I Gialli dell’Arte: L’uomo che rubò Banksy e Museo – Folle rapina a Città del Messico al Cinema Spazio Oberdan Milano, dal 23 dicembre al 4 gennaio

A fine 2018 Cinema Spazio Oberdan Milano ha in programma due film accomunati dalla caccia di opere d’arte rubate.

Dopo il successo al Tribeca Film Festival, dal 23 al 30 dicembre 2018 l’appuntamento è con L’uomo che rubò Banksy, il film evento narrato da Iggy Pop su uno dei più grandi esponenti della Street Art. È l’artista capace di scombinare opera dopo opera tutte le regole dell’arte contemporanea

Nel 2007 lo street artist universalmente noto come Banksy mette la sua firma anche sui muri di edifici privati e pubblici in Palestina. Un gesto clamoroso che porta l’attenzione del mondo sul conflitto israelo-palestinese, “risolto” con l’edificazione, completata nel 2003, del costosissimo muro o “barriera di separazione” tra i territori. In particolare, un suo murale, Donkey’s Documents, ritrae un soldato israeliano che controlla i documenti a un asino. L’opera non raccoglie l’entusiasmo di tutti i locali: mentre un negoziante si sostiene vendendo con soddisfazione i souvenir ispirati alle opere di Banksy, meta di pellegrinaggio da tutto il mondo, e l’ex sindaco di Betlemme, Vera Baboun, lo esalta come un eroe contemporaneo, altri si sentono oltraggiati perché si sentono assimilati alle caratteristiche deteriori di quell’animale.

In programma dal 29 dicembre 2018 al 4 gennaio 2019 poi Museo – Folle rapina a Città del Messico del regista messicano Alfonso Ruizpalacios, che ha ottenuto il premio per la Miglior Sceneggiatura allo scorso Festival del Cinema di Berlino, ed interpretato dal bravissimo Gael Garcia Bernal.
Al centro della trama c’è la vera storia del celebre furto al Museo Nazionale di Città del Messico avvenuto nel 1985, a cui il regista si è ispirato per condurre un ragionamento sull’identità nazionale messicana, sulla cultura storica del Paese e su quanto queste possano ancora contare nel mondo di oggi. Protagonisti sono due giovani amici di vecchia data, inesperti di furti, che decidono di mettere a segno questo grande colpo. Ragionando su realtà e finzione in modo originale, e riuscendo anche a smorzare i temi di fondo con una buona dose di ironia, Ruizpalacios firma un lungometraggio divertente e incisivo, dotato di ottimo ritmo, forte di alcune soluzioni di regia degne di nota e davvero originale nel suo cambiare spesso registro, passando dal film di rapina, alla commedia e fino al dramma familiare, alla commedia.

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