Il concerto dei compositori finalisti della terza edizione del Mario Merz Prize, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Civica Musicale “Andrea Della Corte” e l’Associazione DE SONO, si terrà lunedì 3 giugno nella cornice settecentesca della Villa La Tesoriera: sarà diretto da Willy Merz ed eseguito dall’Ensemble DE SONO Futura.
Il concerto
ANNACHIARA GEDDA Perspectives III
MAURO LANZA Tutto ciò che è solido si dissolve nell’aria
FILIPPO PEROCCO Come dura pietra
ROBERT HP PLATZ Wunderblock
JAY SCHWARTZ Music for Five Stringed Instruments II Ensemble
DE SONO FUTURA: Niccolò Susanna, flauto – Gianluca Calonghi, clarinetto – Paolo Grappeggia, contrabbasso – Andrea Rebaudengo, pianoforte – Lorenzo Guidolin, percussioni
Quartetto Maurice: Georgia Privitera, violino – Laura Bertolino, violino – Francesco Vernero, viola – Aline Privitera, violoncello
I compositori finalisti, Annachiara Gedda (Italia 1986), Mauro Lanza (Francia 1975), Filippo Perocco (Italia 1972), Robert HP Platz (Germania 1958), Jay Schwartz (Germania 1965), sono stati selezionati dalla giuria composta Giampaolo Pretto (flautista e direttore musicale dell’Orchestra Filarmonica di Torino), Stefano Pierini (compositore e docente presso il Centro di Formazione Musicale di Torino) e Philip Samartzis (sound-designer e docente presso l’Università di Melbourne).
Il pubblico può esprimere la propria preferenza, ascoltando la registrazione del concerto, disponibile in una sala dedicata in Fondazione e sul sito web del Mario Merz Prize.
Al voto del pubblico si aggiungerà il responso della giuria composta da Dieter Ammann
(compositore), Thomas Demenga (violoncellista e compositore), Alexander Lonquich (pianista) e Willy Merz.
Al vincitore sarà commissionato un brano per orchestra d’archi e un intervento musicale per uno spazio museale, legando in questo modo le arti fra loro. Il brano verrà eseguito in un concerto sia in Italia che in Svizzera.
I finalisti
Annachiara Gedda (1986) vive e lavora a Torino. Diplomatasi cum laude presso il Conservatorio della sua città in Composizione con Giorgio Colombo Taccani e in Strumentazione per orchestra di fiati con Sandro Satanassi, ha seguito masterclass con Luis Bacalov, Azio Corghi, Paola Livorsi e Tristan Murail.
Vincitrice o premiata in numerosi concorsi nazionali ed internazionali – tra cui spiccano il Toru Takemitsu Composition Award a Tokyo, il Premio Internazionale di Composizione Valentino Bucchi a Roma, il concorso internazionale Egidio Carella e la Kaleidoscope Orchestra Call for Scores di Los Angeles – suoi lavori sono stati eseguiti in Italia e all’estero (Svizzera, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Finlandia, Bosnia Erzegovina e Giappone) all’interno di importanti festival musicali quali Biennale di Venezia (IT), Huddersfield Contemporary Music Festival (GB), Gmem Festival les Musiques (FR), Expo Milano 2015 (IT) da musicisti quali, tra gli altri, Tokyo Philharmonic Orchestra, Ensemble 10/10 (Royal Liverpool Philharmonic Orchestra).
Mauro Lanza (1975) ha studiato pianoforte a Venezia ed in informatica musicale presso l’Ircam di Parigi. La sua attività di compositore si è contraddistinta, fin dall’inizio, dalla ricerca di una fusione intima tra strumenti classici ed altre fonti sonore meno convenzionali (suoni di sintesi, strumenti giocattolo, rumori, dispositivi elettromeccanici ed altri vari esemplari di objets trouvès). Amante della chiarezza e del carattere
“inumano” dei processi formalizzati, utilizza e sviluppa costantemente algoritmi informatici.
