Intervista con Paolo Ruffini, al cinema con il film “L’agenzia dei bugiardi” e protagonista a teatro con lo spettacolo “UP&Down”

E’ un artista poliedrico, uno degli attori piu’ brillanti e simpatici del panorama italiano, è anche un regista e un conduttore molto amato dal pubblico: stiamo parlando di Paolo Ruffini, al cinema con “L’agenzia dei bugiardi”, il nuovo film di Volfango De Biasi, in cui interpreta Paolo, un apprendista narcolettico che viene assunto nell’agenzia di Fred (Giampaolo Morelli), che si occupa di fornire alibi ai propri clienti.

Ruffini è anche a teatro con “UP&Down”, uno spettacolo che diverte, commuove ed emoziona, protagonista sul palco insieme a sei attori diversamente abili della compagnia livornese Mayor Von Frinzius (Erika Bonura, Giacomo Lagorio, Andrea Lo Schiavo, Federico Parlanti, David Raspi e Giacomo Scarno), nata nel 1997 e diretta da Lamberto Giannini. Dallo spettacolo è stato realizzato un docu-film prodotto dalla Agnus Dei Tiziana Rocca Production con la regia dello stesso Paolo Ruffini. Un viaggio emozionante e meraviglioso che racconta l’avventura di questi attori molto speciali, il legame con l’artista, la loro relazione con il mondo dello spettacolo, i momenti dietro le quinte, i viaggi nei teatri di tutta Italia e le esibizioni sul palcoscenico.

Abbiamo avuto il grande piacere di fare una chiacchierata con Paolo Ruffini per parlare con lui del film “L’agenzia dei bugiardi”, di “UP&Down” e dei prossimi progetti.

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Nel film “L’agenzia dei bugiardi” interpreti Paolo, un apprendista narcolettico. Cosa ci racconti riguardo il tuo personaggio?

“E’ un personaggio che ha una peculiarità spiccata, soffre di un disturbo serio che è la narcolessia e all’interno del film crea delle gag piuttosto interessanti, viene assunto nell’agenzia di Giampaolo Morelli, che vende alibi a persone che hanno dei comportamenti nella vita poco consoni alla fedeltà. In questa agenzia lavora il titolare e Herbert Ballerina che rappresenta il nerd perfettino, secchione, io invece sono il frontman che cerca di barcamenarsi all’interno di dinamiche intrecciate che sono tipiche della commedia degli equivoci, della farsa, della pochade e della commedia sentimentale”.

Come ti sei trovato sul set con questo cast molto variegato e affiatato?

“Con Diana ci conosciamo bene, ma abbiamo una sola scena insieme, Herbert Ballerina l’ho presentato io al regista, è un bravo attore comico, invece con Ghini abbiamo fatto diversi film di Natale, è un grandissimo attore della commedia italiana, molto umile. Con altri è stata una piacevole scoperta come ad esempio Giampaolo Morelli e Alessandra Mastronardi, con Carla Signoris avevamo lavorato in Maschi contro femmine, mentre Paolo Calabresi l’ho voluto anche nel film Tutto molto bello, da me diretto. E’ la terza volta che lavoro con Volfango De Biasi ed è stato piacevole ritrovarsi, come una sorta di scampagnata tra amici. Abbiamo la fortuna di fare il lavoro che amiamo, che a volte può essere anche complicato, come ad esempio girare con temperature torride, ma c’è sicuramente di peggio”.

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Riprendendo lo slogan dell’agenzia secondo te è meglio una bella bugia o una brutta verità?

“Una bella bugia, io vorrei vivere in un film che è una bugia continua, le cose piu’ belle della mia vita sono o dei momenti veri che ho vissuto realmente o delle bugie come Pinocchio, 2001 Odissea nello spazio. Le bugie hanno riempito la mia vita, la mia fantasia. Dai libri di storia secondo me si impara meno che dai libri di filosofia che sono pieni di congetture. Credo che la verità sia molto sopravvalutata e un po’ noiosa, anche perchè chi dice sempre le bugie può essere difficile da gestire, ma uno che dice sempre la verità può risultare noioso e antipatico”.

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Sei in tour nei teatri con il bellissimo spettacolo “UP&Down”, in cui comicità e irriverenza accompagnano gli spettatori in un viaggio che racconta la bellezza che risiede nella diversità. Uno spettacolo da cui è stato realizzato “Up & Down – un film normale”, uscito al cinema per Agnus Dei, che manda un messaggio importante: siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e meravigliosamente diversi…

“Il film ha come tema la normalità perchè mi ha sempre colpito il fatto che i ragazzi con la Sindrome di Down vengano considerati come speciali. Quando li ho conosciuti mi hanno detto che non capivano il motivo per cui fossi interessato a loro perchè sono persone normali. In un momento storico in cui si fotografa un piatto prima di mangiarlo per mettere la foto su Instagram o si conosce una persona con cui si è già fatta amicizia su Facebook credo sia interessante parlare di normalità e indagare su cosa sia oggi. E’ difficile sostenere cosa sia normale o diverso perchè un cromosoma in piu’ o in meno non ti rende normale o diverso, forse è la vita stessa che non è normale. La vita, il concepimento, il parto, se le analizzi sono straordinarie, speciali, noi invece viviamo in un momento storico in cui pensiamo che l’eccezionalità sia andare in vacanza a Ibiza su uno yacht. Credo sia interessante sostenere che la normalità non sia una cosa adatta alla vita”.

Lavorare con i ragazzi cosa ti ha insegnato?

“Lavorare con loro mi ha insegnato che il telefono può stare un po’ di piu’ in tasca e che possiamo invece alzare lo sguardo e guardare le nuvole. Questa cosa mi entusiasma e mi sono reso conto che stando con persone down in realtà ero molto piu’ up. L’essere up è una soluzione nella vita, non cercare il down negli altri ma cercare le persone up che hanno una confidenza con la felicità che a noi spesso sfugge. Il centro dello spettacolo è la felicità, la ricerca della bellezza, il fatto che tutti quanti possiamo essere abili e disabili ma la bellezza dipende solo da noi stessi”.

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In quali progetti ti vedremo prossimamente?

“Il 22 e 23 gennaio con lo spettacolo “UP&Down” saremo in scena al Teatro Brancaccio di Roma, il 24 gennaio al Teatro Coccia di Novara. Dal 3 febbraio riparte la tournée teatrale di “Sogno di una notte di mezza estate” di Massimiliano Bruno, il 21 febbraio esce “Modalità aereo” al cinema, un film che ho scritto con Fausto Brizzi, che mi vede anche protagonista insieme a Lillo e Violante Placido, e a marzo tornerò in tv con Colorado. Infine a ottobre ripartirà anche il tour teatrale di “Up & Down””.

di Francesca Monti

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