Diciannove giovani attori e buon cibo per uno spettacolo infiammato dall’energia di questo gruppo variegato, che terrà all’erta tutti i sensi degli spettatori: al termine, sarà offerta al pubblico una cena molto speciale, con un menù ricavato direttamente dalle storie raccontate.
Dopo il successo dello spettacolo Cantina, che la scorsa stagione ha incontrato il favore di pubblico e critica, ERT affida agli artisti della compagnia belga Laika, Peter De Bie e Jo Roets, insieme all’attore e regista Michiel Soete, l’allestimento di Tutto fa brodo, in scena in prima assoluta al Teatro delle Passioni dal 15 al 27 ottobre. Tra l’estate e l’autunno del 2019, gli artisti hanno guidato gli allievi della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro di ERT in un lungo percorso di alta formazione alla scoperta del loro sorprendente “teatro dei sensi”.
Sperimentazione teatrale e culinaria hanno accompagnato i giovani attori fino alla realizzazione di Tutto fa brodo: la passione per la letteratura, la percettività e gli esperimenti in cucina sono la base dell’espressività di Laika e del loro originale teatro ludico. Composta da artisti con formazione e background molto diversi fra loro, la compagnia crea spettacoli vivaci e intensi, produzioni fantasiose che si rivolgono all’immaginazione di bambini e adulti che non hanno mai perso la capacità di stupirsi: che si tratti di sentimenti, idee, gusti, odori o colori, per Laika il mondo è un grande parco giochi.
Note di regia
Lo spettacolo è strutturato come un patchwork o un collage: scene e storie orientate alle infinite avventure e ai sogni di Don Chisciotte di Cervantes sono intrecciate ad aneddoti raccolti da eventi di attualità o persino da vicissitudini personali degli attori. Lo spettacolo sarà ispirato da situazioni o luoghi che hanno a che fare con il cibo e con l’atto di cucinare o mangiare, azioni che mettono in connessione persone con esperienze, radici e culture diverse fra loro.
Tutto fa brodo si conclude con un pasto completo, preparato e servito dagli attori al pubblico: le portate saranno collegate a quanto visto e sentito. Mentre tagliano un porro, fanno a fette i cetrioli, grattugiano lo zenzero, tostano le noci o spremono i limoni, gli attori iniziano a raccontare storie e a recitare scene tenute insieme da una cornice narrativa e da un tema centrale.
In un’epoca in cui realtà e finzione, verità e menzogna si confondono, e in cui la mediocrità sembra essere un passepartout universale, il teatro è chiamato a reinventare il mondo. Così come Don Chisciotte dà spazio all’immaginazione e alla sorpresa, gli artisti devono superare gli ostacoli e navigare a gonfie vele verso un oceano di possibilità, per aprire le porte all’inatteso, alla fantasia e al capovolgimento delle conclusioni scontate.
