Tra le star piu’ attese al Lido, l’affascinante Johnny Depp è il protagonista del nuovo film di Ciro Guerra “Waiting For The Barbarians”, presentato alla 76a Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia. Nel cast troviamo anche Mark Rylance, Robert Pattinson, Gana Bayarsaikhan, Greta Scacchi.
Un magistrato, amministratore di un isolato avamposto di frontiera al confine di un impero senza nome, aspetta con impazienza la tranquillità della pensione, fino all’arrivo del colonnello Joll. Incaricato di riferire sulle attività dei barbari e sulla sicurezza al confine, Joll conduce una serie di spietati interrogatori. Il trattamento dei barbari per mano del colonnello e la tortura di una giovane donna barbara spingono il magistrato a una crisi di coscienza che lo porterà a compiere un atto di ribellione donchisciottesco.
“Il mio personaggio, il colonnello Joll, non è il cattivo della storia, ma è un uomo che ha subito un trauma e per questo ha costruito dei muri tra sè e il mondo. C’è molto di più in lui. Egli stesso è una vittima. Quando interpreto un personaggio “cattivo” penso al perché lo è diventato, a cosa gli è accaduto, alle emozioni, ai sentimenti che prova e che possono spezzare quella corazza che si è creato. Non è che uno si sveglia la mattina, si fa la barba e diventa cattivo”, ha dichiarato Johnny Depp in conferenza stampa, “Venire in Italia è sempre una bella esperienza, la gente parla un ottimo italiano, il cibo è buono così come il vino (sorride). Essere a Venezia con un film come questo è per me un sogno”.
Poi l’attore ha rivolto un tenero pensiero a sua figlia Lily-Rose, anche lei a Venezia con il film The King: “Quando è venuta a Venezia la prima volta con me e con Vanessa (Paradis, ndr) era una bambina e ora è una giovane donna. Sono orgoglioso delle scelte che ha fatto. Avrebbe potuto lavorare in grandi film e guadagnare tanti soldi, invece ha preferito prendere parte al bellissimo film con Natalie Portman, “Planetarium” e girare poi alcune pellicole indipendenti. Lei e mio figlio Jack sono le mie divinità”.
Mark Rylance interpreta invece il magistrato: “Non credo che il mio personaggio abbia poche capacità. La storia dimostra quello che siamo capaci di fare quando ci rendiamo conto delle cose, quando ci svegliamo”.
Il regista Ciro Guerra ha raccontato la genesi del film: “Quando abbiamo incominciato a lavorare a Waiting For The Barbarians pensavo che la vicenda fosse ambientata in un mondo e in un’epoca lontani. Tuttavia, mentre le riprese procedevano, la distanza nel tempo e nello spazio si è ridotta sempre più. Ora che abbiamo concluso, la trama si è trasformata in una storia sulla contemporaneità. L’adattamento cinematografico del romanzo è stato fatto dallo stesso autore J.M. Coetzee. È stato un onore ma anche una sfida”.
F.M.
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