In residenza a Villa Medici dal 2007 al 2008, è stato ospite in diverse altre residenze ed ha intrapreso varie attività nel settore pedagogico (Ircam, McGill University, ESMUC, UdK). La sua musica è pubblicata da Ricordi Milano. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Franco Abbiati dall’associazione nazionale italiana dei critici musicali.
Robert HP Platz, compositore e direttore d’orchestra, Platz è nato in Germania a Baden-Baden nel 1951. Ha studiato con Wolfgang Fortner e Karlheinz Stockhausen e direzione d’orchestra con Francis Travis. In seguito ha studiato Parapsicologia e composizione elettronica all’IRCAM di Parigi. Dal 1989 le sue composizioni musicali sono come i pezzi di un diario in flusso continuo distribuito in uno spazio polifonico (“polifonia formale”). Tra i numerosi premi e riconoscimenti ricevuti, Platz annovera una residenza presso Villa Serbelloni (Rockefeller Foundation) e una di diversi mesi in Giappone con una borsa della Japan Foundation. Vive a Colonia ed è attualmente direttore ospite principale dell’Ensemble Alternance di Parigi e di Musica d’Insieme Ensemble di Milano. Dal 2005 Platz è anche membro del Bureau du directeur dello studio di musica elettronica Centre Henri Pousseur a Liegi in Belgio. Il suo CD con Ensemble Alternance (opere di Mauro Lanza) è stato selezionato dall’Academie Charles Cros, il suo primo CD-ritratto di Toshio Hosokawa ha ricevuto la clef d’or come miglior CD dell’anno 2009 in Francia. Ha scritto numerosi libri sulla musica, tra cui un volume sulla tecnica contemporanea del violino (con Irvine Arditti) pubblicato nel 2013.
Dal 2016, il marchio di pianoforti Steingraeber sta lavorando alla creazione di un Midi-Grandpiano a trasduttori fissi su indicazioni di Platz. È docente di composizione e direzione di musica d’ensemble contemporanea all’università della Musica di Würzburg in Germania.
Filippo Perocco, compositore, direttore d’orchestra e organista è nato a Treviso nel 1972; vive e lavora in Italia.
Co-fondatore e direttore artistico dell’ensemble L’arsenale.
Come direttore, collabora con diverse formazioni promuovendo il lavoro di diversi compositori.
Spesso combina strumenti convenzionali con strumenti fatti in casa; detriti, macerie e rovine come elementi extramusicali essenziali nei suo approccio compositivo.
La sua musica “si colloca nella zona neutra che prepara la conoscenza, e salta sul palco per raccontarci non la permanenza o la sostanza delle cose, bensì la loro perpetua fragilità e inafferrabilità” (Premio Enriquez).
I suoi lavori sono regolarmente eseguiti e commissionati da diversi ensemble e festival.
La sua opera Aquagranda, commissionata dal Teatro La Fenice, riceve il Premio della Critica Musicale Franco Abbiati – 2017”.
Composer in residence (European Centre for the Arts di Dresda, all’AARome, IIC di Parigi), visiting Fulbright professor alla Tufts University di Boston e visting composer (Boston University, Conservatoire national supérieur de Paris, New York University).
E’ docente presso il Conservatorio di Musica di Trieste.
Jay Schwartz, compositore, è nato nel 1965 a San Diego, California, e si è trasferito in Germania nel 1989. Dal 1992 al 1995 ha lavorato come assistente musicale per la “incidental music” del Teatro Nazionale di Stoccarda.
Le sue composizioni sono state eseguite e commissionate da orchestre e ensemble di livello internazionale quali: la New York Philharmonic, la BBC Scottish Symphony Orchestra, il Scharoun Ensemble della Filarmonica di Berlino, l’Orchestra Sinfonica di Berlino, l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, la SWR Orchestra Sinfonica e Coro di Stoccarda, la WDR Orchestra Sinfonica della Radio nazionale tedesca di Colonia, la HR
Orchestra Sinfonica della radio nazionale tedesca di Francoforte, l’Orchestra Mozarteum di Salisburgo, la Staatsoper di Monaco di Baviera, l’Opera di Salisburgo, la Staatskapelle Weimar, l‘Ensemble Modern, l’Ensemble Intercontemporain, l’ Avanti Chamber Orchestra Finlandese e la Tonkuenstlerorchester di Vienna.
