Venerdì 24 maggio al Monk tornano le attrici, autrici e performer di U.G.O – Unidentified Gabbling Object

Venerdì 24 maggio al Monk tornano le attrici, autrici e performer di U.G.O – Unidentified Gabbling Object, il dramedy club giunto al suo tredicesimo appuntamento con un cast artistico sempre differente e un format firmato dal gruppo omonimo che, per l’occasione, vedrà in scena Sara Borsarelli, Arianna Dell’Arti, Annalisa Dianti Cordone, Velia Lalli, Paola Michelini, Momo, Le No Choice (Federica Tuzi e Merel Van Dijk), Cristina Pellegrino, Veronica Raimo, Francesca Staasch, Enrica Tesio e Cristiana Vaccaro.

Queste sono solo una parte delle tantissime attrici che compongono U.G.O., il contenitore di realtà tragicomiche da cui scaturiscono monologhi, reading, stand up, satire, storie sempre inediti. Molteplici le tematiche affrontate dalle autrici che danno vita al format a metà strada tra La TV delle Ragazze e il Saturday Night Live, ma con lo sguardo costante all’osservazione critica della contemporaneità.

U.G.O. è un progetto in divenire, che non smette mai di fare talent scouting. Il 2018 e i primi mesi del 2019 sono stati costellati da innumerevoli “tutto esaurito” e con questo appuntamento si chiude la fortunata stagione del Monk.

Da dove nasce U.G.O.? La storia del format:

Idea centrale delle fondatrici del progetto,  Arianna Dell’Arti, Annalisa Dianti Cordone, Paola Michelini

Cristina Pellegrino, Francesca Staasch e Cristiana Vaccaro, e fu quella di creare una continua espansione del gruppo, con un’attività di scouting costante che ha portato il gruppo di artiste a farsi conoscere e a crescere sempre di più, offrendo un prodotto irripetibile in ogni “volume” da loro proposto, che porta in scena pezzi inediti che il pubblico sta imparando a riconoscere e a memorizzare, grazie ai racconti e a tormentoni che parlano di nevrosi metropolitane, polemiche spicciole, riflessioni cosmiche e tanto altro ancora. Era il 15 dicembre 2017 e nei locali di Radio Rock a redazione chiusa, montato un palco veloce da cui poter parlare alle folle, le ragazze di U.G.O. hanno dato forma per la prima volta alla loro idea e da allora hanno collezionato successi e consensi, con importanti tappe cittadine come il Gay Village e la rassegna teatrale venticinquennale I Solisti del Teatro.

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