Lencho Tesfaye Anbesa e Judith Korir vincono la 34a Huawei Venicemarathon

E’ ancora dominio africano nella 34a Huawei Venicemarathon che si è corsa oggi a Venezia. L’etiope Lencho Tesfaye Anbesa e la keniana Judith Korir hanno infatti tagliato per primi il traguardo di Riva Sette Martiri, rispettivamente in 2h10’49” e 2h29’20”.

La gara maschile ha visto prendere la testa sin dalle prime battute un gruppetto di 8 atleti africani che, dopo essere passato a metà gara in 1h04’55”, ha marciato compatto sino al 35° km. Anbesa è stato molto bravo a rintuzzare i primi attacchi, risparmiando molte energie per i chilometri finali dove è riuscito a piazzare l’allungo vincente. Nonostante un po’ di difficoltà sui ponti, l’atleta etiope è riuscito a chiudere in 2h10’49” che rappresenta il suo nuovo personal best ed il terzo tempo di sempre per un atleta etiope alla Venicemarathon. Dietro di lui si sono piazzati i due atleti keniani Henry Kiprop, autore di un bel finale che, con 2h10’55” l’ha visto migliorare il suo record di oltre un minuto, e Andrew Ben Kimtai (2h11’58”). Primo degli italiani Said Boudalia (Cagliari Marathon) che, con 2h26’56”, ha stabilito il nuovo primato nazionale M50.

Tra le donne, grande prestazione della keniana Judith Korir che ha saputo gestire al meglio la gara, staccando sul passo tutte le altre atlete più quotate, e chiudendo in un ottimo 2h29’20”. Alle sue spalle, seconda la connazionale Cynthia Jerop (2h31’23”) e l’etiope Meka Wake Washo (2h34’36”). Prima delle italiane si è classificata Cecilia Flori (ASD Villa Guglielmi) sesta tra le donne con il tempo di 2h53’24”.

“E’ stata una bella gara – ha raccontato in conferenza stampa Lencho Tesfaye Anbesa – ho gestito al meglio le mie energie per quasi tutta la gara ed ho accusato la fatica solo dopo il 40° km, sui ponti. Però sono riuscito a tenere duro ed a portare a casa questa prestigiosissima vittoria”.

Grande felicità anche per la vincitrice al femminile Judith Korir che nel 2019, dopo aver vinto la Maratona di Belgrado, si aggiudica anche la Venicemarathon: “Sono felicissima di come sia andata la gara, ho gestito al meglio le mie forze andando in leggera progressione nella seconda parte. Anch’io ho sofferto molto gli ultimi 2 km sui ponti ma ce l’ho fatta”.

Nella Vm10km, al maschile come da pronostico vittoria dell’azzurro Yohannes Chiappinelli, bronzo europei nei 3000 siepi nel 2018 a Berlino, che oggi ha chiuso la sua fatica in 33’32”. “Questa gara apre nel migliore dei modi la mia preparazione invernale verso la stagione di corse campestri, prima, e quella in pista poi – ha dichiarato l’atleta dei Carabinieri- dopo un periodo di vacanza, oggi per me era importante soprattutto sentire buone sensazioni in vista dei prossimi cicli di allenamento. Sono soddisfatto e soprattutto mi sono goduto appieno questo bellissimo percorso”.

Tra le donne, vittoria di Beatrice Scarpini, trevigiana di Preganziol che corre per il Montello Runners Club, e che ha chiuso con il tempo di 41’30”. “Conoscevo bene il percorso, avendoci già corso l’anno passato – queste le parole della Scarpini – oggi stavo bene e l’entusiasmo della gente sul tracciato mi ha dato l’energia giusta per vincere questa prestigiosa gara”.

