“E’ un personaggio totalmente opposto a me ed è quindi difficile da interpretare perchè parla, si muove, pensa e sceglie in maniera diversa”. Marta Anna Borucinska ha fatto il suo ingresso un anno fa nel cast di “Un Posto al sole”, in onda dal lunedì al venerdì alle 20,50 su Rai 3, incuriosendo il pubblico nei panni della misteriosa e ingenua Ida Kovalenko, arrivata a Napoli dalla Polonia per riprendersi suo figlio Tommaso che ha venduto a Lara (Chiara Conti) in cambio di soldi per poter curare il padre malato e per dare al bambino un futuro migliore. Scoperta la verità, Roberto Ferri ha deciso di crescere Tommaso come se fosse suo figlio, insieme a Marina (Nina Soldano) mentre Ida è rimasta a vivere con loro dovendo fingere di essere la babysitter.
In questa piacevole chiacchierata, Marta Anna Borucinska, che abbiamo potuto apprezzare al cinema nei film UnoNessuno di Daniele Vicari e Non mi uccidere di Andrea De Sica, ci ha parlato del suo personaggio ma anche della sua passione per la scrittura.

credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle
Marta Anna, c’è un tratto in particolare del personaggio di Ida che le piace maggiormente interpretare?
“Ida è un personaggio totalmente opposto a me ed è quindi difficile da interpretare perchè parla, si muove, pensa e sceglie in maniera differente. Forse il momento più interessante e adrenalinico è stato all’inizio quando è venuta in Italia per riprendersi il figlio o quando si ribellava alla zia. Nelle scene più drammatiche invece, come la morte del padre o quando ha dovuto confessare che ha deciso di vendere Tommaso per non farlo crescere nella povertà, ho provato tenerezza ed empatia verso di lei perchè sono tematiche che mi toccano molto. Ho ripensato ad esempio a quando ho visto una persona senzatetto straniera che parlava tra sé e sé in un italiano perfetto e mi ha provocato tristezza e rabbia il fatto che non avesse avuto occasioni per avere una vita diversa. Non c’è però al momento un tratto in particolare di Ida che mi affascini maggiormente”.
Quali sviluppi vorrebbe avesse caratterialmente il suo personaggio?
“Mi piacerebbe che andasse a prendersi quello che vuole, che fosse più vitale e passionale, anche nel vivere l’amore con Diego. E’ come se fosse incastrata nel suo essere madre di Tommaso, invece vorrei che si ricordasse che la vita è fatta di tante cose e che sorridesse di più. Essere madre non vuole dire spegnersi come donna o persona”.

Marta Anna Borucinska con Francesco Vitiello – credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle
Ida è una donna fragile e ingenua che però sta incominciando a ribellarsi ai piani di Marina e Roberto, aiutata anche da Diego (Francesco Vitiello) con il quale è nata una storia d’amore…
“Si è resa conto che questa formula di convivenza con Marina e Roberto che ogni volta le promettono qualcosa e lei deve accettare pur di stare vicina a suo figlio non va bene, ha capito che deve cambiare atteggiamento totalmente, perchè le ha provate tutte per non contrastarli fino in fondo ma non è possibile andare avanti così”.
“Un Posto al sole” rappresenta il suo esordio nella serialità, avendo lavorato in precedenza a teatro e al cinema…
“Il set per me era famigliare, non avevo paura, sono una persona che magari prova ansia per il provino ma una volta che inizio a lavorare sono entusiasta. Sicuramente Un Posto al sole ha un approccio lavorativo diverso rispetto ad altri tipi di produzione perchè si gira quotidianamente e quando devi entrare in questi contesti in cui le persone si conoscono da anni devi capire come inserirti in una macchina perfetta, invece mi sono trovata benissimo e ho cercato di essere sempre simpatica, educata e carina con tutti”.

credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle
Com’è stato entrare in questa grande famiglia?
“Non ho ancora avuto modo di lavorare con tutto il cast ma solo con gli attori e le attrici con cui ho girato delle scene. Dal primo giorno ho ricevuto una bellissima accoglienza da parte di Chiara Conti che interpreta Lara Martinelli, con cui si è creata empatia e simpatia, e subito dopo da Riccardo Polizzy Carbonelli che è stato un’altra bella scoperta e mi è molto affine anche a livello di umorismo. Io non avevo mai visto Un Posto al sole, prima di iniziare le riprese mi ero informata e sapevo che il suo personaggio, Roberto Ferri, era snob, cattivo. Riccardo invece è elegante, modesto, educato ed estremamente divertente. Le persone con cui mi rapporto di più sono quelle che lavorano dietro le quinte, dalla troupe alla produzione alla redazione, che formano una parte fondamentale della famiglia. E poi c’è Napoli che è bellissima”.
In quali altri progetti sarà prossimamente impegnata?
“Sono una persona che si tiene operativa su vari fronti, speriamo che possano arrivare i frutti ma per scaramanzia preferisco non parlare dei prossimi progetti”.
Una delle sue passioni è la scrittura…
“E’ una delle mie passioni più grandi, al pari della recitazione, sarei in difficoltà a scegliere tra queste due arti”.
Le piacerebbe scrivere un romanzo o una sceneggiatura?
“Una sceneggiatura, mi piacerebbe rimanere nell’ambito dei film e della tv e fare la sceneggiatrice e l’autrice”.
A proposito di scrittura, sul suo profilo instagram ha pubblicato alcune sue poesie molto belle. Tra queste ce n’è una in cui afferma: “Ho messo la mano nel tuo ventre E ne ho tirato fuori la libertà della solitudine”. Quanto si sente libera anche stando da sola?
“Quella frase era dedicata al vulcano di Stromboli, sono stata alle Isole Eolie lo scorso anno e mi ha colpito particolarmente. Certe volte è difficile prendersi la libertà di rimanere soli perchè viviamo in un mondo che, soprattutto nel nostro mestiere, ci impone di essere sempre sui social, o di essere in contatto e in confronto con l’altro, di ricercare le famose pubbliche relazioni. Non mi fa impazzire dover stare per forza con gli altri, io sto bene anche da sola. Ci sono delle volte in cui penso che non uscendo di casa o non andando a fare l’aperitivo con qualcuno stia perdendomi qualcosa, in realtà stare da sola e guardare ad esempio un vulcano mi ha dato più emozioni di cento aperitivi. La cosa buffa è che ho ancora difficoltà nel prendermi la libertà di stare da sola. Mi spiego meglio. Amo andare a cena in solitaria, perchè non ho la pazienza di aspettare che gli altri vengano con me e dato che Napoli è una città magnifica mi piace scoprirla camminando, passeggiando. Una volta, parlando con Daniele che mi fa da autista sul set, non credeva al fatto che cenassi da sola e pensava che stessi in compagnia di qualche ragazzo e non glielo volessi dire (sorride). Ritagliarsi invece dei momenti solo per sé secondo me è una cosa bella”.
di Francesca Monti
credit foto Giuseppe D’Anna /Fremantle
