Il Comitato Tutela Diritti Animali organizza mercoledì 26 giugno in piazza Castellani a Roma una manifestazione per contestare e chiedere la sospensione della sperimentazione denominata “LIGHTUP”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Il Comitato Tutela Diritti Animali organizza mercoledì 26 giugno 2019 dalle ore 15,00 alle ore 18,00 in piazza Castellani, di fronte il Ministero della Salute, una manifestazione per contestare e chiedere la sospensione della sperimentazione denominata “LIGHTUP” che l’Università di Torino vuole realizzare in collaborazione con l’Università di Parma. La sperimentazione consiste nell’accecare sei macachi per sperimentare chirurgicamente varie tecniche di ripristino del nervo ottico.

Tale sperimentazione ha ottenuto oltre un milione di euro di denaro pubblico. In molti Paesi nel mondo non utilizzano più animali per sperimentazioni, perseguendo metodologie alternative in vitro, studiando le molecole umane, le cellule staminali, ottenendo migliori e più efficaci risultati in molti campi medici e clinici. Chiediamo alla Ministra Giulia Grillo di valutare la documentazione scientifica della nostra delegazione composta da medici, ricercatori e universitari, che portano testimonianze del mondo scientifico della ricerca internazionale, che dimostra l’inutilità della ricerca dell’Università di Torino che si trincera dietro un non ben precisato obbligo di legge che li costringe ad accecare e torturare animali.

“Saremo numerosi e decisi il 26 giugno per chiedere ascolto ed avere delle serie e specifiche risposte in merito alle nostre richieste. Vi invitiamo per informare correttamente l’opinione pubblica di come viene sprecato il denaro pubblico e torturati inutilmente numerosi animali innocenti”, dichiara Simonetta Tempesti, Presidente Comitato Tutela Animali.

Questa la relazione del Prof. Dott. Bruno  Fedi, Presidente Limav Internazionale, su una ricerca (Lightupt) mediante SA: “La ricerca prevede una lesione su corteccia visiva. Animali usati: 6 macachi ( autorizzata dal Ministero Della Salute). La lega Internazionale Medici Anti vivisezinisti ha richiesto,ma non ricevuto, il protocollo sperimentale. Si fa notare che la richiesta è legittima; la segretezza renderebbe possibile qualunque abuso ed aprirebbe la strada ad ogni altra forma di segreto.Siamo dunque non completamente a conoscenza della procedura. Lo scopo di questa sarebbe il riconoscimento di residue attività visive  della corteccia  e conseguentemente arrivare a validare un protocollo clinico -riabilitativo nell’ uomo. La diversità genetica esistente fra uomo e scimmia rende però estremamente insicura la trasferibilità dei risultati ottenuti su macachi. Le omologie anatomo –funzionali,se esistenti, non sono “identità.” La certezza si può ottenere, per l’ uomo, da esperienze sull’uomo; l’ esperimento su macachi, non è risolutivo e  dovrebbe  essere ripetuto sull’ uomo per sapere quanto accade veramente… Questo è, nel caso specifico,evidentemente impossibile. Inoltre,nella ricerca, lo stress viene ritenuto, per i macachi, moderato e temporaneo. L’ accecamento darebbe uno stess moderato? E la soppressione successiva degli animali sarebbe forse temporanea? Sembrano affermazioni non realistiche  e così anche quando si dichiara che gli animali non saranno accecati, ma sarà prodotta una  macchia cieca. La conoscenza dell’ intero protocollo è dunque indispensabile per conoscere altri dettagli chiarificatori,ma quelli noti sono sufficienti  per qualificare la procedura come immorale ed antiscientifica  Si chiede dunque, che l’autorizzazione sia revocata “.

 

 

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