Sarà il Trio Kanon ad aprire, domenica 29 settembre, ore 18.30, in Palazzina Liberty, il ciclo di incontri con gli artisti firmati da Milano Classica

Sarà il Trio Kanon ad aprire, domenica 29 settembre, ore 18.30, in Palazzina Liberty, il ciclo di incontri con gli artisti firmati da Milano Classica. Una serata in bilico tra musica e racconto, in linea perfetta con la nuova proposta lanciata da Milano Classica a partire dallo scorso weekend: #TheClassicalExperience, una modalità fresca e informale per godere del mondo della musica classica in forma inedita, multisensoriale e, questo weekend in particolare, partecipata.

Il primo appuntamento cameristico della Stagione 2019/2020 sul palco, aperto a 360°, di una Palazzina Liberty completamente trasfigurata – trasformata in un salone elegante tra comodi divani, tavolini su cui poter sorseggiare un drink e palchi forniti di spumante e madorle tostate – vedrà protagonista il Trio Kanon, impegnato in una personale interpretazione dei Trii di Brahms e Dvorák – il Trio in Do maggiore n. 2, Op. 87 di Brahms e il Trio in Mi minore, Op. 90 “Dumky” (1891) di Dvorák – da poco incisi, nel secondo album firmato Trio Kanon, per Warner Music.

Vincitore del Primo Premio, Premio del Pubblico e Premio Speciale per la migliore interpretazione di Brahms al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Pinerolo 2018, il Trio Kanon – il cui il nome deriva dall’unione delle parole giapponese «Ka» («fiore») e «On» («Musica»), e richiama per assonanza il termine “canone” – avvolgerà il pubblico in un’atmosfera di musica e racconto, fusi in un’esperienza di divulgazione partecipata. Oltre a farci ascoltare i capolavori di due compositori che furono uniti anche da una profonda amicizia, infatti, i tre musicisti (Lena Yokoyama al violino, Alessandro Copia al violoncello e Diego Maccagnola al pianoforte) racconteranno cosa significa interpretare nel XXI secolo quei classici “che non hanno mai finito di dire quel che hanno da dire” e si interrogheranno sul ruolo della musica da camera nella società odierna.

Il secondo appuntamento del cartellone di  Milano Classica prosegue dunque la novità lanciata nella proposta che, emblematicamente, va sotto l’hashtag  #TheClassicalExperience: un format di fruizione del concerto classico che avvicina gli spettatori al palcoscenico, rendendoli protagonisti e aprendo le porte a quel pubblico di curiosi attratti dall’esperienza culturale ma non abituati alle modalità tipiche delle sale da concerto. «L‘esperienza inusuale da noi creata – spiegano il Direttore Generale di Milano Classica Ernesto Casareto e il Segretario Artistico Claudia Brancaccio. – unisce il mondo della musica classica e chi è incuriosito da un‘iniziativa artistica originale e dalla vocazione internazionale simbolo oggi più che mai di una metropoli dalle tante identità».

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