Intervista con Milly Carlucci: “Ballando con le stelle continua ad interessare il pubblico perché ha una motivazione molto forte rappresentata dal ballo in cui tutti si possono identificare”

Stile, eleganza, umiltà, simpatia e grande professionalità: Milly Carlucci è una delle conduttrici piu’ amate dal pubblico ed è al timone, per la quattordicesima volta, di “Ballando con le stelle”, lo show del sabato sera di Raiuno, che anche quest’anno sta riscuotendo un grandissimo successo in termini di ascolti e gradimento, grazie ad una formula consolidata composta da ballo, divertimento, un cast stellare e una giuria esplosiva.

Abbiamo avuto il piacere di fare una chiacchierata con Milly Carlucci, parlando di Ballando con le stelle, del libro “La vita è un ballo” e dei prossimi progetti.

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Ballando con le stelle è arrivato alla quattordicesima edizione e sta riscontrando un grande successo in termini di ascolti anche in questa stagione. Cosa la affascina maggiormente di questo programma che lei presenta con lo stesso entusiasmo della prima edizione?

“Il fatto che il programma sia vivo dopo 14 anni e continui ad interessare il pubblico vuol dire che ha un cuore, una chiave, una motivazione molto forte che appassiona tutti che è quella del ballo in cui tutti si possono identificare, possono parteggiare per i propri eroi, criticare, gioire e poi ci sono le storie dei nostri personaggi che cambiano ad ogni cast che si presenta a Ballando. Questo rende le varie edizioni diversissime le une dalle altre e quando mi ritrovo all’inizio di un nuovo anno scolastico cambia tutto, è cancellato il passato e si ricomincia come se fosse l’anno zero. Quindi l’entusiasmo è dato dal fatto che è sempre un mondo da scoprire che dipana un filo che è continuamente sorprendente e diverso dagli anni precedenti”.

“Ballando con le stelle” attraverso le storie dei concorrenti in gara, penso a Giusy Versace, Gessica Notaro, Nicole Orlando ma anche Suor Cristina, manda dei messaggi positivi. E’ la dimostrazione che la televisione può proporre dei modelli di riferimento che trasmettono valori importanti, in una società sempre piu’ virtuale e votata all’apparenza…

“La televisione è lo specchio della nostra società, quindi c’è il bello, il buono, il cattivo, il pessimo, c’è un po’ di tutto, dipende da quello che vuoi utilizzare e da come lo utilizzi. Spesso è piu’ facile trovare contenuti che siano dal lato estremo negativo del termometro perchè sono quelli che danno un pugno immediato nello stomaco, mentre invece altri contenuti sono piu’ difficili da declinare. C’è spazio per tutto. Per me è importante che vengano passati anche messaggi positivi attraverso le storie dei nostri ballerini, abbiamo un pubblico talmente ampio che va dai bambini fino agli anziani e quindi è necessario farlo”.

C’è un concorrente tra quelli della quattordicesima edizione che l’ha stupita maggiormente?

“Le prime puntate sono un po’ di studio e tutti si stanno impegnando con grande generosità e si stanno buttando nel fuoco per riuscire a offrire una performance piacevole per il pubblico a casa. Questo senso dello spettacolo è la cosa piu’ bella che ci sia”.

Se dovesse pensare al momento piu’ bello e a quello piu’ difficile di tutte le edizioni di Ballando con le stelle cosa le verrebbe in mente?

“Il momento piu’ bello è stato forse l’inizio perchè dopo la prima puntata della prima edizione nessuno si aspettava il successo che abbiamo avuto, in termini di affetto, di pubblico, ci ha sorpreso tantissimo. Quindi questi sono i momenti belli, inebrianti di quando si lavora in televisione perchè scopri che la tua idea ha funzionato con il pubblico a casa. I momenti negativi non me li ricordo perchè sono cancellati da una tale positività e dal regalo di fare un programma così pieno di ottimismo, di musica, di bellezza, di gioia, che non sarebbe giusto soffermarsi sulle difficoltà”.

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Ha raccontato tante storie di ballo, con personaggi affascinanti ed epoche diverse, nel libro “La vita è un ballo”. Com’è nato questo progetto?

“Quando Rai Libri mi ha chiesto di fare un libro su Ballando con le stelle ho risposto che in realtà lo avevo già fatto e che il mondo è pieno di manuali tecnici di danza ma che mi sarebbe piaciuto raccontare le storie di quelli che vivono nel mondo della danza, perchè sono persone speciali, sia i grandi campioni, come dimostra il libro con storie che sembrano dei romanzi, dei film, non delle vite vere, sia la gente comune che balla, che ho incontrato facendo Ballando on the road, girando l’italia per selezionare quei ballerini non famosi che poi entrano nell’edizione serale di Ballando. E ho scoperto storie straordinarie di persone che attraverso il ballo hanno trovato la forza di migliorare la propria vita o di superare dei momenti drammatici. Quindi il valore di terapia, di aggregazione, di socializzazione, di ottimismo che ha il ballo è veramente curativo. E nel libro c’è tutto questo”.

Cosa rappresenta per lei la danza?

“La danza è un mondo che ammiro dal profondo perchè i ballerini sono artisti speciali che uniscono la grande capacità fisica dell’atleta raffinato a quella interpretativa e ci vuole un grande spirito di sacrificio per diventare ballerino”.

Quale tra i balli è il suo preferito?

“Il ballo che preferisco è il tango, perchè racconta sempre una storia anche quando lo balli in una milonga in cui magari sei andato per caso per passare una sera. Ogni tango ha una coreografia che racconta una storia, un pezzettino di vita e non è mai banale”.

 

Qual è il ballerino per una notte che sogna di portare a Ballando con le stelle?

“La super ciliegina sulla torta sarebbe avere Richard Gere che ha fatto film musicali sul ballo come “Shall We Dance?” in cui ha incantato tutto il mondo con la sua eleganza e quello charme sottile che ha l’uomo che balla. Sarebbe meraviglioso avere anche George Clooney o Antonio Banderas. Sono però personaggi abbastanza irraggiungibili anche dal punto di vista del cachet”.

Nella conferenza stampa di presentazione di Ballando con le stelle ha rivolto un invito a Maria De Filippi per fare qualcosa insieme, magari un collegamento in diretta tra le due reti. C’è qualcosa di concreto a riguardo?

“Ancora no, ma aspettiamo fiduciosi perchè non è detto che non possa succedere qualcosa. Non posso dire di piu'”.

A quali progetti sta lavorando?

“Ho un progetto molto interessante che partirà subito dopo Ballando, sempre sulle reti Rai. Sarà un programma veramente insolito”.

di Francesca Monti

Credit foto copertina profilo Facebook Milly Carlucci

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