandi personaggi dell’arte e della cultura italiana, MIMMO PALADINO e FRANCESCO DE GREGORI che hanno deciso per la prima volta di lavorare insieme.

Il risultato è una xilografia originale di Mimmo Paladino unita ad un vinile 10” con due versioni (acustica ed orchestrale) di una delle più belle canzoni napoletane di tutti i tempi, “Anema e core”, reinterpretata per l’occasione da Francesco De Gregori e da sua moglie Chicca e registrata a Bath nei Real World Studios di Peter Gabriel.
La xilografia, presentata in una teca di plexiglas, è stata realizzata nella storica stamperia dei Fratelli Bulla a Roma in una tiratura di soli 99 esemplari numerati e firmati da Mimmo Paladino e da Francesco e Chicca De Gregori.

Sempre da oggi è online il video del brano, girato da Daniele Barraco, nei Real World Studios di Peter Gabriel a Bath. Immagini che raccontano la registrazione di “Anema e Core”, cantata da Francesco e Chicca De Gregori, accompagnati da Paolo Giovenchi alla chitarra.

La versione acustica del brano “Anema e Core” è disponibile anche in digitale e su tutte le piattaforme streaming.

ANEMA E CORE è l’incontro fra due artisti curiosi e disposti alla sperimentazione, al gioco e alla sfida, dove le immagini di Paladino (in copertina l’enigma di due volti affiancati, a comunicare il mistero e la meraviglia di un’unione) si incontrano con le voci di Chicca e Francesco che giocano per la prima volta con la musicalità della lingua napoletana e raccontano in una canzone senza tempo il respiro e la passione dell’amore.

«Ci piace definire questa opera una “edizione d’arte” perché la parola “arte” in qualche modo riguarda tutti e due – afferma Francesco De Gregori – Mi raccontava una volta Mimmo di quando in tempi ormai abbastanza lontani dipingeva ascoltando alla radio la musica dei cantautori e li considerava dei compagni di viaggio. Forse nasce anche da questo la motivazione o meglio la necessità di questo incontro dove si mescolano vernice, musica e parole».

«La musica per un pittore ha la forma dell’acqua – sottolinea Mimmo Paladino – fluida e mutevole, eterea e geometrica. Con Francesco abbiamo giocato all’antico e molto serio gioco dell’arte: pagine variopinte, colle e torchi, alchimie di appunti poetici e voci cantanti forse di una notte a Capri».

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