Ultimo su Instagram: “Penso che in questo ambiente fatto di storie e foto sia rimasto poco spazio per la spontaneità. Smettetela di programmare le vostre vite per destinarle al successo. Il successo è una condizione, non una meta”

Tre album di studio nella Top Ten Fimi dei dischi più venduti dell’anno, 64 mila spettatori allo Stadio Olimpico per il concerto-evento del 4 luglio scorso, la vittoria tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 2018 con “Il ballo delle incertezze” e il secondo posto a Sanremo 2019 con “I tuoi particolari”, oltre a certificazioni d’oro e di platino e live sold out. Un percorso quello di Ultimo semplicemente straordinario, frutto della passione per la musica, dei sacrifici e della determinazione del cantautore romano che attraverso le sue canzoni profonde e poetiche, con testi attuali e diretti, ha fatto breccia nel cuore del pubblico.

Nonostante il successo Niccolò è rimasto il ragazzo semplice degli esordi, come già aveva raccontato nel brano Fateme cantà, e ha voluto ribadire il concetto con un post pubblicato su Instagram, che è una vera e propria lezione di vita per i giovani e non solo che hanno come unico obiettivo la fama e i like sui social.

E’ invece importante, nel mondo della musica e in generale, come sottolinea il cantautore, tornare a stupirsi per le piccole cose, ritrovare l’essenza della vita, la spontaneità, attorniarsi di persone e amicizie vere, senza dimenticare le proprie radici, perchè il successo è una condizione non una meta. E al di là dei social e della fama esistono quei legami reali e importanti, che ti fanno sentire realizzato e felice:

Molte volte tanti ragazzi come me mi chiedono se c’è stato un trucco o un qualcosa in particolare per aver fatto accadere tutto ciò. Non ho mai saputo rispondere ma forse ora le cose pian piano che le sto vivendo e metabolizzando, riesco a capirle.
Io penso che in questo ambiente fatto di storie instagram e foto pubblicate agli orari giusti perché sennò le vedono meno persone, sia rimasto poco spazio per la spontaneità. Penso che oggi dove tutto è usa e getta, dove si fanno foto anche alle cose che non ci colpiscono particolarmente perché “tanto non si sa mai..”, si stia perdendo lo stupore. Non perdiamo la vita dietro a inutili cazzate, giochi stupidi per riempire i vuoti. Penso che l’unica cosa che possa salvarci, sia stare con la gente semplice che non ti chiede nient’altro che esserci. Ecco, se dovessi dirvi cosa secondo me ho avuto la fortuna di avere, è questo: persone sincere vicino. Smettetela di programmare le vostre vite per destinarle al successo. Il successo è una condizione, non una meta. Io non vinco solo su un palco. Io vinco a cena con un amico. Anzi, forse come persona è proprio lì che vinco. Mi dispiace vedere che molti in questo ambiente si isolino allontanando le persone che ci sono sempre state, per inseguire questo “successo” che successo non è. Non incitate le persone al raggiungimento di like sempre più alti, neanche ad arrivare a diventare famosi, perché non parliamo di realizzazione personale, ma di realizzazione obiettiva secondo il punto di vista del mondo. Io mi sento realizzato ora, e non c’è nessuno a chiedermi una foto, nessuno a dirmi che l’ho salvato con la musica, nessuno che mi fa i complimenti. Sto con la gente con cui sono cresciuto, sono realizzato per questo“.

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Molte volte tanti ragazzi come me mi chiedono se c’è stato un trucco o un qualcosa in particolare per aver fatto accadere tutto ciò. Non ho mai saputo rispondere ma forse ora le cose pian piano che le sto vivendo e metabolizzando, riesco a capirle. Io penso che in questo ambiente fatto di storie instagram e foto pubblicate agli orari giusti perché sennò le vedono meno persone, sia rimasto poco spazio per la spontaneità. Penso che oggi dove tutto è usa e getta, dove si fanno foto anche alle cose che non ci colpiscono particolarmente perché “tanto non si sa mai..”, si stia perdendo lo stupore. Non perdiamo la vita dietro a inutili cazzate, giochi stupidi per riempire i vuoti. Penso che l’unica cosa che possa salvarci, sia stare con la gente semplice che non ti chiede nient’altro che esserci. Ecco, se dovessi dirvi cosa secondo me ho avuto la fortuna di avere, è questo: persone sincere vicino. Smettetela di programmare le vostre vite per destinarle al successo. Il successo è una condizione, non una meta. Io non vinco solo su un palco. Io vinco a cena con un amico. Anzi, forse come persona è proprio lì che vinco. Mi dispiace vedere che molti in questo ambiente si isolino allontanando le persone che ci sono sempre state, per inseguire questo “successo” che successo non è. Non incitate le persone al raggiungimento di like sempre più alti, neanche ad arrivare a diventare famosi, perché non parliamo di realizzazione personale, ma di realizzazione obiettiva secondo il punto di vista del mondo. Io mi sento realizzato ora, e non c’è nessuno a chiedermi una foto, nessuno a dirmi che l’ho salvato con la musica, nessuno che mi fa i complimenti. Sto con la gente con cui sono cresciuto, sono realizzato per questo.

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F.M.

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