VENEZIA76: Presentato il nuovo film di Gabriele Salvatores “Tutto il mio folle amore” con Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono e Giulio Pranno

“Tutto il mio folle amore”, il nuovo film di Gabriele Salvatores, è stato presentato Fuori Concorso nella selezione ufficiale della 76a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il film, prodotto da Indiana Production e Rai Cinema, in co-produzione con EDI Effetti Digitali Italiani, in collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission, vede nel cast Claudio Santamaria, Valeria Golino, Diego Abatantuono e per la prima volta sullo schermo Giulio Pranno.

Andrea, un ragazzo affetto da autismo con una grande voglia di vivere, e Franco, suo padre, compiono insieme un viaggio in motocicletta dagli Stati Uniti al Sud America. Il film è tratto dal romanzo ‘Se ti abbraccio non avere paura’ di Fulvio Ervas.

Il regista ha raccontato la genesi di “Tutto il mio folle amore” con queste parole: “Cosa mi ha portato di nuovo sulla strada? Il bisogno di stare dove la vita scorre, ma anche la voglia di provare a risentirmi un po’ più giovane. Il viaggio, la musica, le strade senza nome dove emozioni e sentimenti trovano lo spazio per volare. Insomma rock and roll! Di nuovo in strada, dove a volte ho bisogno di tornare. Come il Pifferaio Magico o un “fool” shakespeariano, un ragazzo di 16 anni si trascina dietro, per strade deserte, i tre adulti più importanti della sua vita. E li costringe a fare i conti con se stessi e con l’amore che ognuno di loro è riuscito a conservare dentro di sé. Visto da vicino, nessuno è normale. E si può scoprire che è possibile riuscire ad amare anche chi è diverso da noi.  A patto di non aver paura di questa diversità“.

Tutto il mio folle amore è stato girato a Trieste: “E’ l’unica città in cui potrei andare a vivere, a parte Milano dove sto benissimo. L’acqua è un elemento importante per il personaggio interpretato da Valeria Golino che è una madre che ha un rapporto difficile con suo figlio, prova quasi con un senso di colpo e vergogna, la vediamo per la prima volta in acqua e anche l’ultima volta, lei ripartorisce suo figlio, l’acqua non è solo il simbolo dell’inconscio ma anche il liquido amniotico“, ha detto Salvatores che ha poi spiegato come ha scelto Giulio Pranno, al debutto sul grane schermo: “Devo ringraziare Francesco Vedovati che è andato al centro sperimentale a vedere le pagelle di chi aveva superato gli esami, tra quelli bocciati c’era anche Giulio Pranno che aveva deciso di non recitare piu’. Invece ha fatto il provino. Un attore deve avere un gran cuore ed essere sincero, senza aver paura di rischiare e Giulio aveva queste caratteristiche“.

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credit foto La Biennale

Claudio Santamaria interpreta Franco: “È il viaggio di un padre con il figlio che soffre di una forma di autismo. È un viaggio fisico ma è anche un percorso interiore in cui i due protagonisti imparano a conoscersi. C’è un folle amore che non riesce ad esprimersi pienamente, è stato un lavoro molto interessante, e grazie alla sensibilità di Gabriele e di Giulio anche di grande libertà espressiva, ci siamo resi conto che dovevamo abbandonarci alla sorpresa non soltanto per quello che vedevamo fuori ma anche per quello che sentivamo dentro. Il mio personaggio scoprirà di essere padre e riuscirà a ricucire quelle ferite che sedici anni prima lo avevano portato alla fuga“.

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Giulio Pranno, che interpreta Andrea, ha incontrato il vero protagonista del libro che ha ispirato il film: “Il mio rapporto con Andrea mi ha aiutato molto a scoprire i lati piu’ nascosti del mio personaggio per poi poterlo interpretare”.

Valeria Golino dà il volto alla madre di Andrea: “Questo non è un film sull’autismo. L’autismo è solo una delle caratteristiche di questo giovane, ma nella pellicola si parla anche di tante altre cose. È un road movie, dove un padre e un figlio si trovano, scontrano, riconoscono, rieducano e si migliorano a vicenda. C’è una gioia intrinseca del racconto della narrativa“.

 

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