Nella puntata di Tv7, tra i reportage L’inferno dell’Isis

Nella puntata di “TV7”, in onda su Rai1 venerdì 13 settembre alle 23.59 L’INFERNO PER L’ISIS. Si chiama Al Hol, si trova in un lembo sperduto del deserto siriano ed è un inferno costruito su misura per quel che resta dell’ISIS. In questa prigione a cielo aperto, dove le temperature d’estate sfiorano i 50 gradi, vivono 20mila donne e 50mila bambini, accomunati da un’unica colpa: essere mogli e figli di miliziani dell’ISIS o presunti tali. Il colpo d’occhio è impressionante: migliaia di tende a perdita d’occhio, intervallate da piccole e grandi macchie nere in movimento: sono le ospiti, tutte in niqab, il velo islamico integrale che copre sia la testa che il corpo. A Tv7 il reportage esclusivo di Amedeo Ricucci.
SULCIS IN FUNDO. E’ sempre al fondo della classifica economica italiana, ma il Sulcis prova a rimettere in moto il suo motore industriale inceppato da anni. Con la disoccupazione già alle stelle, oggi l’unica voce in crescita nel sud della Sardegna è la ripresa dell’emigrazione giovanile verso la penisola. Il viaggio di Tv7 fra gli operai in mobilità, senza reddito e con stipendi sempre più bassi. Per la prima volta le nostre telecamere entrano nell’Ex Alcoa di Portovesme. Avviati dalla nuova proprietà “Sider Alloys” i lavori per modernizzare lo stabilimento e far ripartire la produzione nell’unica fabbrica di alluminio nel Paese.
 A SCUOLA DI ‘NDRANGHETA. Bambini che ricevono lezioni di droga e armi, spesso dai propri padri, per ereditare un futuro criminale. Dopo l’ultima inchiesta della Dda di Reggio Calabria su un boss che coinvolgeva il figlio di appena 8 anni nella gestione e nello spaccio di cocaina a marijuana, un collaboratore di giustizia racconta la sua infanzia vissuta in una famiglia di mafia e spiega come veniva “educato” a delinquere. Una “scuola di ‘ndrangheta” che in Calabria provano a contrastare.
LE DUE FACCE DI EL PASO. Tv7 a El Paso a 40 giorni dalla strage che ha causato 22 morti e 24 feriti in un centro commerciale. L’ennesima carneficina sembra segnare un punto di svolta nella percezione dell’opinione pubblica americana sull’uso delle armi. Le testimonianze di chi ha perso i propri cari nella sparatoria e il dibattito tra chi invoca una stretta sulle armi e chi sostiene il diritto a difendersi con la forza.
Caso Brexit Il Paese è spaccato, la classe politica litiga, il Parlamento è in stallo, Bruxelles monitora. Nel grande caos della Gran Bretagna, preoccupazioni e incertezze riguardano anche i 3 milioni e mezzo di cittadini europei che vivono oltremanica, tra cui 700mila italiani. Il governo di Londra garantisce che i loro diritti saranno assicurati, ma in caso di uscita senza accordo con Bruxelles occorrerebbe ridiscutere tutto. Siamo andati a vedere come stanno vivendo gli studenti e i lavoratori italiani, tra confusione burocratica, limbi legislativi, timori, aspettative e desiderio di rimanere a vivere nel Regno Unito.

I CEDRI PERFETTI. Santa Maria del Cedro, in provincia di Cosenza: in questa cittadina arrivano ogni anno, d’estate, rabbini da tutto il mondo. Solo qui, a quanto pare, crescono i cedri perfetti, quelli utilizzati per la festa di Suchot, la festa della Capanna. Il cedro è il frutto del Paradiso, raccontano i rabbini, e Adamo ed Eva ebbero a che fare non con una mela ma proprio con un cedro.

CITTADINI DIGITALI. Le società digitali si moltiplicano e le città intelligenti non sono più il futuro, ma il presente. E già ci si chiede: è possibile creare un’alleanza tra le smart cities di tutto il mondo basata sulla condivisione dei dati e sulla visione delle nuove società?  Queste “città” sono a loro volta “nazioni” indipendenti dalle nazioni di origine? In Asia questo è già realtà.  Tv7 traccia la nuova geografia che il digitale pervasivo sta, di fatto, creando.

JE SUIS PIETRO CARDIN. A 97 anni disegna ancora e progetta. Tv7 ha incontrato a Venezia Pierre Cardin – all’anagrafe Pietro Costante Cardin – in occasione della proiezione del film “House of Cardin” dedicato alla sua vita. Nato in provincia di Treviso, costretto ad emigrare a due anni in Francia con la famiglia spogliata di ogni proprietà, Cardin è uno dei più importanti e rivoluzionari stilisti del nostro tempo, il più longevo, l’uomo che alla fine degli anni ’50 ha inventato il pret à porter scandalizzando la Francia, ha sempre guardato al futuro, ha creato un impero fatto di moda, di mobili, accessori, ristoranti e teatri. A Tv7 racconta l’incontro con Cocteau e Visconti, l’ammirazione per Jeanne Moreau e Gérard Depardieu. E dice: cantare è la sola cosa che non ho fatto nella vita.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...