Nella puntata di lunedì 19 novembre alle 21.15 su Rai3, Report tornerà sul fallito attentato che ha interessato, nella notte tra lunedì e martedì, l’abitazione dell’inviato Federico Ruffo, a Ostia

Nella puntata di lunedì 19 novembre alle 21.15 su Rai3, Report tornerà sul fallito attentato che ha interessato, nella notte tra lunedì e martedì, l’abitazione dell’inviato Federico Ruffo, a Ostia.
A seguire tre nuove inchieste: nella prima intitolata Petrolio nero, negli ultimi anni sono entrate nel nostro paese milioni di tonnellate di petrolio di contrabbando. Durante l’occupazione della Siria da parte dell’Isis, molte società europee, incluse alcune italiane, hanno acquistato grezzo proveniente dai territori del Califfato. Un broker italiano, che ha lavorato per i più importanti trader internazionali, ha raccontato a Report i trucchi usati per far uscire il carburante dal confine siriano. L’altro canale di rifornimento del contrabbando è la Libia. Da qui, attraverso l’intermediazione di Cosa nostra e di contrabbandieri maltesi, è arrivato negli ultimi anni un vero e proprio fiume di petrolio illegale. C’è finita di mezzo anche una delle più importanti società del settore che ha rivenduto il carburante di contrabbando a centinaia di stazioni di rifornimento in Italia e all’estero. Persino la Marina Militare Italiana ha acquistato gasolio di contrabbando, ignorandone l’origine illegale. Ma nel settore, il vero business oggi è l’evasione fiscale. Secondo la stima di alcune procure italiane, il giro di Iva e altre imposte non pagate su prodotti petroliferi ammonta a oltre 6 miliardi di euro all’anno. Una cifra da capogiro su cui hanno messo le mani organizzazioni mafiose, imprenditori spregiudicati e colletti bianchi corrotti. È il mercato parallelo del carburante da cui tutti noi, ogni giorno, ci stiamo rifornendo senza saperlo.
Nella seconda dal titolo Maql comune,  Catania affonda sotto il peso di 1,6 miliardi di debiti. È il più grande Comune italiano mai andato in dissesto. Napoli rischia di fare la stessa fine, con 2,5 miliardi di debiti. Non se la passano molto meglio neppure a Torino che, con oltre quattro miliardi di rosso, è il Comune più indebitato d’Italia. Che succede nei Comuni italiani? Succede che, dopo anni di tagli ai trasferimenti pubblici alle amministrazioni locali, i nodi vengono al pettine. E i sindaci, per far quadrare i conti, si sono messi a fare bilanci “creativi”.
infine in Energy boom, bocciate dalla comunità medica, amate dai giovani: toro, tigre, a fuoco, megaforza. Oggi, il mercato delle bevande energetiche è in crescita costante, con quasi nove miliardi di litri bevuti nel mondo all’anno. E cresce il consumo tra i più giovani: i numeri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare dicono che il 68% dei ragazzi tra i 10 e i 18 anni le beve con regolarità, e il 16% dei bambini tra i 6 e i 10 anni ne assume una media di quasi quattro litri al mese. A preoccupare è l’abuso di queste bevande, accusate di indurre sovrappeso e obesità, tachicardia, ipertensione, fino a effetti più seri dovuti all’abitudine di associarle all’alcol. Le autorità sanitarie di molti Paesi si stanno muovendo per contrastare il fenomeno: in Lituania e Lettonia se hai meno di 18 anni non puoi comprare energy drink neanche al supermercato. E in Italia quali sono le regole?

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