Intervista con il cantautore Daniele Ronda che ci presenta la canzone “Tremo”, colonna sonora del concorso d’idee InnovACTION Award 2020, promosso da Forma Mentis per la ricostruzione di Amatrice

Si intitola “Tremo” il nuovo singolo del cantautore piacentino Daniele Ronda, che è anche la colonna sonora del concorso d’idee InnovACTION Award 2020, promosso da Forma Mentis per la ricostruzione di Amatrice e indirizzato agli studenti delle scuole superiori italiane che potranno partecipare con il loro progetto e aggiudicarsi la sua realizzazione.

Il ricavato di “Tremo” sarà interamente devoluto al progetto che risulterà essere il migliore. Daniele Ronda ha presentato la canzone in anteprima live al Teatro President di Piacenza, in occasione del suo compleanno e della prima data del suo tour 2019 lo scorso 26 ottobre.

Daniele Ronda, cantautore di origini piacentine è anche autore di alcuni brani di successo cantati da Nek, quali Almeno Stavolta, L’anno zero e Lascia che io sia.
Un grande musicista e artigiano della musica che con maestria scrive per gli altri ma non può rinunciare a raccontarsi regalando testi e melodie che sono veri e propri racconti.

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Daniele, è uscito il tuo nuovo singolo “Tremo”, colonna sonora del concorso d’idee InnovACTION Award 2020, promosso da Forma Mentis per la ricostruzione di Amatrice. Ci racconti com’è nata questa collaborazione?

“Quest’estate ero in tour e una sera dopo un concerto nella mia città, Piacenza, si è avvicinato Luigi Santapaga che mi ha raccontato del progetto InnovACTION Award 2020 che coinvolge tantissimi ragazzi delle scuole superiori dai 14 ai 19 anni. Quest’anno insieme ad esperti e insegnanti che li formeranno progetteranno la ricostruzione di Amatrice. Così mi è stato chiesto se potessi aiutarli a supportare questa iniziativa, ho trovato che fosse interessante per diversi motivi e ho pensato a cosa potessi fare. Quindi è nata la canzone “Tremo”. Quello che mi ha spinto ad appoggiare il progetto è stato anche il fatto che di solito queste iniziative si organizzano appena succedono le tragedie, mentre in questo caso sono passati tre anni dal terremoto che ha devastato il Centro Italia e la gente tende a pensare che nel frattempo tutto sia stato sistemato. Scoprire che non è così, che solo il 4% di Amatrice è stato ricostruito, che c’è ancora un sacco di lavoro, di dignità e di storia da restituire a queste persone mi ha portato a impegnarmi in prima linea con “Tremo”. Quindi è uscita la canzone e vi consiglio di acquistarla perchè il ricavato verrà interamente devoluto per la ricostruzione di Amatrice”.

Nella parte finale del brano canti: “Che qui è tutto da ricostruire e niente da dimenticare”, una frase che riassume la situazione attuale di Amatrice…

“Assolutamente sì sotto tanti punti di vista. Penso sia importante tutelare e proteggere la tradizione e la storia di una parte del nostro territorio, bisogna aiutare queste persone a rimettere in piedi la loro storia. Ed questo deve avvenire mantenendo l’essenza di quello che è crollato ma guardando anche al futuro, ai giovani”.

Hai avuto modo di recarti ad Amatrice? 

“In questi mesi ho parlato con gli organizzatori del progetto e con Sergio Pirozzi, l’ex sindaco di Amatrice che era in carica quando è avvenuto il terremoto nel 2016. Il 23 e 24 novembre sarò ad Amatrice, nella zona rossa, per capire, per vedere esattamente quale sia la situazione odierna. La città ha bisogno di supporto e visibilità. La ricostruzione è avvenuta tramite la gente e le donazioni, ma è necessario anche l’aiuto della politica, dello Stato e delle istituzioni”.

Pensi che la musica oggi possa essere utile per veicolare messaggi importanti?

“E’ un periodo di distrazione, per un luogo come Amatrice dove le telecamere sono tornate a casa e i riflettori si sono spenti, la musica può essere molto utile perchè ha il potere di farci riflettere in maniera naturale, istintiva, non forzata, ascolti e cerchi di ricevere le emozioni che ti dà. In questo caso la canzone racconta la realtà odierna e credo che rimanga il veicolo migliore per arrivare a piu’ persone possibile”.

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Intanto sei impegnato con il Tour Teatri 2019….

“Il 26 ottobre il tour è partito da Piacenza, andremo in giro per tutta l’Italia e in ogni data canterò Tremo. Il live è la nostra prima forma di promozione per far conoscere questa canzone. Trovate tutte le date sulle mie pagine social. Nel frattempo sto lavorando anche al nuovo disco che uscirà nel 2020”.

Hai scritti brani di successo per Nek e Mietta. C’è un artista per cui ti piacerebbe firmare una canzone?

“Ce ne sono tanti con cui mi piacerebbe collaborare. Mi piace scrivere dei brani per altri artisti. Leggere il linguaggio che può avere un interprete o comporre una canzone che possa essere cantata da un determinato cantante regala stimoli pazzeschi. Tra l’altro capita anche che mi riappropri dei pezzi che ho scritto per altri, come nel caso di Nek, sono conosciuti dal pubblico e li canto anche nei miei live”.

di Francesca Monti

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