Amore criminale: in questa puntata la testimonianza di Hanina e la morte di Alessandra

Due le storie proposte nella puntata di “Amore criminale”, in onda sabato 24 agosto alle 23.30 su Rai3, condotto da Veronica Pivetti. Nell’anteprima della trasmissione, l’autrice Matilde D’Errico affronterà il tema della tratta delle schiave, attraverso l’intervista ad Hanina, una ragazza rumena costretta a prostituirsi a soli 15 anni.

La sua vicenda è simile a quella di tante migranti che rimangono vittime di riduzione in schiavitù: la ragazza nel 2008 viene portata in clandestinità in Italia da un uomo che le promette di riscattarla dalla condizione di povertà che vive nel proprio paese d’origine.

Hanina si ritrova, però, in balia di uno sfruttatore che le sequestra i documenti e la costringe a prostituirsi minacciando ritorsioni verso la sua famiglia se si fosse ribellata. La ragazza subisce violenze e umiliazioni costanti ed è obbligata a guadagnare sulla strada almeno 500 euro al giorno. Hanina dimagrisce, è spaventata, è sola in un paese straniero, in balìa del suo aguzzino: non ha il coraggio di uscire da quella schiavitù. In suo aiuto arrivano però i volontari di un’associazione di che si occupa di assistere donne vittime di tratta. La avvicinano, capiscono che è in seria difficoltà e allertano la Polizia. Nel 2009, dopo un anno di vita di strada, Hanina, grazie anche all’impegno di autorità e associazioni antiviolenza, riesce così a riacquistare la propria libertà e a ricostruire la sua vita.

Subito dopo l’anteprima, Veronica Pivetti racconterà la seconda storia della trasmissione, un caso di femminicidio ricostruito con una docufiction: quella di Alessandra, una maestra elementare della provincia di Verona, uccisa nel 2016 da Jean Luca, l’uomo con cui aveva pensato di ricostruirsi una vita. Alessandra, a 26 anni, era stata lasciata senza spiegazioni dall’uomo che le aveva dato due figli. Nel 2013, a 43 anni, durante una bella giornata sulle rive del lago di Garda, Alessandra incontra Jean Luca e in poco tempo se ne innamora. È convinta che la vita le stia concedendo una seconda opportunità. Ma quell’uomo in poco tempo si dimostra possessivo e morbosamente geloso. Nel giro di tre anni, dopo essere strada maltrattata in più occasioni, Alessandra decide di lasciarlo. Jean Luca non accetta quell’allontanamento e inizia a sottoporla a una pesante sequela di atti persecutori che gli costano varie denunce e un divieto di avvicinamento. Nessuna misura restrittiva, però, è in grado di fermarlo, Jean Luca continua a fare stalking e seguire ovunque Alessandra nel tentativo di “riconquistarla”. La sera del 1 giugno 2016 accade l’irreparabile: Jean Luca, ricevuto l’ennesimo rifiuto a tornare con lui, uccide Alessandra colpendola in capo con un vaso e trafiggendola con molte coltellate. Dopo una breve fuga sarà lui stesso a farsi trovare dai Carabinieri. Nel settembre del 2017 Jean Luca è stato condannato, in primo grado, a 15 anni di carcere.

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