Al via il Salone Internazionale del Libro di Torino. Giacomo Poretti presenta “Un allegro sconcerto”: “E’ la prima volta che scrivo racconti”

Ha preso il via stamane, nella vasta struttura del centro convegni Lingotto Fiere di Torino, la trentaseiesima edizione del Salone del Libro, che quest’anno è intitolata “Vita immaginaria”, in omaggio all’omonimo saggio di Natalia Ginzburg.

I quattro principali padiglioni ospitano gli stand allestiti da oltre mille case editrici, nazionali e regionali, conosciute e meno note, che contribuiscono ogni anno a garantire la celebrazione di una tra le più intense attività che possano esistere: la lettura.

Nonostante sia giovedì, giorno feriale e lavorativo, si registra un cospicuo numero di presenti che forma, come tradizione e consuetudine, una coda ai quattro ingressi della struttura.

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Gli stand più gettonati sono quelli di Feltrinelli e Mondadori, frequentatissimo il lungo spazio occupato dal Libraccio.

Gruppi di adolescenti sono attratti dai fumetti esibiti da Panini comics e da manga di ogni genere.

Dal piano superiore dell’area dove è allestita la sala stampa, si scorgono tante persone che si intrattengono a valutare quanto proposto dalle varie case, acquistando spesso uno o più dei titoli in vendita.

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Anche questa edizione del Salone vede la partecipazione di scrittori e di personaggi appartenenti al mondo dello spettacolo, dello sport, che hanno la possibilità di presentare i propri lavori nelle capienti sale collocate all’interno dei quattro padiglioni.

Nella Sala Azzurra del padiglione 3, alle 15:45, Giacomo Poretti, meglio conosciuto come uno dei comici del celebre trio composto con Aldo Baglio e Giovanni Storti, ha incontrato fan e curiosi, che hanno riempito tutti i posti a sedere, ascoltandolo con entusiasmo.

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Poretti, in dialogo con Bruno Gambarotta, ha presentato il suo “Un allegro sconcerto”, edito da La nave di Teseo, in libreria già da diversi mesi.

“Si tratta del mio quarto libro – precisa Poretti – , ma è la prima volta che scrivo dei racconti. Quando l’editrice Elisabetta Sgarbi (sorella di Vittorio, ndr), mi ha chiesto se avessi intenzione di proporre qualcosa, le ho confidato di voler affrontare questo genere e lei ha approvato.

Scrivere dei racconti mi ha permesso un confronto con i miei idoli: Singer, Cechov, Buzzati, che adoro, e dai quali ho imparato molto.

Mi piace che la caratteristica di un racconto sia la costrizione alla brevità, l’obbligo ad adottare uno stile di scrittura conciso”.

I racconti sono ventinove, dieci trattano della morte, cinque il tema del rapporto tra genitori e figli, i restanti l’aldilà. Infine, dei monologhi.

“Un giovane regista ha apprezzato il racconto “La mamma è tornata dall’aldilà” – riprende orgoglioso Poretti – , e mi ha proposto di realizzare un corto cinematografico, ma io penso che di esso si possa trarre un film.

Una drammaturga che vedrò a giorni vorrebbe invece farne uno spettacolo teatrale”.

L’autore spiega il titolo del libro: “Di fronte a una notizia, ad un avvenimento, possiamo sentirci sconvolti, sconcertati. Ecco, io auguro ai miei lettori di provare un allegro sconcerto di fronte alla vita, di stupirsi, di non sprecare nemmeno un istante dell’esistenza”.

Il racconto “La rivolta della pasta” consente a Poretti di citare la moglie, Daniela Cristofori: “Lo abbiamo scritto insieme, ma non è una novità. Abbiamo scritto tre spettacoli, che ancora adesso portiamo in giro per l’Italia.

Lei è una psicoterapeuta, ma fa anche teatro”.

Non manca un riferimento agli amici Aldo Baglio e Giovanni Storti: “Non ci siamo lasciati, io continuo a lavorare con Giovanni e con l’analfabeta (Aldo Baglio), stiamo girando un documentario, la cosa spaventa perché siamo ancora vivi. Non posso dire altro…”.

A concludere il libro c’è “L’intervista all’omino nero a mo’ di postfazione”. Si allude al personaggio di Tafazzi, creato da Poretti e che tanto successo ebbe in televisione.

La trentaseiesima edizione del Salone del Libro proseguirà fino a lunedì 13 maggio.

Il programma è ricco di eventi che possono essere visionati, nel dettaglio, sul sito ufficiale della manifestazione: www.salonelibro.it

testo e foto di Pasquale Ruotolo

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