A “Speciale Tg1” di domenica 14 aprile, prosegue l’affascinante viaggio dell’autore del “Ladro di bambini” e di “Lamerica” nel mondo della scuola primaria in Italia, dai primi del Novecento ai nostri giorni, in onda a mezzanotte, su Rai1. A poco più di un mese dall’ottima accoglienza del “primo libro”, dove il racconto arrivava fino ai primi anni ’60, Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani continuano a scandagliare un secolo di scuola e di Storia italiana, provocando attraverso la memoria dei repertori una riflessione su un tema, e su una richiesta di riforme, sentiti come urgenti da lungo tempo.
Se nel precedente capitolo Amelio e Pagliarani mostravano il fascino e la fatica del lungo viaggio della scuola italiana postunitaria fino alla Barbiana di Don Milani (e al Giorgio Gaber de ‘La libertà’) con il bianco e nero di memorie commoventi, di attualità ma anche di propaganda, nel secondo capitolo l’immaginario è interamente a colori, e registra un progresso economico e sociale dove tuttavia i problemi della scuola della prima metà del secolo appaiono irrisolti.
“Il libro secondo”, dichiara Amelio, “parte dal Sessantotto, non come data di comodo ma come spartiacque tra sistemi diversi di pensare e agire. La scuola si ribella, la scuola si riforma; si tenta di aprire nuove strade che in realtà sono già state percorse. La scuola dell’obbligo non diventa scuola di diritto e i problemi hanno solo altri protagonisti. Un effetto inevitabile – prosegue Amelio nelle note di regia – rispetto al libro primo, è il senso di una ferita ancora aperta e perciò dolorosa. Siamo arrivati agli anni Duemila e la scuola italiana aspetta ancora una soluzione”.
Un viaggio compiuto attraverso la ricerca e il montaggio creativo di immagini di repertorio provenienti da alcuni dei più importanti archivi audiovisivi italiani, pubblici e privati, partendo dai grandi archivi dell’Istituto Luce e di Rai Teche, e ancora di Indire, CGIL Scuola e altri.
Registro di classe – libro secondo 1968 – 2000 di Gianni Amelio e Cecilia Pagliarani è prodotto da Istituto Luce Cinecittà con Rai Com in collaborazione con Rai Cinema.
