Playlist “I COLORI DELL’ESTATE 2019″ – La musica indipendente, by Rock Targato Italia

Un anno fa tre amici si ritrovavano per gioco a parlare dell’idea di creare una playlist per un’estate “alternativa”.

Da allora le playlist stagionali patrocinate da Rock Targato Italia sono diventate una piccola tradizione a cui siamo ormai affezionati così, a distanza di dodici mesi, dopo avere esaurito tutto il ciclo delle stagioni, ci sembra giusto ricominciare da capo con “I colori dell’estate 2019”: una serie di canzoni per accompagnare il caldo di questi mesi in modo poco convenzionale.

TRACKLIST:

RCCM – Spiacevoli necessità

Una delicata ninnananna post-rock e la verità sbattuta in faccia come un pugno.

Giovane Giovane – Gabbiani

Uno sguardo surreale sull’estate, fra ironia e pop scanzonato.

La Municipal – Punk Ipa

Un intreccio affascinante e sincero di pop d’autore e vite di provincia.

Dimartino – La luna e il bingo

Musica d’autore da ballare a piedi scalzi e cantare a squarciagola sotto la luna.

N.A.N.O. – Cop

Un brano pop deviato, dilatato, intimista, disilluso e disperato.

Morose – Sbagliare è la cosa più giusta da fare

Atmosfera notturna e andamento ipnotico per un vero viaggio interiore.

Flat Bit – Occhiali da sole

Un’esplosione pop a celare l’immancabile malinconia estiva.

Psicologi – Alessandra

Quando la trap incontra il pop e l’urgenza del punk.

Leda – Ho continuato

Claustrofobia post-grunge e chitarre stridenti. Gli anni ’90 non muoiono.

Gli Amanti – Mia cara dolce coscienza

Introspezione da ballare in chiave elegantemente pop.

Incomodo – Il peso della testa

Pop-rock riflessivo con stile, intelligenza e leggerezza.

Murubutu – La notte di San Lorenzo

Rap lontano dai cliché, fra notti d’estate e ricordi d’infanzia.

Lettera 22 – Loreto ’80

Pop d’autore di classe per una raccolta di polaroid da un passato ormai lontano.

Jena Lu – Ieri è oggi

Voce acida, chitarra acustica e pensieri in fermento.

Lenostrepaure – Ora ti spiego come ci si sente a diventare quello che…

Sincerità, chitarre elettriche, approccio alt-rock e voglia di mettersi a nudo.

Massimo Pericolo – 7 miliardi

Tonnellate di rabbia e urgenza fra rap, strafottenza punk ed elettronica stridente.

Flutua – Mi butto

Non si esce vivi dagli anni ’80. Pop, ironia ed electro-punk.

Allume – L’eco dei marinai

Una voce che affoga fra le chitarre stridenti. Puro rock anni ’90.

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