RISULTATI MARATONA

Uomini

1. Lencho Tesfaye Anbesa (Eth) 2h10’48”

2. Henry Kiprop (Ken) 2h10’55”

3. Andrew Ben Kimtai (Ken) 2h11’58”

4. Daniel Ndiritu (Ken) 2h12’53”

5. Moses Mengich (Ken) 2h13’18”

6. Ousman Jaiteh (Trentino Running Team) 2h25’39”

7. Said Boudalia (Cagliari Marathon) 2h26’56”

8. Ahmed Nasef (Atletica Desio) 2h27’10”

Donne

1. Judith Korir (Ken) 2h29’20”

2. Cynthia Jerop (Ken) 2h31’33”

3. Wake Meka Washo (Eth) 2h34’36”

4. Brendah Kebeya (Ger) 2h38’08”

5. Nikolina Sustic (Cro) 2h41’39”

6. Cecilia Flori (Villa Guglielmi) 2h53’24”

7. Maurizia Cunico (Casone Noceto) 2h59’17”

8. Laura Pieretti (Lbm Sport) 3h3’32”

RISULTATI VM10K

UOMINI

1.Yohanes Chiappinelli (Carabinieri) 33’32”

2. Massimo Guerra (Atl. Vicentina) 33’59”

3. Giacomo Esposito (Tornado) 34’33”

4. Marco Montorio (Atl. Rigoletto) 35’25”

5. Luca Pistorello (Biotekna) 36’36”

6. Andrea De Stales (Venezia Runners) 37’57”

7.Andrea Baruffaldi (Fratellanza)38’01”

8.Christian Cenedese (Hrobert Running) 38’19”

DONNE

1. Beatrice Scarpini (Montello Runners) 41’30”

2. Silvia Gavaretti (Atl. Trichiana) 41’58”

3. Federica Panciera (Base Running) 43’43”

4. Silvy Turcato (Piombino) 45’22”

5. Jessica Doria (Generali Runners) 45’38”

6. Barbara Ribolla (Atl. Paratico) 46’12”

7. Deborah Bidoli (Chei Dala mandorla) 46’38”

8. Anna Duse (La Michetta) 47’31”

giusy-alex

Sabato mattina, invece, Alex Zanardi e Giusy Versace, con i loro messaggi carichi di positività, hanno saputo incantare la folla accorsa nell’area eventi dell’Exposport Venicemarathon Village. “Sarà una grande giornata di sport che saprà convogliare altri tipi di energie e far star bene molte persone” con queste parole Zanardi ha perfettamente sintetizzato l’obiettivo del Charity Program, ovvero correre per raccogliere fondi e aiutare gli altri, attraverso un meccanismo vincente di found raising che ha coinvolto 20 associzioni no profit e che ad oggi ha già raccolto la cifra record di 70 mila euro. Sia Alex che Giusy sono entrambi impegnati a raccogliere fondi per le rispettive onlus “Obiettivo 3” e “Disabili No Limits”, attraverso le quali cercano di aiutare tutte quelle persone disabili che vogliono iniziare a fare sport, fornendo loro ausili e mezzi molto costosi e non concessi dal Servizio Sanitario Nazionale.

Per “Obiettivo 3”, nella gara disabili, hanno partecipato Gioacchino Fittipaldi, Giulia Ruffato (campionessa italiana 2018 categoria H4 e maglia rosa al Giro d’Italia in Handbike), Davide Cortini, Alex Labindi, Pier Alberto Buccoliero (4 medaglie d’argento ai campionati italiani di triathlon), Katia Aere (maglia rosa al Giro d’Italia in Handbike categ. H5) e Gabriele Scalise mentre Federico Rossi ha preso parte alla maratona nella categoria carrozzina olimpica. Per “Disabili No Limits” hanno corso Claudio De Vivo, atleta amputato ad una gamba che ha scelto di correre la 10km con il piede in carbonio con cui ha già partecipato a numerose competizioni di mezzo fondo e Constantin Bostan, l’atleta amputato che ha ricevuto in dono, proprio dalla Disabili No Limits, una protesi d’arto inferiore che gli ha permesso di abbandonare le stampelle ed iniziare una nuova vita da maratoneta.

(cs)

credit foto Huawei Venicemarathon

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