CIZCO, inviato de Le Iene, autore e scrittore, torna alla musica dopo più di 10 anni con “Non ridi mai”, singolo in uscita il 28 giugno

CIZCO, inviato de Le Iene, autore e scrittore (a breve uscirà anche con un libro che porterà in teatro), torna dopo più di 10 anni ad uno dei suoi primi amori, alla forma d’espressione e di comunicazione tra le più care all’ex veejay di Videomusic, la musica. L’artista genovese, tra i fondatori della band Meganoidi e dei Lacizco, infatti, pubblica il nuovo singolo “Non ridi mai” (etichetta CIZCO Entertainment, distribuzione Artist First), in rotazione radiofonica e disponibile in digital download a partire dal 28 giugno. Il brano sarà accompagnato dal videoclip.

“Il brano racconta la storia, comune a tanti artisti che nell’arco della loro gioventù si sono trovati ad essere un po’ la pecora nera di famiglia, quello che disattende le aspettative paterne per seguire la propria strada – spiega Cizco – Se in più ci mettiamo che è un lavoro economicamente instabile, bisogna avere molto carattere per andare avanti. Chi non ha la fortuna di crescere in un ambiente di musicisti e vuole seguire questa carriera è facile che soffra del giudizio negativo dei parenti soprattutto in un paese tradizionalista come il nostro. Nella nostra cultura i genitori non credono molto alle carriere alternative. Senza un sostegno chi è più sensibile rischia di chiudersi in se stesso e vedere le cose diversamente dagli altri, per questo il testo: ”Non ridi mai, non ridi o lo fai sempre solo molto più di noi”, perché spesso queste persone vivono nel loro mondo e non ridono quando lo fanno gli altri. È come se ridessero fuori tempo ma quando lo fanno penso ci trovino più gusto. Io mi sono trovato spesso in questa condizione perché ho l’abitudine di starmene per conto mio a guardare la realtà che mi circonda, per poterla osservare meglio, farmene una mia idea e perché no, scriverci sopra una canzone”.

“Il video è stato girato a casa mia vicino a Genova – prosegue l’artista genovese -, specificamente nella stanza dove teniamo le tavole da surf e la batteria e racconta la storia di un ragazzino, che poi sarebbe mio figlio Dante di nove anni, che passa le giornate annoiato a disegnare da solo tutto quello che gli passa per la mente ed ogni cosa che disegna diventa realtà, si materializza, solo che invece di esserne contento diventa sempre più triste fino a quando si capisce che l’unica che desiderava non è un bene materiale ma un amico”.

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