Quinta giornata di le vie del cinema. Dalla sezione Fuori Concorso della Mostra di Venezia Andrea Segre presenta Il pianeta in mare, viaggio nel cuore industriale di Marghera, tra le grandi navi in costruzione e i bastioni abbandonati del Petrolchimico, il nuovo mondo telematico di Vega e le centinaia di container che sostano ai bordi della laguna. Attraverso le vite di operai, manager e camionisti, Segre ci aiuta a capire cosa resta di un grande sogno di progresso nel flusso globale dell’economia e delle migrazioni. In sala con il regista la giornalista di Radio Popolare Barbara Sorrentini.
Da non perdere due proposte-rivelazione della sezione collaterale Orizzonti. Atlantis (Premio per il miglior film) di Valentyn Vasyanovych denuncia, in un racconto distopico di grande potenza visiva, l’emergenza sociale e ambientale del Donbass ucraino (introduce la proiezione il critico cinematografico Giulio Sangiorgio) mentreUn fils di Mehdi M. Barsaoui (Premio per lamiglior interpretazione maschile), prende spunto da un dramma familiare per riflettere su paternità e rapporto di coppia nella società tunisina.
Dai temi del nostro tempo al fascino del grande cinema del passato con Estasi, capolavoro del 1933 che lanciò la scandalosa Hedy Lamarr nel firmamento di Hollywood. Girato in un elegante bianco e nero dal regista cecoslovacco Gustav Machatý, il film viene riproposto su grande schermo nella nuovissima versione restaurata in digitale 4k.
Grazie al recente restauro si potrà rivedere anche il lungometraggio di culto Goodbye, Dragon Inn di Tsai Ming-Liang. Presentato alla Mostra del Cinema nel 2003, il film del regista taiwanese si conferma ancora oggi, a sedici anni di distanza, come una delle riflessioni più affascinanti sulla settima arte.
Da Venezia 76 alla 55° Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro con Inland – Meseta di Juan Palacios. Vincitore del Premio Lino Micciché, il documentario del regista basco si addentra nel profondo della Spagna rivelando una terra impressionante per estetica, grandezza e poesia.
Tra gli eventi collaterali di quest’anno, le vie del cinema in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti propone una ricognizione nel mondo della Virtual Reality. MOONDUST – VR Experience 360° è un progetto multimediale che permette dirivivere un aspetto poco noto dell’allunaggio di Neil Armstrong in un’esperienza immersiva emozionante.
Chiudono il programma della giornata, in replica, Cat in the Wall di Mina Mileva e Vesela Kazakova (dal Locarno Film Festival), Mosul di Matthew Michael Carnahan – introdotto dal giornalista Beppe Musicco – e Madre di Rodrigo Sorogoyen (entrambi dalla Mostra di Venezia).
