Recensione di “Tutte le volte che ho pianto”, il nuovo romanzo di Catena Fiorello

Si intitola “Tutte le volte che ho pianto” (Giunti) il nuovo romanzo di Catena Fiorello, che arriva dopo i grandi successi di Casca il mondo, casca la terraDacci oggi il nostro pane quotidiano, Un padre è un padreL’amore a due passi Picciridda da cui è stato tratto il film di Paolo Licata “Picciridda con i piedi nella sabbia”.

Il libro è ambientato in Sicilia, precisamente a Messina e ha per protagonista Flora, una donna di quasi quaranta anni che sta riprendendo il controllo sulla sua vita. Il matrimonio con Antonio, sposato da giovanissima, è naufragato dopo l’ennesimo tradimento di lui, eppure Flora non riesce a dimenticarlo e vacilla ogni volta che lui torna a corteggiarla, alimentando le illusioni della figlia quindicenne Bianca. Ma la sua vita è già abbastanza complicata, con un bar da gestire e una madre anziana che non ha mai superato la morte del marito e, soprattutto, la perdita di Giovanna, la sorella maggiore di Flora: bellissima, indomabile e carismatica, uccisa a venti anni in un tragico incidente. Adesso Flora trema vedendo che la figlia Bianca, per uno strano destino, coltiva il sogno di diventare attrice proprio come un tempo faceva Giovanna. Ma a scombinare di nuovo le carte, un giorno arriva Leo, con la sua aria da James Dean e un passato che lo lega a quei luoghi, dove sta per produrre un film. E con i suoi modi affascinanti, si insinua pericolosamente nei pensieri di Flora.

Un romanzo avvincente in cui l’autrice riesce ad entrare nell’anima dei personaggi che tratteggia, donando loro un’intensità e una veridicità tali che, pagina dopo pagina, sembra di vedere davvero i volti di queste donne e questi uomini, con le mille sfumature della loro personalità, con le emozioni che provano, con la gioia e il dolore che vivono. Così mentre leggi ti lasci trasportare dagli eventi che vengono narrati, immaginando il bar di Flora e gli scenari, i profumi e i colori di una terra ricca di contrasti e bellezze come la Sicilia.

Al centro di “Tutte le volte che ho pianto” c’è l’amore, declinato in versioni diverse, quello per un uomo, quello di una madre verso la figlia e di una figlia verso la madre anziana, ma anche il tradimento, l’amicizia, la malattia, il dramma della perdita di una sorella, l’importanza di amare se stessi e di apprezzare le piccole cose che spesso, in un mondo che corre veloce e che è sempre piu’ virtuale, rischiamo di perdere.

Catena Fiorello con questo suo nuovo romanzo, che regala sorrisi e lacrime, invita i lettori a liberare le emozioni attraverso il pianto per lasciar fluire quello che abbiamo dentro. Così potremo ricominciare a vivere. Proprio come Flora, una donna dei nostri giorni in cui tutte possiamo ritrovarci.

di Francesca Monti

 

Annunci

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...