Tra gli interpreti di “Rosy Abate 2”, serie di successo prodotta dalla Taodue, in onda il venerdì sera su Canale 5 c’è Daniela Virgilio, talentuosa e versatile attrice che ha recitato in famosi film come “Immaturi”, “Ti presento un amico”, “Good as You – Tutti i colori dell’amore”, “Quel bravo ragazzo”, “Questione di Karma”, ma anche in serie televisive come “I segreti di Borgo Larici”, “Un passo dal cielo 4” e “Romanzo Criminale” di Stefano Sollima nel ruolo di Patrizia.
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Daniela Virgilio, che ci ha parlato di Nadia, la poliziotta che ha interpretato in “Rosy Abate 2”, ma anche del desiderio di dedicarsi al teatro e magari portare in scena Revolutionary Road o uno spettacolo tratto dalla storia della terrorista tedesca Monica Ertl.

Daniela, in Rosy Abate 2 interpreti Nadia, questa donna che porta scompiglio tra la Regina di Palermo e Luca Bonaccorso e che è al centro della trama della serie, nonostante sia stata uccisa nella prima puntata. Come ti sei trovata ad interpretare questo personaggio?
“Nadia è il personaggio che muove la serie, anche se è morta nella prima puntata, perchè tutto gira intorno alla sua uccisione. Nonostante avessimo soltanto 4-5 scene bisognava lasciare il segno e fare in modo che il pubblico si ricordasse di lei. Abbiamo cercato di creare una donna umana e materna, anche perchè il personaggio di Rosy Abate è amato in modo incredibile dalla gente quindi qualsiasi persona si metta contro di lei va eliminata. Dunque Nadia partiva già con questa competizione. La sfida è stata capire come far sì che non fosse odiata. Allora l’abbiamo resa elegante, con il capello morbido e carina anche nei confronti di Rosy, in modo da suscitare tenerezza da parte del pubblico. Quando abbiamo girato c’era il direttore della fotografia che giocava con lo zoom e metteva a fuoco e fuori fuoco il mio primo piano, il caso o la magia ha fatto sì che in quell’istante a me sia caduta questa famosa lacrima. I miei amici hanno iniziato a chiedermi se fosse uscita naturalmente e come fossi riuscita a creare quell’intensità… vai a spiegare che a volte serve un po’ di fortuna ed è venuta questa scena molto calda a livello di pathos (ride)… Il ruolo è piccolo ma è stato bello interpretarlo. Tra l’altro la casting director che lavora per Valsecchi mi ha richiamata per propormi altre cose”.
Ci racconti qualche aneddoto legato al set?
“Quando abbiamo girato la scena finale della morte di Nadia eravamo in questo magazzino con un preparatore che insegnava a sparare e ha costruito un percorso. Mi diceva: “allora Daniela è molto facile, fai tre passi, ti fermi, alzi la pistola, guardi a destra e a sinistra, fai altri due passi, ti giri a sinistra, primo sparo, ti nascondi, ti ritiri su, corri”. Era un percorso matematico da fare insieme agli altri attori per far sì che gli spari fossero corrispondenti, è stato divertentissimo ma anche estraniante”.
Come ti sei trovata sul set?
“Mi sono trovata benissimo, Giulia Michelini, Davide Devenuto, Mario Sgueglia sono fantastici, hanno un’energia incredibile. Io sono entrata nella serie quando la macchina era già rodata, mi sono inserita in quel contesto in punta di piedi. Il regista è stato bravissimo perchè ha lavorato con ognuno di noi, inoltre ho trovato un’alta qualità dal punto di vista attoriale”.

In quali progetti per il teatro o per la tv ti vedremo prossimamente impegnata?
“Per quanto riguarda le serie tv è tutto in divenire, ho fatto dei provini ma ancora non posso dire nulla. Finalmente invece mi sto riaffacciando a teatro, quest’estate ho portato in scena il testo di una drammaturga britannica, Sarah Kane, dal titolo Psicosi delle 4.48, un monologo su suicidio e depressione, ed è stato figo perchè ero da sola in scena per 50 minuti, per la prima volta nella mia vita. Siccome è stata un’esperienza che mi è piaciuta molto l’idea è cominciare a fare teatro assiduamente. Stiamo valutando che tipo di testi portare, nel frattempo ho trovato una produzione. Voglio organizzare una tournèe teatrale, sono in fase creativa, la mia deadline è il 15 novembre. Del resto questo lavoro ti lascia anche diverso tempo libero, che impiego facendo corsi di yoga, di inglese, canto, ci sono mesi in cui si lavora tanto ma altri in cui si gira poco e allora provo a darmi da fare perchè non sono capace di rimanere ferma senza fare nulla”.

Parlando di teatro, c’è un testo in particolare che vorresti portare in scena o un personaggio che vorresti interpretare?
“Tutto quello che vorrei fare a teatro si scontra con le dinamiche del mercato, perchè magari le persone vanno a vedere piu’ facilmente una commedia brillante rispetto ad uno spettacolo impegnato. Mi è stato quindi chiesto di scegliere un testo commerciabile. Stiamo cercando di capire cosa potrebbe interessare al pubblico. Ad esempio sto leggendo un libro che racconta la storia di Monica Ertl, una terrorista tedesca che si è alleata con l’esercito di liberazione boliviano e ha ucciso l’ufficiale dei servizi segreti Quintanilla Pereira vendicando Che Guevara, è una storia di amore e di vendetta bellissima. Mi piacerebbe proporre una riduzione di questo libro portando in scena uno spettacolo a teatro e interpretando questa terrorista tedesca degli anni Settanta, però bisogna capire se potrebbe interessare. Una volta ho fatto un laboratorio teatrale e ho impersonato Ulrike Meinhof che aveva mollato famiglia e figli ed era diventata terrorista e a livello psicologico è stato stupendo studiare questa storia. Oppure mi piacerebbe portare a teatro Revolutionary Road, credo che in Italia non sia stato ancora fatto”.
Hai preso parte a film e serie di successo ma indubbiamente il ruolo che piu’ è rimasto nel cuore del pubblico e con cui vieni identificata è Patrizia in “Romanzo Criminale”. Questo ti fa piacere o lo vedi come qualcosa di limitante?
“Il pubblico mi riconosce e mi vuole in quel ruolo, sotto ogni foto che pubblico su Instagram tante persone scrivono commenti che si riferiscono a Patrizia. A livello di notorietà un altro personaggio così forte non mi è ancora capitato. Ho lavorato con Elio Germano, con Fabio De Luigi, ho preso parte al film Third Person con protagonista Liam Neeson, ma sembra che il pubblico da me voglia soltanto Patrizia. Da una parte quel personaggio è diventato cult, un’icona, dall’altra ci sono io, Daniela, che cerco di fare delle scelte che però non possono essere paragonate a quel ruolo nonostante abbia recitato parti altrettanto belle e curate. Se ci fosse la possibilità rifarei Patrizia magari anche in un’altra maniera, perchè in dieci anni sono cambiata tanto, sono maturata, sono diventata piu’ ironica, all’epoca ero spaventata essendo il mio primo set, però devo anche necessariamente distaccarmi da quel personaggio e spero che in futuro possano propormi una protagonista altrettanto forte per il cinema o la tv”.
di Francesca Monti
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