Supercoppa Italiana a Jeddah, le donne possono accedere solo ad alcuni settori dello stadio

Il prossimo 16 gennaio a Jeddah, in Arabia Saudita, si giocherà la Supercoppa Italiana che vedrà affrontarsi la Juventus e il Milan.

Un match attorno al quale si sono scatenate grandi polemiche in quanto, in base ad assurde e discriminatorie leggi ancora vigenti nel Paese, alle donne non è consentito accedere ad alcuni settori dello stadio “King Abdullah Sports City Stadium”, che sono riservati ai maschi, e possono andare solo nei settori famiglia, accompagnate da un uomo.

Alla reazione unanime dei leader politici italiani di destra e di sinistra che chiedevano alla Lega Calcio di non disputare la partita nel Paese arabo, il Presidente Miccichè ha risposto attraverso un comunicato, affermando che le donne possono entrare allo stadio senza accompagnamento e che la Supercoppa sarà ricordata dalla storia come la prima competizione ufficiale internazionale a cui le donne saudite potranno assistere dal vivo: “Questo trofeo, fin dal 1993 nella sua prima edizione all’estero, è stato il biglietto da visita per esportare e promuovere il calcio italiano nel mondo. Abbiamo giocato questa competizione due volte negli Stati Uniti, quattro volte in Cina, così come in Qatar e in Libia. La scelta di portare il calcio in aree che differiscono per cultura e per tipologie di governo non è una decisione solo italiana, ma ha altri esempi internazionali poichè lo sport ha sempre più bisogno di platee globali per crescere. Il caso Khashoggi, avvenuto lo scorso ottobre, dunque mesi dopo la definizione dell’accordo, ha posto la scelta dell’Arabia Saudita sotto i riflettori e doverosamente la Lega Serie A si è interrogata su cosa fosse giusto fare. Il calcio fa parte del sistema culturale ed economico italiano e non può avere logiche, soprattutto nelle relazioni internazionali, diverse da quelle del Paese a cui appartiene. L’Arabia Saudita è il maggior partner commerciale italiano nell’area mediorientale grazie a decine di importanti aziende italiane che esportano e operano in loco, con nostri connazionali che lavorano in Arabia e nessuno di tali rapporti è stato interrotto. Il sistema calcio non può assurgere ad autorità sui temi di politica internazionale, né può fare scelte che non rispettino il sistema Paese. Al contrario, è un fondamentale supporto alla promozione del made in Italy e dei suoi valori.  Il calcio non fa politica, ma ha un ruolo sociale, in questo caso di veicolo di unione e comunanza tra popoli che non ha uguali in nessun altro settore. In poche ore di prevendita la Supercoppa a Jeddah ha registrato il sold out, un evento di una portata internazionale atteso con grande entusiasmo dai tifosi locali.
Con il benestare di Fifa, Uefa e Confederazione asiatica stiamo andando a disputare una gara di calcio ufficiale in un Paese con proprie leggi sedimentate da anni, dove tradizioni locali impongono vincoli che non possono essere cambiati dal giorno alla notte. Sono ottimista per definizione, e guardo con fiducia al futuro e ai passi già fatti. La volontà in tal senso degli organizzatori locali ci è parsa subito netta, in Arabia Saudita nelle scorse settimane sono stati organizzati una serie di eventi sportivi per aprirsi gradualmente al mondo. L’Arabia Saudita da molto tempo non concedeva visti turistici: il calcio ha sorpassato anche questi vincoli, e chi vorrà potrà venire dall’estero a vedere il match grazie a un permesso legato al biglietto della partita. Ogni cambiamento richiede tempo, pazienza e volontà di confronto con mondi distanti. Fino allo scorso anno le donne non potevano assistere ad alcun evento sportivo, da pochi mesi hanno accesso ad ampi settori dello stadio, che hanno iniziato a frequentare con entusiasmo, e noi stiamo lavorando per far sì che nelle prossime edizioni che giocheremo in quel Paese possano accedere in tutti i posti dello stadio. E voglio precisare che le donne potranno entrare da sole alla partita senza nessun accompagnatore uomo, come scritto erroneamente da chi vuole strumentalizzare il tema: la nostra Supercoppa sarà ricordata dalla storia come la prima competizione ufficiale internazionale a cui le donne saudite potranno assistere dal vivo”.

Resta il fatto che alle donne non sia possibile accedere a tutti i settori dello stadio e questo è comunque discriminatorio, così come gli altri diritti negati al mondo femminile in Arabia Saudita. Da pochi mesi è stato “concesso” di guidare l’auto, ma le donne non hanno diritto ad un processo equo, perchè in sede giudiziaria la testimonianza di una donna vale la metà di quella di un uomo; hanno diritto alla metà dell’eredità rispetto ai fratelli maschi; per sposarsi devono ottenere il permesso del tutore e se vogliono convolare a nozze con uno straniero devono richiedere l’approvazione del ministro dell’Interno; non possono aprire un conto in banca; prima di sottoporsi a qualsiasi operazione deve esserci l’approvazione di un parente maschio; non possono vestirsi come vogliono ma devono indossare l’abayas e portare il velo; se divorziano dal proprio marito hanno diritto alla custodia dei figli solo fino ai 7 anni nel caso di un bambino e fino ai 9 anni per le bambine; gli spazi pubblici, come ad esempio gli stadi, sono divisi in una sezione dedicata alla famiglia a cui possono accedere le donne e una solo per uomini; inoltre non possono allontanarsi da casa da sole e se vogliono viaggiare devono avere l’autorizzazione del tutor maschile.

La Supercoppa porterà nelle casse italiane 7 milioni di euro ma è giusto far finta di nulla e chiudere gli occhi di fronte alla negazione dei diritti delle donne solo per incassare qualche milioni in piu’? Questo ovviamente non vale solo per il calcio ma anche e soprattutto per la politica italiana che da anni continua a stringere accordi commerciali con Paesi in cui nel 2019 vengono ancora calpestati i diritti umani piu’ basilari.

Ovviamente la cosa importante è che i media continuino a parlare di questi argomenti in modo che, si spera, la situazione possa cambiare e si possa arrivare ad una parità di trattamento tra uomo e donna in tutto il mondo, garantendo la dignità e la libertà ad ogni essere umano.

F.M.

 

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...