Per la prima volta dopo sei anni dalla prima edizione del Caput Mundi International Burlesque Award, ad indossare la corona a forma di colosseo costruita dall’artista Jan Eneskey, è una giovane romana, Daisy Ciotti

Per la prima volta dopo sei anni dalla prima edizione del Caput Mundi International Burlesque Award, ad indossare la corona a forma di colosseo costruita dall’artista Jan Eneskey, è una giovane romana, al secolo Daisy Ciotti, da oggi nel patinato mondo delle performer professioniste, sarà nota con il nome di Holly’s Good, nome d’arte che la burlesquer in erba ha scelto con la benedizione di Albadoro Gala sua insegnante, nonché ideatrice e direttrice del festival di burlesque più grande d’Italia insieme all’imprenditore Silvio Cossi della SDC Service. La kermesse che nella serata di venerdì 16 novembre al Parioli Theatre Club diretto da Nanni Venditti, ha aperto la sua sesta edizione, accogliendo oltre venti artisti (tra uomini e donne) da tutto il mondo, ha visto in gara altre cinque giovani leve (dette newcomers) da Bologna Midnight Purrs, da Ferrara Sweet Chilly, mentre arriva ad un passo dalla vittoria la sensuale veronese Jiminy Cricket, seguite dall’irruenta danese Scarlett Blixen e dalla elegante Silly Than dalla svizzera ma di origine asiatica. Musica dal vivo con Serena Ottardo & the Broadway Family, con brindisi a base di scarlatti bitter della Compagnia dei Caraibi, crew di mixologist che ha battezzato il festival con una drink list appositamente studiata per l’evento. Una tre giorni che ha accolto grandi nomi del panorama burlesque d’oltreoceano, come l’americano e acclamatissimo Russell Bruner, fulgido esempio di boylesque che nella vita ha vinto tutto con i suoi incredibili act, oppure l’esplosiva Bambury Cross dall’Inghilterra, che ha concluso la serata con la sua performance a base di champagne.

Caput Mundi_6 Ediz_Foto Ufficiali_Venerdì 16 Nov 2018 (10)

A condurre la serata la poliedrica Marty Maraschino, seguita dal trasformista Jesus e dall’indomito e di poche parole (ma molti gesti) Azzurro Fumo. I tre sono stati affiancati dalle stage kitten Mad Cat e Imy Silly Noir e per la prima volta alla conduzione inedita della padrona di casa Albadoro Gala. Il festival è continuato nelle serate di sabato 17 e domenica 18 novembre, aperto dalle note swing di Serena Ottardo & The Broadway Family, con le esibizioni degli headliners: Wanda De Lullabies, Clea De Velours e Cherry Lily Darling dalla Francia, la russa Agneta Linchevskaya, il greco John Celestus e l’ospite Betsy Rose dall’Inghilterra, con la sorpresa francese di Betty Crispy, performer del Moulin Rouge, giunta d’oltralpe per augurare al suo amato Russell Bruner un buon compleanno a ritmo di can can. Tra il pubblico numeroso, spiccava una buona parte della comunità retrò capitolina, dal regista Francesco Felli insieme ad Alessia Torroni, passando per Inès Boom Boom, Mike LuPone,  la neo-vincitrice di Miss Burlesque Italia 2018, la giovane Ginevra Joyce. Nella serata di sabato dalla platea, giungono anche gli applausi della conduttrice Anna Pettinelli.

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