Proseguono le proiezioni di Filmmaker Festival con il Concorso Internazionale, Prospettive, Fuori Formato e Walking Cinema. Si conclude, con Martin et Léa, la rassegna dedicata ad Alain Cavalier.
MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE
La sesta giornata del Festival parte alle 19.20 all’Arcobaleno Film Center con A Calm Day – Miren dandi Jan Mozetič (CONCORSO PROSPETTIVE). Miren è un paese al confine tra Italia e Slovenia che porta la calma iscritta nel nome (in sloveno significa proprio “calmo”). La vita scorre serena, apparentemente ai margini della Storia, ma nel silenzio di una giornata come le altre, i racconti di alcuni abitanti lasciano emergere un vissuto in cui il privato si intreccia con le vicende collettive mentre sogni, demoni e divinità prendono forma nel folto del bosco o in un salotto vuoto. L’autore sarà presente in sala.
Alle 19.30, al Cinema Beltrade, proseguono le proiezioni di FUORI FORMATO con un omaggio a Friedl Vom Gröller che illustrerà al pubblico i suoi studi sul rapporto tra il tempo congelato delle fotografie e il movimento della pellicola, ispirati e alimentati dall’incontro con il filmmaker Peter Kubelka.
A seguire, alle 21.30, WALKING CINEMA presenta un programma dedicato a Mauro Santini con Terza passeggiata. Sulla neve e Quinta passeggiata. Presque rien.
In chiusura di serata, per il CONCORSO INTERNAZIONALE, Riccardo Giacconi introduce Piuccheperfetto, il ritratto di un adolescente e delle sue metamorfosi viste attraverso uno schermo digitale – tra stories di Instagram e spezzoni di filmati salvati su computer o telefonino – che moltiplica le tracce, le versioni, le visioni di sé.
GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE
Il programma di giovedì 21 novembre prevede due film di PROSPETTIVE alle 19.30 all’Arcobaleno Film Center. Girato in 16mm tra le alture di Tabernas ad Almeria, con un bianco e nero dai forti contrasti, Siriodi Davide Palella è il ritratto di un giovane alla deriva, un western metafisico e introspettivo che si interroga sul nesso tra vulnerabilità e rivolta. Si sposta a Palermo, nel Parco della Favorita, C’è un lupo nel parco del redi Virginia Nardelli, il racconto tra reale e fantastico del microcosmo umano che tra i rami fitti del bosco e l’intimità della notte vi trova rifugio. Entrambi gli autori saranno presenti in sala.
Da non perdere, alle 19.15 al Cinema Beltrade, l’appuntamento con Abbas Fahdel e Bitter Bread (CONCORSO INTERNAZIONALE). Il regista iracheno, vincitore di Filmmaker 2015, documenta con partecipazione umanista la vita, la sopravvivenza quotidiana e lo spirito resiliente di un campo profughi per rifugiati siriani in Libano.
Infine, alle 21.00 al Film Tv Lab, si chiude la rassegna dedicata ad Alain Cavalier con Martin et Léa(1979). “Martin et Léa è un letto che occupa quasi tutto l’appartamento. Siamo alla fine degli anni Settanta, speriamo ancora che esplodano i vincoli sessuali, economici, politici… In questo letto vasto come un paesaggio c’è il piacere, c’è la morte, ci sono le parole per dire chi siamo e cosa potremmo diventare vivendo insieme” dice Alain Cavalier. Martin et Léa è una storia d’amore, racconta la nascita di una coppia, tra molte giravolte, resistenze, dolori. È nel contatto reciproco che ciascuno dei due esiste, sono i corpi filmati con pudore impudico a parlare, a condurci nel flusso della vita con sensualità e dolcezza.
FILMMAKER 2019 si articola in sei sezioni: Concorso Internazionale, Prospettive, Fuori concorso, Filmmaker Moderns, Fuori formato, Alain par Cavalier, cui si aggiungono i film di apertura e chiusura, per un totale di 99 titoli, di cui 31 in anteprima assoluta, 3 in anteprima europea e 26 in anteprima italiana.
FILMMAKER è sostenuto da Comune di Milano, Regione Lombardia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo con la collaborazione di Forum Austriaco di Cultura, Goethe-Institut Mailand, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Università degli Studi di Udine – Camera Ottica di Gorizia, UnzaLab, Start Srl, Movie People.
