Intervista con la cantautrice Erica che ci presenta il suo nuovo singolo “Acqua Pura”

Si intitola “Acqua Pura” il nuovo singolo della giovane e talentuosa cantautrice toscana Erica, presentato ad Area Sanremo 2019.

Il brano affronta una tematica delicata e purtroppo molto attuale come quella della violenza sulle donne (“Cosa mi schiaffeggi il viso e lo detergi con acqua pura puro tu non sei e stai sicuro non lo diventerai”).

Erica Taci, in arte Erica, è nata a Firenze nel 1998 e a soli sei anni ha iniziato a comporre canzoni che col trascorrere del tempo rispecchiano una visione più matura della propria realtà. Scrive musica e testi in inglese e italiano accompagnandosi al pianoforte e con la sua voce straordinaria riesce ogni volta a regalare emozioni.

Erica, hai presentato ad Area Sanremo il brano “Acqua Pura”. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?

“Ciao Francesca e un saluto a tutti. É stata un’esperienza che mi ha lasciato varie sensazioni, dalla felicità di proporre un proprio brano alla commissione, fino alla delusione di non ricevere neanche un feedback immediato”.

Cosa puoi raccontarci riguardo “Acqua Pura” che affronta un tema molto delicato e attuale come la violenza sulle donne?

“Ho voluto proporre questo brano e ho sognato di poterlo cantare sul palco dell’Ariston affinchè il messaggio contenuto arrivasse a più persone possibili o comunque innescasse forti emozioni. Tutto ciò che scrivo fa parte di me e attraverso suoni e parole cerco di trasmettere emozioni”.

Com’è nata la tua passione per la musica?

“Sono sempre stata una bambina molto timida, e dopo la brusca separazione dei miei genitori ho sentito la necessità di scrivere e cantare, accompagnandomi al pianoforte. Ho iniziato a scrivere in inglese verso i 6 anni, ho avuto la fortuna di essere seguita da tate madrelingua e poi sono passata all’italiano. Anche a scuola cantare era il mio modo di comunicare. Sento un impulso irrefrenabile di annotare tutte le emozioni che provo”.

Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

“Molta musica estera, tutti i grandi del passato, in genere tutto quello che riesce a far scaturire qualcosa in me. Ascolto anche molta musica strumentale. Per quanto riguarda i cantanti italiani attuali mi rispecchio tanto nel mondo di Ultimo, Ermal Meta e Marco Mengoni”.

Cosa rappresenta per te la musica?

“La musica riesce a rappresentare la mia interiorità, è emozione, vibrazione… è una compagna di vita”.

Tra i tuoi progetti c’è la realizzazione di un disco?

“Sì, è uno dei tanti progetti che ho in mente, in quanto ho molti inediti in italiano e inglese che aspettano soltanto di essere prodotti da chi crede in me discograficamente”.

di Francesca Monti

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