Eurovision Song Contest 2019: secondo i pronostici di William Hill l’Olanda in pole position per la vittoria, al quarto posto l’Italia con Mahmood

L’Eurovision Song Contest sta per “dare il la” alla 64ª edizione. In attesa del gran finale in programma a Tel Aviv il 18 maggio, William Hill, il più autorevole bookmaker britannico, svela i suoi pronostici sul vincitore della kermesse musicale, riconosciuta dal Guinness World Record come la più longeva tra le competizioni internazionali organizzate annualmente.

L’Olanda in pole position per la vittoria della “Champions League della musica”

L’appuntamento è dal 14 al 18 maggio in Israele, patria di Netta, vincitrice dell’edizione del 2018. Quest’anno saranno oltre quaranta i Paesi che, in occasione dell’Eurovision Song Contest, si sfideranno a colpi di indimenticabili performance musicali. Chi si aggiudicherà il primo premio sul palco di Tel Aviv?

Secondo i quotisti di William Hill in pole position per la vittoria c’è l’Olanda. Con una quota pari a 2.45, a condurre la classifica stilata dal bookmaker è Duncan Laurence, semifinalista del talent show “The Voice of Holland”.

Segue a breve distanza la Russia, rappresentata da Sergej Lazarev, già presente all’edizione di Eurovision 2016 ed ex bambino prodigio che all’età di 13 anni si aggiudicò un’edizione del celebre programma “Bravo Bravissimo”. Il trionfo russo – che manca sul palco della kermesse internazionale da ben undici anni – moltiplicherebbe le giocate per 4.50.

La top 3 dei Paesi con le maggiori chance di la vittoria si chiude con la Svizzera, il cui successo è un’opzione da 9.00.

Riflettori puntati su Mahmood: la sua “Soldi” vale dieci volte le posta 

La quarta quota più bassa è associata all’Italia, quest’anno rappresentata da Mahmood che, sfilando lo scettro al favoritissimo Ultimo, ha trionfato a Sanremo. Il brano proposto dal ventiseienne milanese, “Soldi”, già tre volte disco di platino in Italia, recentemente si è aggiudicato anche l’OGAE Poll, il sondaggio che viene condotto tra oltre tremila fan in Europa per decretare la canzone preferita dal pubblico fra quelle in gara proprio all’Eurovision. Un’importante conferma, visto che in dodici anni l’indagine OGAE ha premiato in ben cinque occasioni il pezzo che ha poi effettivamente trionfato durante la gara.

Subito dietro a Mahmood sulla lavagna di William Hill spiccano Svezia e Islanda, le cui quote sono fissate rispettivamente a 11.00 e 13.00. La Svezia vanta già sei vittorie nelle passate edizioni: tra queste sicuramente indimenticabile quella del 1974, quando a trionfare all’Eurovision furono gli eclettici ABBA. L’Islanda, invece, si è aggiunta alla rosa dei Paesi partecipanti solo nel 1986 e ha raggiunto ben due secondi posti nel 1999 e nel 2009. Sarà forse questo l’anno decisivo per l’isola nordica?

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