Ripartono nel segno del grande jazz i live al Bonaventura Music Club di Milano: martedì 8 gennaio in scena il Giovanni Falzone Open Quartet

Musica, musica e ancora musica, senza soluzione di continuità, come sempre rigorosamente dal vivo e con la presenza di artisti di primo piano della scena nazionale. Il Bonaventura Music Club di Milano non si ferma mai e inaugura il nuovo anno con un concerto imperdibile: per il primo live del 2019, infatti, martedì 8 gennaio (ore 21; ingresso 15 euro, consumazione inclusa) sul palco del locale di via Zumbini si esibirà il Giovanni Falzone Open Quartet, la nuova formazione guidata dal vulcanico trombettista e compositore siciliano, stella di prima grandezza del firmamento jazzistico italiano.
Il quartetto è completato da tre giovani e talentuosi jazzisti quali Enrico Zanisi (pianoforte), Jacopo Ferrazza (contrabbasso) e Alessandro Rossi (batteria): «Si tratta di musicisti attenti e di grandissima sensibilità con cui ho instaurato fin da subito – afferma Falzone – un rapporto di complicità e intesa musicale grazie alla loro capacità di muoversi in diversi ambiti creativi».
Il nuovo progetto del trombettista siciliano (che nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Giorgio Gaslini, Dave Burrell, Enrico Pieranunzi, Rita Marcotulli, Francesco Bearzatti, Roberto Gatto, Maurizio Giammarco, Tino Tracanna e Furio Di Castri) nasce con il desiderio di omaggiare, attraverso una serie di composizioni originali da lui scritte per l’occasione, il quartetto, una delle formazioni più classiche della musica jazz: «La scelta di questo tipo di formazione parte dalla volontà di approfondire, dopo un periodo di indagine attorno alle sonorità elettriche, le potenzialità del suono acustico in tutte le sue sfaccettature – spiega Falzone – Utilizzare questo tipo di organico, storicamente inteso come il più “classico” delle formazioni, è stato un punto di partenza molto stimolante per architettare un lavoro di ricerca compositiva, in cui ho cercato di miscelare il jazz con tutte le forme di scrittura e improvvisazione che si sono avvicendate nel secolo scorso. Le composizioni sono caratterizzate da una forte componente ritmica e melodica, attraverso la quale il quartetto muove l’intero quadro sonoro».
Fedele al motto “Music first” (prima la musica e poi il resto), nelle prossime settimane il Bonaventura continuerà a proporre concerti di grande richiamo, tra cui quelli di Paolo Tomelleri (in scena con il suo quintetto swing sabato 12 gennaio), del pianista Marco Detto (in trio martedì 22 gennaio) e di Alberto Tafuri (il suo recital in piano solo è in programma martedì 29 gennaio). Come al solito, il jazz la farà da padrone il martedì e il giovedì, mentre il venerdì e il sabato sera si alterneranno gruppi soul, blues e swing.
Afferma Fabio Diana, infaticabile animatore del Bonaventura: «Per noi la musica viene prima di tutto e vogliamo darle lo spazio che merita, cercando di educare il pubblico al rispetto per gli artisti che si esibiscono, i quali non sono un semplice prodotto a uso e consumo della clientela».
Come sempre, l’ingresso ai concerti e agli spettacoli è libero (la prima consumazione costa 10 euro); per assicurarsi un tavolo è richiesta la prenotazione per la cena (tel. 02.36556618).
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