Recensione di L’Età del Consenso, il nuovo disco di Immanuel Casto

L’Età del Consenso è il nuovo disco di Immanuel Casto, una raccolta composta da diciannove brani, tra cui i due inediti, Piromane e Goodbye Milano, che celebra il percorso musicale dell’artista da sempre sopra le righe, partendo dagli esordi del 2004 sul web con milioni di visite ai suoi raffinati e spiazzanti videoclip fino all’uscita dei quattro album da studio. Il comune denominatore che lega i brani è il sound elettronico con qualche incursione rockeggiante. Per quanto riguarda i due nuovi pezzi, in Piromane il Casto Divo vorrebbe dare fuoco alle idee che detengono il potere per migliorare o peggiorare la situazione di un Paese, mentre in Goodbye Milano parla di quella mentalità individualista e arrivista tipica delle realtà metropolitane.

L’Età del Consenso rappresenta dunque il disco della consapevolezza, della maturità per l’artista che in questi anni ha giocato, provocato e scherzato con il suo personaggio, tra ironia, buonsenso, un linguaggio diretto e tematiche con contenuti di facile consumo, dalle pratiche sessuali all’eccessiva cura del proprio corpo, senza mai smettere di sperimentare e facendo anche riflettere il proprio pubblico, che è diventato sempre piu’ numeroso, attraverso i testi delle sue canzoni.

 

 

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