I suoi lavori sono stati presentati in Festival e istituzioni internazionali, tra cui: NYPhil Biennial, Salzburg Festival, Biennale di Venezia, Munich Opera Festival, Philharmonie Colonia, Donaueschinger Musiktage, WienModern, Documenta Kassel. Nel 2000 la città di Colonia gli ha assegnato il Premio Bernd Alois Zimmermann per la Composizione. Ha ottenuto per tre volte la Borsa Heinrich Strobel per la Musica Elettronica dalla Radio tedesca SWR. Dal 2014 al 2016 è stato artista residente al Cite Internationale des Arts
di Parigi. Ha ricevuto il Premio Roma dal Ministero della Cultura tedesco e nel 2017/2018 è stato borsista all’Accademia Tedesca Villa Massimo di Roma.
Il Premio
Il Mario Merz Prize, a cadenza biennale, nasce con l’intenzione di individuare e segnalare, attraverso la competenza di una fitta rete internazionale di esperti, personalità nel campo dell’arte e che, parallelamente, consenta a giovani compositori di proporsi per un progetto innovativo di musica contemporanea. Il progetto vuol dar vita a una nuova rete di programmazione espositiva e di attività musicale in Italia e in Svizzera. La scelta di gemellare due nazioni è scaturita dalle caratteristiche dei due Paesi: entrambi centri di produzione e di cultura. La Svizzera rappresenta inoltre, l’origine e la nazionalità di Mario Merz e l’Italia la sua nazione d’adozione e il luogo di creazione. Con la ferma certezza che l’arte rappresenta la libertà di pensiero senza confini e che attraverso di essa si rafforza l’autodeterminazione e la libera circolazione della cultura e delle idee, il premio sarà dedicato a coloro che nutrono la giusta volontà di perseguire le proprie ricerche al di là delle opposizioni derivanti dall’appartenenza politica, sociale, geografica. I processi artistici degli ultimi due decenni sono stati fortemente caratterizzati dalla particolare attenzione ai mutamenti storici, sociali e politici per questo e per le tragedie che ancora vedono l’umanità protagonista, il Premio intende rintracciare nell’opera e nel percorso individuale degli artisti e dei compositori, caratteristiche di internazionalità, generosità di pensiero, attenzione sociale oltre alla ricerca dell’innovazione. Il Premio è indirizzato ad artisti e compositori di media carriera. Non sono previsti limiti di età, nazionalità o media. Artisti e compositori non possono autonominarsi ma sono indicati attraverso un sistema di candidature via web da parte di curatori, direttori di museo, critici, galleristi, membri di altre associazioni culturali, istituzioni musicali, interpreti, critici e personalità del mondo della musica e dell’arte. Superata una fase eliminatoria, le composizioni dei concorrenti finalisti sono eseguite in un concerto e le opere degli artisti allestite in una mostra collettiva. Infine ai vincitori scelti dalle giurie internazionali e dal voto del pubblico, sono commissionate all’artista una produzione da presentare nell’ambito di una mostra personale e al compositore un brano per orchestra d’archi e un intervento musicale per uno spazio museale, legando in questo modo le diverse arti fra loro. Oltre al voto del pubblico le giurie per la scelta dei vincitori sono composte: per l’arte da Manuel Borja-Villel (Direttore Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid), Lawrence Weiner (artista), Massimiliano Gioni (Capo Curatore New Museum, New York – Direttore artistico Fondazione Trussardi, Milano) e Beatrice Merz; per la musica da Thomas Demenga (violoncellista e compositore), Dieter Ammann (compositore), Alexander Lonquich (pianista) e Willy Merz.
I vincitori delle trascorse edizioni sono stati: per il settore arte Wael Shawky e Petrit Halilaj, per la sezione musica Cyrill Schürch e Geoffrey Gordon per la sezione musica.
