Si intitola “Colpa delle favole” (Honiro, distribuzione Believe) il terzo album di Ultimo, in uscita il 5 aprile, ideale chiusura della trilogia composta da “Pianeti” e “Peter Pan”. Nelle tredici tracce del nuovo progetto, scritte e prodotte dallo stesso cantautore, il protagonista raggiunge l’immaginata Isola che non c’è e scopre che quel mondo non gli basta e non corrisponde a ciò che immaginava.
“Colpa delle favole” si interroga sulla felicità, sulle illusioni e sul raggiungimento di un equilibrio nella vita e nell’amore, rimarcando anche una sensazione di mancanza, di insicurezza e di ricerca di qualcosa che faccia stare bene.

“Questo è un disco con piu’ possibilità di scelta rispetto ai precedenti, nel senso che è variegato anche nel sound, ci sono pezzi rappati, altri piu’ allegri come Ipocondria e Aperitivo grezzo. A me viene piu’ facile scrivere canzoni come La stazione dei ricordi o Amati sempre, ma fare un disco con tredici brani di questo tipo diventava pesante. Preferisco quindi spaziare e sperimentare“, ha raccontato Ultimo in occasione di una round table (una tavola rotonda a cui partecipano giornalisti e blogger) a Milano (ndr: abbiamo chiesto di fare un’intervista singola con Niccolò, come sempre accaduto in passato, visto che lo seguiamo dagli inizi e la nostra prima chiacchierata risale a giugno 2017, ma non è stato possibile).
Proprio grazie alla varietà del disco Ultimo ha potuto inserire in “Colpa delle favole” anche “Piccola stella”, la prima canzone da lui scritta: “In Pianeti ho cercato di mettere canzoni con una consapevolezza nel testo piu’ matura, per Peter Pan non era adatta perchè era un album piu’ astratto, Colpa delle favole è invece un progetto piu’ emotivo e vario, quindi c’era spazio anche per questo brano che ho scritto in terza media“.
Il titolo del disco deriva dall’evidente contrasto esistente tra sogni ed effettiva realtà: “Colpa delle favole nasce dal fatto che io sono una persona che crede molto alle cose e si immerge nei sogni piu’ di quanto faccia con la realtà, quotidianamente mi ritrovo in contrasto tra la voglia di disincanto e una realtà che spesso ti fa ricordare che le favole sono un bel contesto ma nel pacchetto può esserci anche il ritorno alla base. Sono troppo fragile per dare la colpa a me stesso e dovendo trovare un colpevole do la colpa alle favole“.
Il disco è stato anticipato da “I tuoi particolari”, disco di platino, con cui Ultimo ha partecipato al Festival di Sanremo 2019 e da “Fateme Cantà”, accompagnato da un video con la partecipazione straordinaria di Antonello Venditti: “Antonello mi sta dando molto, mi ha aiutato, ogni volta che voglio lo chiamo ed è sempre disponibile, mi rende partecipe della sua esperienza e mi regala buoni consigli“.
“Colpa delle favole” indaga la profondità di un animo inquieto e poetico, di un giovane artista che ama le cose semplici e che è stato travolto dal successo: “Mantenere quello che hai a volte è piu’ difficile che conquistarlo perchè è facile perderlo. Questo mestiere, come qualsiasi altro, ha i lati positivi e quelli negativi. A volte ho la sensazione che si pensi piu’ al contorno che all’essenza. Scrivere canzoni per me è anche cercare un appoggio. Io non riesco a parlare di cose di cui non vorrei parlare, mi viene automatico cercare di essere coerente e onesto. A volte mi sembra di non avere mani abbastanza grandi per controllare tutto, forse dovremmo essere tutti un po’ piu’ incoscienti“.
E anche per questo motivo che Ultimo ha deciso di non fare l’instore tour: “Sono stato appoggiato dalla mia casa discografica in questa scelta. Ho deciso di non fare instore non perchè non voglio incontrare il pubblico, sono felice di incontrare i miei fan ma credo che sia poco rispettoso far comprare un disco alle persone per fare una foto con l’artista. Se uno vuole incontrare un cantante è giusto che vada a vederlo ai live”.

Il 5 aprile, insieme al disco, è uscito anche il nuovo singolo “Rondini al guinzaglio” dove è forte il desiderio di essere portati altrove, in un mondo dove è possibile sbagliare: “Mi sento un po’ una rondine al guinzaglio, per carattere cerco un’evasione ma non so verso dove e cosa, è un caos interiore che sento, nel momento in cui penso una cosa mi sembra perfetta, quando poi mi trovo a viverla non lo è piu’“.
Tra le tracce del disco c’è “Ipocondria”: “Volevo parlare di un tema che realmente vivo perchè sono ipocondriaco, e trovare allo stesso tempo un sound molto allegro che facesse da contrasto. Nelle canzoni a volte non si segue un filo logico“.
“Colpa delle favole” si chiude con “La stazione dei ricordi” in cui Ultimo si racconta in modo autentico parlando anche del rapporto con i suoi genitori: “Se potessi cambierei molte cose del mio passato, cercherei di essere meno bastian contrario, di non avercela con il mondo“.
Dal 27 aprile Ultimo sarà in 18 palazzetti italiani con il “Colpa delle favole tour”, mentre il 4 luglio sarà protagonista di “La Favola”, una speciale data evento all’Olimpico di Roma: “Quando canti nella tua città senti raddoppiare l’emozione, poi esibirmi in uno stadio dove sono andato tante volte è una cosa talmente grande che non potevo nemmeno sognarla, è una sensazione bellissima già adesso che mancano ancora tanti mesi. Spero di reggere l’emozione. Sto ancora definendo la scaletta, saranno due ore e quindici di concerto, e canterò le canzoni dei miei tre dischi. All’Olimpico ci saranno anche degli ospiti“.
di Francesca Monti
