A Brescia l’ultimo saluto a Nadia Toffa. Padre Maurizio Patriciello durante l’omelia: “Nadia ha avuto fame e sete di giustizia, è arrivata dove la gente era dimenticata e maltrattata, ha fatto del suo lavoro una missione”

Questa mattina tantissime persone hanno dato l’ultimo saluto nel Duomo di Brescia a Nadia Toffa, conduttrice e inviata de Le Iene, scomparsa il 13 agosto a soli 40 anni dopo una lunga e coraggiosa battaglia contro il cancro.

A celebrare le esequie è stato Padre Maurizio Patriciello, parroco simbolo della lotta alla “Terra dei Fuochi”, tema di cui si era spesso occupata la giornalista nei servizi per il programma di Italia 1.

Nadia, sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo il Nord e il Sud, la Terra dei fuochi con Brescia. Sei entrata nel cuore di tutti e non perché eri un volto della tv. Nadia è stata amata, non solo stimata. Hai chiamato il cancro con il suo nome dando coraggio a tutti noi. Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio. Nadia ha avuto fame e sete di giustizia, è arrivata laddove la gente era dimenticata, bistrattata e maltrattata. Hai fatto del tuo lavoro una missione, come tutti dovremmo fare. Come nella mia terra, la Terra dei Fuochi, dove il terreno è inquinato anche dai rifiuti del Nord, con la complicità della camorra. Qui ci sono tante mamme della Terra dei fuochi, che hanno dovuto accompagnare al cimitero i loro bambini. Hai gridato ai cristiani sopiti che Dio non è cattivo. Sei stata coraggiosa e umile, sei stata una “iena”, ma anche una colomba. Sei stata forte, ma a me non la dai a bere, sei stata forte ma anche così fragile, sei stata una donna amante della giustizia“, ha ricordato Padre Maurizio Patriciello nell’omelia, soffermandosi poi sul coraggio con cui Nadia Toffa ha affrontato la malattia e allo stesso tempo la cattiveria degli haters sui social. “Come Gesù è stata amata e odiata. Nadia non si è vergognata della sua malattia, qualcuno non lo ha compreso. Come si fa a comprendere una ragazza bella e sveglia che dice ‘porto una parrucca’? Lei ha avuto il coraggio di dire questa è una parrucca. Nadia, hai raccontato la tua paura, le tue speranze, la tua è stata vita sino all’ultimo respiro. Hai capito che la vita è vita anche quando si fa pesante. Come si fa a comprendere una ragazza bella che decide di parlare apertamente della sua malattia? Più terribile della malattia c’è solo la vergogna di essere malati. Negli ultimi giorni tutti sapevano che il suo silenzio significava la cosa peggiore. Lei ha avuto il coraggio di chiamare il cancro con il suo nome. Noi nella Terra dei fuochi non ne abbiamo il coraggio, la chiamiamo “la brutta malattia” perché abbiamo paura. Per Nadia la vita è stata vita fino all’ultimo respiro. Lei ha detto: “La preghiera è un abbraccio”. Non dimentichiamolo, abbiamo il dovere di dirlo a tutto il mondo. Abbiamo il dovere di ricordare a tutti la sua lotta. Dobbiamo raccogliere quello che ha lasciato perché nulla vada perduto“.

Nel corso della cerimonia funebre ha preso la parola Alice, nipote di Nadia Toffa, che ha ricordato l’amata zia: “Voglio ricordare la zia che aveva fiducia in me, che mi rincuorava e che trovava sempre tempo per darmi consigli e tanto sostegno. Avrei voluto godere di più del tuo amore. Mi ripeteva sempre di essere forte e di sorridere alla vita perché è sempre bella e io lo farò per lei. Cara zia Nadia, sei per me un modello di donna straordinaria, molto molto coraggiosa, sono fiera di essere tua nipote e spero di assomigliarti un pochino“.

Prima dell’inizio dei funerali, cui hanno preso parte tutti i colleghi della conduttrice, l’ideatore de “Le Iene” Davide Parenti ha deposto sulla bara la cravatta nera, simbolo della redazione del programma di Italia 1.

A dare l’ultimo saluto a Nadia c’erano anche gli amici del minibar di Tamburi, quartiere di Taranto, conosciuti durante un servizio sull’Ilva, che indossavano la maglietta con la scritta “Ie jesche pacce pe te!”, al centro di un progetto benefico ideato dalla conduttrice grazie al quale sono stati raccolti 700 mila euro ed è stato realizzato un reparto oncologico pediatrico. 

Tante persone, famose e comuni, in questi giorni hanno rivolto a Nadia Toffa un ricordo sui social, o un pensiero come Lorenzo Jovanotti che le ha dedicato la canzone “Bella”, durante la tappa a Policoro del Jova Beach Party.

La famiglia della conduttrice ha scritto sulla sua pagina Instagram un toccante messaggio di saluto a corredo di una foto con le sorelle, la mamma e i nipoti:

La redazione de Le Iene ha pubblicato questo pomeriggio, sulle pagine social della trasmissione, un video in cui si vede Nadia in ombra mentre balla felice al tramonto in riva al mare.

Grazie Nadia per averci insegnato a sorridere sempre alla vita e a non avere paura di mostrare anche la parte più fragile di noi. Ciao dolce Guerriera.

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