Domenica 17 marzo alle 9.40 su Rai 1, a “Paesi che vai” il conduttore Livio Leonardi arriva a Venezia

Domenica 17 marzo alle 9.40 su Rai 1, a “Paesi che vai” il conduttore Livio Leonardi arriva a Venezia, un comune italiano di circa 260.000 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana e della regione Veneto. Costituita da un insieme di 118 isolotti, uniti da oltre 400 ponti, questa incantevole città “sospesa sull’acqua”, si trova a 4 km dalla terraferma e a 2 km dal mare Adriatico.
Dichiarata, nel 1987, Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, è nota anche come “Repubblica di San Marco”, ed è spesso indicata con l’appellativo di “Serenissima”. Cantata e celebrata da innumerevoli poeti, fu definita da Francesco Petrarca “Città ricca d’oro ma più di nominanza, potente di forze ma più di virtù, sopra saldi marmi fondata, ma sopra più solide basi di civile concordia ferma ed immobile”.
Terra di scrittori, viaggiatori e musicisti, ha dato i natali a molti personaggi illustri, anche se, la figura più emblematica e leggendaria, è stata sicuramente quella di Giacomo Casanova… scrittore, diplomatico, alchimista e avventuriero, che fece del proprio nome il sinonimo di “seduttore” e “libertino”.
Con il conduttore si ripercorrerà quindi la sua vita, e si andrà alla scoperta dei luoghi che furono teatro delle sue avventure. Tra questi anche i Piombi di Palazzo Ducale, terribili prigioni divenute famose in tutto il mondo a causa della rocambolesca evasione messa in atto da Casanova, nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre del 1756. Episodio che, egli stesso narrò nel suo scritto “Storia della mia fuga dai Piombi”.
Curiosando tra le eccellenze del territorio, si imparerà anche l’arte antica della lavorazione del vetro soffiato, coltivata in una delle isole più celebri della laguna: Murano.
Si entrerà poi in un’osteria tipica di questa zona, il “Bàcaro”, per degustare degli appetitosi “cicchetti”, accompagnati da “n’ombra de vin” e, infine, si scopriranno le bellezze di un Parco Agricolo Ambientale, incastonato nel cuore di questa splendida laguna. Una tenuta di oltre due ettari, nella quale è stata “recuperata” la famosa uva Dorona, detta anche “Uva d’oro”, molto apprezzata dai Veneziani e usata spesso nei banchetti dei Dogi.

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