Ai Mondiali di atletica leggera di Doha 2019, in Qatar, Eleonora Giorgi, punta di diamante della Nazionale azzurra di atletica leggera, ha conquistato una strepitosa medaglia di bronzo nella 50 km di marcia femminile.
La campionessa lombarda delle Fiamme Azzurre (vincitrice di tre titoli italiani assoluti, di tre titoli nazionali universitari e dell’oro ai Giochi del Mediterraneo nel 2013 nella 20 km di marcia) con una prova di grande carattere e coraggio, nonostante il caldo e qualche problema fisico, è riuscita a chiudere la gara iridata al terzo posto con il tempo finale di 4h29’13”, dietro alle cinesi Liang Rui, oro in 4h23’26”, e Li Maocuo, argento in 4h26’40”.
A margine dell’evento Donne di Sport 2, organizzato a Milano nella sede de Il Sole 24 Ore dedicato allo sport al femminile, abbiamo fatto una chiacchierata con Eleonora Giorgi.
Hai conquistato uno strepitoso bronzo iridato nella 50 km di marcia a Doha 2019. Ci racconti le emozioni che hai vissuto?
“La gara è durata quattro ore e mezzo, ho provato tante emozioni, prima della partenza c’era un po’ di ansia e di angoscia, quando ci sono stati i momenti di crisi ho provato paura e timore di non farcela, ero intorno al quindicesimo chilometro e mancavano ancora tre ore all’arrivo. Poi mi sono rasserenata perchè sentivo di stare meglio. Durante tutta la gara avevo un obiettivo in testa da raggiungere e la consapevolezza di potercela fare e quando ho tagliato il traguardo è stata una gioia indescrivibile, la sensazione di aver realizzato un’impresa che va oltre la vittoria di una medaglia che rimarrà nella storia dell’atletica italiana”.
Quali sono state le difficoltà maggiori nel correre questa gara?
“Abbiamo corso in condizioni estreme, di notte, con 30 gradi, con un tasso di umidità all’80% per cui i gradi percepiti dal corpo erano 40, ho dovuto abituarmi a vivere di notte e dormire di giorno perchè non sono una nottambula (sorride). Per tutti questi motivi è una medaglia che ha un sapore piu’ dolce rispetto ad altre che ho vinto, me la sono guadagnata, ho resistito nonostante le difficoltà e tagliare il traguardo tenendo tra le mani due tricolori è stato fantastico. Di solito si arriva con una sola bandiera ma ero talmente felice che ne ho prese due”.

Questo bronzo mondiale è la ciliegina sulla torta di una stagione eccellente…
“E’ stato un anno magico, iniziato con la vittoria in Coppa Europa ad Alytus. Sono passata dalla 20 alla 50 km di marcia e molti pensavano che siccome andavo forte nella 20 km potessi fare bene anche su una distanza maggiore. In realtà non era scontato così come non lo mai vincere una gara”.
Con quali obiettivi andrai ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020?
“Sarà la mia terza Olimpiade, a Londra ero giovanissima, avevo poco piu’ di 20 anni, poi è arrivata Rio nel 2016. A Tokyo mi presenterò con piu’ esperienza e consapevolezza, ma anche con la sicurezza di poter competere con le migliori al mondo per una medaglia. Le avversarie sono agguerrite e darò il massimo cercando anche di divertirmi. E’ come quando devi fare un esame all’Università, se ti prepari bene poi affronti tutto con piu’ tranquillità. Lo stesso vale per una gara importante”.
di Francesca Monti
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