Cucina & Amore per Irene Fornaciari

Irene Fornaciari cresce a pane e musica: le tavolate della domenica a casa della nonna e il profumo di quei pranzi, sono i ricordi più belli. Chiacchierare con lei è davvero piacevole perché sa essere ironica nel raccontarsi con semplicità e senza fronzoli. Un artista che ha cercato la propria strada, con determinazione e tenacia, consapevole di portare un cognome “impegnativo” che l’avrebbe sempre costretta ad alzare l’asticella. Oggi Irene è felice del suo percorso ed è pronta a presentarci la sua “nuova identità” artistica.

La cucina e il buon mangiare che posto hanno in casa Fornaciari?

“Un posto d’onore sicuramente! Il cibo, il convivio sono sempre stati molto importanti e siamo tutti delle buone forchette. Ho ricordi bellissimi dei pranzi domenicali che la nonna preparava: la tavola apparecchiata con piatti prelibati che lei e il nonno, che era stato cuoco, preparavano per noi. Oggi purtroppo le cose sono cambiate, i nonni non ci sono più ma rimane nel cuore il profumo di quelle tavolate, le nostre chiacchiere e l’allegria”.

Hai un piatto del cuore?

“Nonostante ami la buona cucina, purtroppo non sono una grande cuoca e spesso i miei piatti sono alquanto tristi. Un piatto semplice, che sa soddisfare il mio palato e che posso assolutamente considerare speciale per me, è la pasta con il pomodoro fresco e il basilico. Se poi devo esagerare …adoro la pizza!”.

Visto che parliamo di cuore, Irene sei passionale?

“Sì, sono molto passionale, in passato implodevo cercando di tenere tutto dentro, reprimendo quindi anche il mio essere “focosa”. Oggi la fiducia e la complicità che condivido col mio compagno mi hanno dato la possibilità di essere me stessa, regalandomi una serenità che non avevo. La mia innata razionalità e sicuramente le mie insicurezze, hanno fatto di me una persona alla ricerca della perfezione che è, forse, la nemica più grande della passione. Poco a poco, ho imparato a lasciarmi andare, impedendo alla ragione di soffocare il sentimento”.

Questo nuovo amore com’è entrato nella tua vita?

“In punta di piedi, quasi per caso, come succede spesso. In realtà ci conoscevamo da tempo, lui infatti frequentava la mia casa e aveva collaborato con papà; facciamo lo stesso mestiere ma ognuno di noi ha fatto la propria strada e il ritrovarci, dopo la fine di una mia lunga relazione, ha fatto scattare la scintilla. Ci confrontiamo e ci supportiamo, rispettando l’identità dell’altro senza essere invasivi, portiamo avanti il nostro lavoro individualmente e non insieme, nella certezza che il nostro amore debba essere “respirato” a pieni polmoni lasciandoci lo spazio dovuto a entrambi”.

Qual è l’ultimo sogno che ricordi?

“Vuoi ridere? Difficilmente ricordo cosa ho sognato, ma questo lo ricordo benissimo. In una serata, non bene identificata, avevo accanto Brad Pitt che, inspiegabilmente, intendeva proprio stare con me e mi faceva delle avance esplicite: cosa ho fatto io? Ho preso tempo, cercando di spiegare come avremmo dovuto prima conoscerci meglio. Capisci? Al risveglio mi sarei schiaffeggiata da sola. Giuro che migliorerò quest’aspetto razionale e “prudente” che mi frena ancora, se capitasse un’altra volta, anche Brad non mi sfuggirà”.

Credit foto Marco Piraccini

 

 

 

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